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Quel mostro di pianta che fa… bene

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monstera deliciosa
Foto di Pixabay

C’è una pianta esotica davvero strana in giro: si chiama Monstera deliciosa e sono svariate le fonti che sembrano ritrovare nella parola latina mostrum la radice del nome botanico della pianta, che significherebbe strano, meraviglioso, in grado di suscitare stupore.

Originaria dell’America tropicale, è una rampicante dotata di radici aeree che si ancorano sia sulle rocce che su gli alberi, in ambienti fortemente umidi.

Queste radici carnose infatti sostengono e assorbono (un po’ come le radici epifite delle orchidee, in primis la Phalaenopsis), integrando quelle ufficiali che compongono l’apparato radicale di base.

Ecco perché, spesso e volentieri, la troviamo in vendita avvinghiata al tutore muschiato: per facilitarne lo sviluppo su di un solido sostegno.

Presenta delle grandissime foglie dalle forme più bizzarre e frequentemente sono tra loro diverse nel medesimo soggetto: qui l’eterofillia (così si chiama) è di casa. Pensate che possono raggiungere anche 70/80 cm di lunghezza e almeno 50 cm di larghezza, di consistenza cuoiosa, sono di un bel verde lucente e incredibilmente lacerate con aperture rotonde/oblunghe.

Ogni foglia, pensate, dura fino a 3 anni, prima di ingiallire, appassire e cadere; ciò significa che dovremo stare ben attenti a non danneggiarle per conservarle a lungo, ma tutta la pianta è molto longeva: può vivere oltre 20 anni.

Ricordatevi di nebulizzarle tutti i giorni quando la temperatura è elevata e l’umidita in casa è ai minimi storici e di fare altrettanto con il tutore di sostegno.

I fiori della Monstera non sono particolarmente decorativi. Essi si presentano nella classica forma a spadice, di colore biancastro. Il frutto è a forma di cono e possiede un sapore dolciastro (ecco svelata la seconda parte del suo nome… deliciosa).

Il suo profumo ricorda infatti, seppur vagamente quello di banana e ananas, ma ahimè tale frutto non è mai prodotto qualora la pianta sia coltivata in appartamento.

È chiaro quindi, che per garantire lunga vita alla nostra M. deliciosa, dobbiamo cercare di garantire un tasso di umidità buono, con molta luce diffusa (ma mai diretta, che potrebbe provocare bruciature alle mostruose foglie!) e una temperatura minima attorno ai 15°C.

Da maggio a settembre può stare benissimo all’aperto, seppure all’ombra di grandi alberi o sotto al portico. Il substrato di coltivazione dovrà essere a base di torba e molto poroso: sul fondo del vaso, collocate argilla espansa o Leica.

Il mio suggerimento è, a primavera, di sostituire la parte più superiore/superficiale del terreno con l’apporto di nuovo materiale fresco e fertilizzare con concimi liquidi ogni 15/20 giorni.

Stupefacente come pianta da interni, non ha la monotonia tipica di altre piante in quanto ogni foglia è unica, con incisioni e fori diversissimi.

È adatta anche a uffici e sale d’attesa, perché sa farsi notare e apprezzare, oggetto di esclamazioni, fa sempre una figura… mostruosa!

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Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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