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Eccellenza Green, l’Emilia Romagna è al top

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emilia romagna green
Foto di sterlinglanier Lanier da Unsplash

L’Emilia Romagna sembrerebbe una delle Regioni italiane a maggior densità di imprese attente al green e agli impatti ambientali. Il dato emerge dall’analisi sui trend 2020-2021 delle certificazioni ambientali

L’analisi, realizzata dalla regione Emilia Romagna con il supporto di Art-ter e pubblicata lo scorso 15 novembre, mirava a comprendere il grado di diffusione degli strumenti volontari per la gestione della Sostenibilità, voleva anche monitorare la dinamicità delle organizzazioni operanti nei vari settori produttivi, anche in un’ottica di transizione ecologica.

Il territorio si è posizionato ai primi posti per quanto riguarda gli strumenti di qualificazione ambientale delle organizzazioni (Emas e Iso14001), gli strumenti di qualificazione ambientale dei prodotti (Ecolabel, Epvironmental product declaration o Edp, Forest stewardship council o Fsc, Programme for the endorsement of the forest certification scheme).

Non solo: la sensibilità mostrata dalle aziende della regione le ha viste posizionarsi ai primi posti anche nell’ottenimento delle certificazioni energetiche (Iso50001), di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Iso45001) e nella responsabilità sociale di impresa (Sa8000).

I settori metalmeccanico, delle costruzioni, agroalimentare e la ceramica hanno fatto da traino nel raggiungimento di questo importante risultato; facendo riferimento alla certificazione Edp, per la quale l’Emilia Romagna si è posizionata al primo posto in Italia, nel 2021 si sono certificate 29 imprese, pari al 16% del totale delle imprese italiane e 170 prodotti/servizi, pari al 32% del totale prodotti/servizi.

Realtà come Barilla, Conserve Italia, Granarolo, Kerakoll, Officine Maccaferri, hanno certificato un numero significativo di prodotti.

Un capitolo a parte lo merita la certificazione B Corp; nel 2021 si sono certificate 17 aziende, contro le 18 del 2020; tra di esse, Chiesi (farmaceutica), Davines (cosmetica), 24bottles (bottiglie in acciaio inossidabile a zero emissioni), Local to you (piattaforma per la consegna dei prodotti alimentari), Garc (costruzioni industraili e civili).

I dati utilizzati per l’elaborazione del report appartengono a banche dati e fonti accreditate, in una logica di trasparenza (Registro Emas, statistiche Ispra per la mappatura delle etichette Ecolabel, banche dati Accredia per la quantificazione dei siti certificati ai sensi delle normative Iso, a cui si aggiungono le fonti dati e i registri internazionali).

Quello emiliano-romagnolo è un sistema che dimostra di credere fermamente nello strumento della certificazione, per dare concretezza al proprio impegno nella transizione ecologica quale leva di trasparenza verso la filiera e il consumatore, ma anche come elemento di competitività sui mercati – commenta Roberto Righetti, direttore di Art-ter – Le certificazioni sono uno strumento indispensabile per accertare il reale impegno delle imprese verso la transizione ecologica e per contrastare il greenwashing“.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l'area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell'etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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