Home Eco Lifestyle Stella di Natale, la pianta tipica delle feste di fine anno

Stella di Natale, la pianta tipica delle feste di fine anno

stella di natale
Foto di Jeffrey Hamilton da Unsplash

Il 25 dicembre si avvicina e molti di voi hanno sicuramente già in casa da qualche giorno le intramontabili Stelle di Natale.

La Poinsettia (questo il vero nome di battesimo) è una pianta freddolosa che produce brattee colorate. In questo articolo non solo vi farò i miei migliori auguri per un sereno Natale 2021 ma vi darò anche i miei consigli per farla durare a lungo.

L’Euphorbia pulcherrima (Poinsettia) originaria del Messico, è molto spesso donata in concomitanza delle feste natalizie dal momento che le sue tonalità (bianco, rosa e rosso in primis) ben si abbinano al colore degli addobbi tradizionali.

Si caratterizza per i colori sgargianti delle foglie: avete capito bene, quello che noi consideriamo petali in realtà sono foglie modificate e colorate.

I veri fiori sono quelli al centro, piccolissimi e gialli. Sembra una pianta a tempo, perché appena arrivata l’Epifania le foglie iniziano a ingiallire e a cadere: molti di voi avranno la tentazione di disfarsene, ma non fatelo.

Oggi vi spiego il perché: la pianta non è affatto morta, ma sta andando incontro a un processo fisiologico che (con le cure adeguate) si riprenderà presto e vegeterà per diversi Natali a venire.

A fine febbraio/marzo avrà quasi sicuramente perso la maggioranza delle foglie ed è il momento giusto per intervenire: tagliamo bassi gli steli e le radici (stando bene attenti perché fuoriesce un liquido lattiginoso irritante per la pelle: adoperate sempre i guanti, magari proprio quelli che vi hanno regalato per le feste) e rinvasatela, cambiando in toto il terriccio. Mettetela pure fuori, in luogo molto luminoso.

Passate l’estate, a fine settembre riportatela dentro e fate la magia: per circa 8/9 settimane deve stare per almeno 12/14 ore, ogni giorno, dal tardo pomeriggio alla mattina seguente, al buio.

E se non fosse possibile spostarla per le ore di ombreggiamento, fate così: copritela con un telo di colore scuro. Essendo una brevidiurna, questo ciclo stimolerà la produzione dei nuovi, attesi fiori.

Per farla però rifiorire, bisogna che arrivi a marzo, viva e vegeta: come fare? Qui sotto vi ho riportato le problematiche più diffuse…

Al primo posto, se le foglie della vostra Poinsettia stanno ingiallendo anzitempo, è perché la pianta si trova in una stanza troppo buia o dove gli scuri/tapparelle non lasciano passare luce a sufficienza. Spostatela e il gioco è fatto.

Se le foglie sono in procinto di seccarsi, il problema è che è troppo vicina al caminetto o alla stufa o al termosifone: vuole il caldo, ma non esageriamo.

Se sulle brattee compaiono puntini o macchie e le foglie diventano appiccicose e lucide, la nostra beniamina è stata attaccata dagli afidi: utilizzate uno spray biologico, ce ne sono tanti in commercio. E mi raccomando, annaffiatela poco!

Cari affezionati lettori, sintonizzatevi questa domenica alle 14 su Italia1, tasto 6 del telecomando: ci sarò anche io nel programma Tv Mediaset E-Planet con la mia rubrica E-Garden.

Vi svelerò come fare del giardinaggio facile e veloce, eco-sostenibile, che ha cuore la salute del Pianeta, ma soprattutto che è alla portata di tutti, perché il rispetto per l’ambiente passa anche dal nostro spazio verde, giardino o balcone che sia!

Passate parola, io vi aspetto numerosi davanti alla tivù! Auguri di Buon Natale 2021 a tutti!

» Leggi tutti gli articoli di Oltre il giardino (#thegardener)

Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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