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Energy Spring Park: un polo urbano dedicato all’energia

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Una volta era il polo industriale della Philips, attualmente è il grande hub vaccinale messo a disposizione per la città di Monza, mentre per il futuro è previsto un progetto che ritorna sul tema dell’energia, questa volta però nuova, perché creata da fonti rinnovabili: è l’Energy Spring Park.

L’area di 135.000 metri quadrati ex polo industriale Philips situato a sud della città di Monza, sarà coinvolta in un piano di rigenerazione urbana che ha scelto di ispirarsi ai temi della sostenibilità e dell’efficienza energetica, incrementando i fattori di rispetto dell’ambiente e la qualità della vita.

Il progetto si prefigge di cambiare volto alla storica area produttiva della periferia monzese e di integrare la zona dismessa con il centro della città, usufruendo anche del futuro transito della linea della metropolitana.

L’operazione sarà possibile grazie a una sinergia messa in atto tra gli enti territoriali con lo scopo di potenziare la capacità dell’area e dare forma alla vocazione all’innovazione, da cui deriva il nome del progetto.

Energy Spring Park infatti vuole diventare un campus del futuro innovativo e versatile che faciliti la costruzione di una comunità di quartiere, in cui le persone entrano in relazione tra loro e integrano diverse funzionalità, servizi e opportunità: sarà quindi anche una comunità energetica?

Proprio nel sito dove sorgeva la Philips, in cui lavorarono tantissimi monzesi, si prevede ora la produzione di energia alternativa, attraverso anche la geotermia, in collaborazione con gli enti fornitori di energia locali.

Un’operazione ancora lunga che pertanto vedrà la luce tra vari anni: ci sarà un parco, delle residenze, negozi e centro sportivo e sorgerà anche la prima “centrale” per la produzione di energia verde, prodotta solo con fonti rinnovabili, con tutti i vantaggi che ne deriveranno, per i singoli e per il Pianeta.

Terzo in Lombardia in termini numerici e primo a livello di efficienza e gradimento del pubblico, l’hub vaccinale rimarrà aperto fino al 30 settembre, che mi auguro sia la data finale, nella speranza che questa situazione di emergenza termini al più presto e possa lasciare spazio a un altro servizio per il nostro territorio nell’ottica della sostenibilità urbana – commenta GianMaria Bellazzi, consigliere delegato di Cima Spa e proprietario dell’area con la famiglia Bellazzi.

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Cristina MolteniCristina Molteni: Laureata in architettura al Politecnico di Milano, si occupa di progettazione e di direzione lavori, con particolare attenzione agli edifici Nzeb e alle caratteristiche ecosostenibili dei materiali; svolge studi di fattibilità per lo sviluppo e la riqualificazione urbanistica | Linkedin
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