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Curare l’ambiente in modo olistico, a partire dalla qualità dell’aria

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Foto di Tim Goedhart da Unsplash

Che ognuno faccia la propria parte in una cura olistica nei confronti dell’ambiente. È una call to action quella che Emanuela Trentin lancia parlando di azioni sostenibili.

Lei è l’amministratore delegato di Siram Veolia ed è la prima a fare la sua parte con il suo team, nel quale le quote rosa primeggiano ai vertici.

Accanto a lei, per la presentazione del nuova campagna di documentazione che parte dal docufilm What are you looking for?, Maria Vittoria Pisante che è direttore commerciale, sviluppo e comunicazione con la collega Marilde Verzeri, communication manager oltre a una new entry, perchè anche la nuova responsabile delle Risorse umane è pink (giusto per intenderci l’azienda qui in Italia gestisce oltre 3.200 persone).

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Emanuela Trentin, ad Siram Veolia

Pink, ma anche nuove leve: la Trentin ha affidato a un giovane ingegnere la sala regia dell’innovazione: Michele Rossi.

Ecco, la nuova era Siram Veolia sa di azioni giuste al momento giusto.

La filiale italiana che ha mantenuto anche dopo l’acquisizione francese il nome di Siram agisce “sull’utilizzo ottimale risorse energetiche, acqua e rifiuti – ricorda la Pisantee lo fa con un focus sulle soluzioni più innovative e sul nuovo servizio per la qualità dell’aria degli spazi interni“.

Affrontare la sfida dell’Indoor air quality per il Gruppo significa garantire sicurezza sanitaria e una migliore qualità della vita delle persone. Secondo un recente studio dell’Oms è l’inquinamento atmosferico il principale fattore di rischio per la salute.

Il benzene che entra negli edifici è spesso da 2 a 5 volte più inquinati che l’esterno” conferma Rossi.

Respirare bene fuori e dentro i luoghi di lavoro (Siram Veolia ha un offerta B2b) è diventata una vera e propria missione per l’azienda che ha voluto concentrare la comunicazione sulla forte immagine di come i cetacei ci danno una mano a respirare bene.

Cetacei italiani, perché nel golfo ligure e in particolare in quello che si chiama Santuario Pelagos, ne abbiamo tanti. E difatti sono sempre più frequenti le collisioni tra imbarcazioni e cetacei con gravi conseguenze per quest’ultimi.

Lo conferma Sabina Airoldi, ricercatrice del Tethys Research Institute: “Questi animali contribuiscono alla riduzione della CO2, fertilizzando la componente vegetale del mare. Inoltre, quando muoiono, i loro corpi sequestrano in fondo all’oceano, per lunghi periodi, una grande quantità di carbonio“.

Il docufilm è un anche un viaggio al fianco dei ricercatori di Tethys, per ascoltarne le storie, comprenderne le esperienze, indagare l’inestimabile lavoro a tutela dell’ecosistema quotidianamente che l’Istituto svolge da oltre trent’anni.

Nel docufilm anche il messaggio di Michel Rinpoche, Lama che ora risiede nel Centro Kumpen di Verbania.

In questa presa di posizione nei confronti della Sostenibilità olistica di Siram Veolia sono comprese le opere artistiche.

Sia quelle che esprimono una vicinanza al mondo dei cetacei come le opere di Delicate Whale di Daniele Fortuna, Linea di contorno di Nicola Salvatore e Moby Dick di Riccardo Pocci, sia quella che sfoggia a simbolo della difesa delle donne, ovvero la coperta dell’associazione Viva Vittoria.

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