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Riduzione delle emissioni: con il digitale si arriva fino al 19%

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digital e ambiente
Foto di Joshua Sortino da Unsplash

La tecnologia è fondamentale per aiutare le aziende a ridurre il loro impatto ambientale e le emissioni; intelligenza artificiale, machine learning, blockchain e modellazione 3-D sono centrali nel processo di trasformazione

Chi lo avrebbe detto? La tecnologia – in particolare l’intelligenza artificiale, il machine learning, la blockchain e la modellazione 3D – ha un ruolo decisivo e centrale nel processo di trasformazione green che la maggior parte delle aziende ha già intrapreso.

Dall’innovazione sostenibile, infatti, nascono le soluzioni per vincere la sfida climatica; lo conferma lo studio Unlocking a sustainable future: Why digital solutions are the key to sustainable business transformation realizzato da Schneider Electric con Cnbc Catalyst.

Nel report vengono elencati progetti rilevanti realizzati da aziende di primaria importanza del settore tecnologico e nel campo dell’innovazione, come Swire Properties, Equinix, Ibm, Ihg Hotels & Resorts, Jacobs, Singapore Management University, Tata Power e l’Università di Oxford.

Tra gli esempi riportati ci sono un progetto di Ibm per l’uso dell’Ai e della blockchain per rendere più trasparente la sua supply chain e per ridurne le emissioni; l’uso di sistemi di illuminazione intelligente, di recupero dell’acqua piovana, di energia derivata da oli esausti per ridurre del 19% le emissioni di gas serra delle proprietà di Swire Properties.

Ma anche il progetto con cui la società di engineering Jacobs aiuta la città di Londra ad analizzare miliardi di punti dati per modellare un sistema di trasporto in cui l’80% dei viaggi possa avvenire con mezzi a zero emissioni di carbonio.

E ancora, l’iniziativa di Tata Power che, attraverso il controllo degli impianti solari installati sui tetti e sistemi di gestione dedicati, aiuta i suoi clienti di 90 città in India a produrre l’equivalente di 258 barili di petrolio con energie rinnovabili.

Per Jean-Pascal Tricoire, presidente e Ceo di Schneider Electricil prossimo decennio sarà quello in cui con la tecnologia digitale trasformeremo i propositi in azione. Possiamo ottenere la riduzione del 70% delle emissioni con tecnologie collaudate, che già esistono e sono competitive; questo report mostra come si possano applicare gli strumenti digitali di oggi per aiutarci a realizzare il futuro a zero emissioni da cui dipende il nostro Pianeta“.

E proprio in questa direzione va letta l’operazione finanziarai dello scorso 11 gennaio con la quale Ibm ha annunciato l’acquisizione di Envizi, un fornitore di software di analisi e dati per la gestione delle performance ambientali.

Questa acquisizione è in linea con i crescenti investimenti della società di Armonk per fornire servizi e soluzioni alle aziende per la creazione di processi e supply chain più resilienti e sostenibili.

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