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Sostenibilità alla sbarra: giudizio rinviato?

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bilanci di sostenibilità
Foto di Tumisu da Pixabay

L’esigenza della trasformazione sostenibile, benché molto sentita dalle aziende – forse soprattutto per compiacere le richieste dei loro clienti – è attualmente gestita in maniera superficiale.

È stato da poco rilasciato l’ultimo aggiornamento di Sostenibilità alla sbarra, il report sullo stato di avanzamento della trasformazione sostenibile delle imprese e sulle influenze che orientano i consumi.

Giunto alla sua diciassettesima edizione, il documento, pubblicato da ConsumerLab, il centro studi organizzato da Markonet, mette in luce come l’esigenza della trasformazione sostenibile sia attualmente gestita in maniera superficiale.

Questo drammatico messaggio è il risultato del monitoraggio effettuato sulle aziende italiane e sul loro bilancio di Sostenibilità: solo il 28,2% delle 1.915 principali imprese italiane, secondo i criteri di classificazione elaborati da Mediobanca, presenta un bilancio di Sostenibilità, che sia annuale o biennale, mentre il 64,2% (circa 1.230 aziende) non presenta alcun tipo di rendicontazione Esg.

La percentuale scende se il perimetro di analisi prende in considerazione le imprese di piccola e media dimensione. L’analisi di dettaglio per settore di attività mostra come, su 345 banche italiane, solo 62 realtà (il 18,2% del campione) presenta un Bilancio di Sostenibilità, mentre su 76 società di assicurazione, solo 21 (il 27,6% del campione) presenta un rendiconto Esg.

I dati non sembrerebbero essere particolarmente incoraggianti, tenuto conto che la normativa sulla dichiarazione non finanziaria è in vigore da tempo.

Al di là di quella che può essere l’obbligatorietà nei confronti di un sistema di rendicontazione formale a mezzo di bilancio o di altra forma di comunicazione prevista dalla normativa, solo il 52,8% delle aziende appartenenti al campione si dichiara sensibile e interessato alle politiche di Sostenibilità, arrivando a riservare una sezione del proprio sito dedicata a tali temi.

Accanto a questo tipo di valutazione più istituzionale, ConsumerLab ha passato in rassegna anche i contenuti di 300 pubblicità trasmesse nel secondo trimestre 2021: solo il 22% delle 300 comunicazioni pubblicitarie oggetto di studio contengono riferimenti alla Sostenibilità.

Questo scenario, ovviamente, genera confusione e disorientamento tra i cittadini e i consumatori, con un conseguente impatto negativo sulla roadmap segnata dai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Per raccogliere il punto di vista dei consumatori ConsumerLab ha utilizzato canali indipendenti, indagini e questionari somministrati a cluster mirati, interessati ai temi della Sostenibilità.

Le indagini dimostrano una consapevolezza più puntuale da parte dei consumatori circa tematiche quali l’inquinamento, il risparmio energetico, il clima, la trasparenza e la legalità, anche se la conoscenza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile non è così diffusa all’interno del panel degli intervistati.

Che la Sostenibilità sia un obiettivo da raggiungere con un percorso complesso e articolato è fuor di dubbio; le aziende infatti devono realizzare interventi trasversali all’interno di tutta l’organizzazione e, soprattutto, devono agire per diffondere una cultura orientata alla trasparenza e alla consapevolezza.

Il consumatore, dal canto suo, nel riprendere fiducia circa le abitudini di spesa e di consumo post pandemia, deve essere messo nella condizione di effettuare scelte consapevoli e responsabili, prestando attenzione al contenuto e alle modalità di comunicazione nella definizione dei propri criteri di scelta.

Da quanto emerge dall’indagine, infatti, i bilanci di Sostenibilità sono documenti estremamente tecnici, pensati per un pubblico di investitori e di addetti ai lavori; essi sono poco indicati ad aiutare i consumatori a orientare le proprie scelte.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l'area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell'etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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