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Nuova vita alle etichette energetiche

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L’Unione europea ha aggiornato il sistema di etichettatura degli elettrodomestici civili e industriali e si moltiplicano le iniziative per far conoscere il nuovo sistema.

È la grande assente nelle discussioni sulla transizione ecologica. Eppure, l’efficienza energetica è facile da migliorare e può garantire enormi risparmi nei consumi, con vantaggi per il portafoglio dei consumatori e i bilanci delle aziende.

Introdotte nel 1992, le etichette energetiche hanno contribuito molto a diffondere la consapevolezza sui vantaggi, economici e ambientali, dell’efficienza energetica.

Inizialmente applicate agli elettrodomestici e alle lampadine, sono state poi estese ad ambiti diversi come le abitazioni e gli pneumatici e hanno innescato ondate di innovazioni che, nel giro di pochi anni, hanno messo ai margini del mercato i prodotti meno efficienti a vantaggio di quelli che consumano meno energia.

Di recente, almeno per quanto riguarda il settore degli elettrodomestici, si era però creata una situazione meno trasparente: a causa della crescita del numero degli apparecchi a elevata efficienza e dell’eliminazione di quelli più energivori, la classe A era stata segmentata in tre sottoclassi (+, ++ e +++), cosa che complicava la lettura delle etichette e disincentivava l’innovazione tecnologica.

Il nuovo sistema di etichettatura energetica

Per fare chiarezza in questo settore è stata introdotto un nuovo sistema di etichettatura, che dal marzo 2021 (e da settembre per le sorgenti luminose) viene applicato a frigoriferi e congelatori (incluse le cantinette per vino), lavatrici e lavasciuga, lavastoviglie, Tv e display, sorgenti luminose, apparecchiature di refrigerazione destinate a usi commerciali.

La nuova classificazione presenta solo 7 classi, dalla G alla A, senza sottoclassi. Ogni etichetta è corredata di un QrCode con cui è possibile accedere all’Eprel (European Product Database for Energy Labelling), una banca dati che fornisce informazioni aggiuntive accessibili ai consumatori, agli organi di vigilanza e ai fornitori.

Infine, le etichette riportano indicazioni specifiche sui consumi energetici di ogni singolo prodotto: quelle per i frigoriferi mostrano il consumo annuale di energia; quelle per lavastoviglie, lavatrici e lavasciuga indicano il consumo di energia per 100 cicli, mentre il consumo di energia per display e sorgenti luminose è calcolato per 1.000 ore di utilizzo.

Il nuovo sistema di etichettatura è andato a modificare le norme che regolano gli acquisti da parte delle pubbliche amministrazioni e del settore privato. Le prime, in particolare, sono obbligate a richiedere la nuova etichettatura energetica nelle gare pubbliche, con vantaggi attesi in termini di riduzione degli impatti ambientali e razionalizzazione della spesa pubblica.

Per quanto riguarda il settore privato, per partecipare alle gare pubbliche è necessario avere elettrodomestici con la nuova etichettatura. Anche in questo caso, i vantaggi sono la razionalizzazione della spesa e la diminuzione degli impatti sull’ambiente.

Come funzionano le nuove etichette

Come termine di confronto, si può dire che i prodotti attualmente etichettati come A+++ corrisponderanno approssimativamente alle classi B o C, a seconda del gruppo di prodotti.

Non è però possibile stabilire una corrispondenza precisa tra le vecchie e le nuove etichette perché quelle nuove sono state elaborate a partire da nuove metodologie di analisi.

Il nuovo sistema di etichettatura dovrebbe garantire risparmi annuali considerevoli, stimati in 150 milioni di tonnellate di petrolio equivalente, pari all’incirca al consumo energetico primario annuale dell’Italia, con un risparmio nelle bollette dei consumatori di quasi 300 euro e con maggiori entrate per le aziende per 66 miliardi di euro.

Per promuovere e diffondere la maggior conoscenza possibile del nuovo regolamento tra i consumatori e la rete di produttori e distributori dei nuovi prodotti, l’Unione europea ha finanziato con Horizon 2020 il Belt (Boost Energy Label Take up), un progetto che si sostanzierà nella creazione di campagne di comunicazione e nell’organizzazione di seminari, eventi e attività di formazione.

Come partner del progetto, la Città metropolitana di Bologna ha realizzato una guida e un video che ha l’obiettivo di presentare a cittadini, enti e imprese il nuovo sistema di etichette e i vantaggi a esso associati.

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