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Parliamo di musei: percorsi di biodiversità, evoluzione marina e sostenibilità

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Foto di sailormn34 da Pixabay

A Napoli, in un’ex area riqualificata, apre al pubblico il museo Darwin-Dohrn, un centro dedicato alla biodiversità marina, mentre a Trento il Muse inaugura la galleria della sostenibilità.

La cultura e i musei disegnano la loro parte nell’epoca del cambiamento climatico: due progetti, uno a Napoli al Dadom e uno al Muse di Trento, si rivolgono l’uno alla tutela della biodiversità marina e l’altro alla sostenibilità.

Il nastro è stato tagliato: il museo Darwin-Dohrn (Dadom), centro scientifico-culturale della stazione zoologica Anton Dohrn – Istituto nazionale di biologia ecologia e biotecnologie marine – ha aperto le porte al pubblico.

Ubicato nel cuore della città di Napoli, nella sede della Casina del Boschetto nella villa comunale di Napoli, restaurata in seguito a un intervento di riqualificazione iniziato nel 2015, il Dadom è il primo museo in Italia dedicato alla biodiversità marina e all’evoluzione della vita in mare.

Il prezzo del biglietto per l’accesso al centro sarà 6 euro per la tariffa intera (valida dai 12 anni in su) e 4 euro per la fascia ridotta (valida dai 4 a 12 anni, per accompagnatori disabili, over 70 e studenti universitari con tessera). I bambini al di sotto dei 4 anni possono entrare gratuitamente.

Sono previste agevolazioni per scuole (4 euro a biglietto), famiglie (15 euro totali per quattro membri) e per gruppi a partire da 15 componenti (5 euro a persona).

Il centro rimarrà aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 17 e l’acquisto dei biglietti sarà dispoinibile online.

È altresì possibile acquistare ticket combinati per la visita del museo e dell’acquario. Per ulteriori informazioni scrivere a [email protected] o telefonare ai recapiti telefonici 081/5833442 (Aquarium) – 081/5833642 (Dadom).

Dedicato ai due grandi scienziati Charles Darwin e Anton Dohrn, il museo vuole essere un luogo di riferimento per la divulgazione scientifica dell’ambiente marino e per la sensibilizzazione culturale sull’importanza della risorsa mare.

I percorsi culturali e il progetto scientifico del museo sono stati realizzati e curati da Ferdinando Boero e Claudia Gili, direttrice del dipartimento di conservazione animali marini e public engagement.

I visitatori potranno percorrere un viaggio nel tempo, scoprire le prime specie comparse negli oceani e studiarne la loro storia evolutiva.

Dipinti, sculture e reperti biologici forniranno ai fruitori l’occasione per apprendere come i primi organismi si sono, nel corso della storia, adattati anche tramite le modalità di nutrizione e riproduzione.

Presente anche una sala polifunzionale al cui interno si troverà un grande scheletro di capodoglio, stanziato a Ischia fino al 2018, circondato da organismi che si nutrono delle carcasse di questi giganti.

All’interno del museo ci sarà anche un percorso da compiere attraverso gli studi e le carte del golfo di Napoli e le scoperte degli oltre 20 premi Nobel passati per la Szn.

Il centro comprende inoltre una sala didattica rivolta agli studenti dedicata allo svolgimento di attività pratiche quali l’osservazione e lo studio della vita marina.

Proteggiamo l’ambiente: a Trento la Galleria della Sostenibilità

Anche il Muse, il museo delle scienze di Trento, intraprende un nuovo progetto in focus biodiversità e ambiente: la galleria della sostenibilità.

È Zordan, punto di riferimento per i brand del lusso nella progettazione e realizzazione di spazi retail attraenti e sostenibili, a supportare in qualità di sponsor l’iniziativa ideata e sostenuta dal gruppo Lavazza.

Obiettivo della galleria è mostrare e sensibilizzare le coscienze sulle tematiche attuali della sostenibilità, della gravità degli impatti risultanti dalle nostre azioni e dei cambiamenti climatici.

La Goal zero area, lo spazio a emissioni zero progettato dal gruppo Lavazza, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, rappresenterà il centro principale della galleria sostenibile.

All’interno di essa prenderà vita l’installazione anamorfica Zero. Anamorphic artwork del collettivo artistico dei Truly design, una struttura interattiva che pone l’accento sull’educazione, la cultura e il bilancio di sostenibilità del Gruppo Lavazza.

Un’opportunità, ancora una volta, per tentare di salvare il nostro pianeta prima che sia troppo tardi.

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