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Invochiamo giornate di austerity e difesa dei diritti

guerra in ucraina
Immagine da Depositphotos

Donne in fuga con i propri bambini. E una sola valigia appresso. Queste le immagini che abbiamo di fronte ai nostri occhi. E mentre mi chiedo “io cosa avrei messo in quella valigia?” penso che dovremmo vivere anche noi qualche giornata di austerity. Non solo epr metterci alla prova, ma per dare un segnale al mondo.

Usiamo meno energia (elettrica, gas), meno acqua, meno benzina.

La pensiamo così in molti. Ma più allarghiamo questa presa di posizione meglio sarà.

Ci scrivono due associazioni che si occupano di bambini: “ciascuno di noi è invitato a considerare i sacrifici e le rinunce che potranno essere necessari per rendere possibili le azioni della comunità internazionale, a partire da un uso più oculato delle fonti di energia, cosa che comunque torna a nostro beneficio a lungo termine“.

Loro sono l’Associazione Culturale Pediatri (Acp) e il Centro per la Salute del Bambino (Csb) e chiedono il rispetto delle convenzioni e degli obblighi internazionali di protezione dell’infanzia e, inoltre, di consentire alle agenzie umanitarie di raggiungere in modo rapido e sicuro i bambini.

Chiediamo che ospedali, scuole e asili non siano mai considerati obiettivi di guerra” continuano le due associazioni che aderiscono all’appello del segretario generale delle Nazioni Unite, dell’Issop (International Society for Social Paediatrics) e dell’Ecpcp (European Confederation of Primay Care Paediatricians) per un immediato cessate il fuoco.

Niccolò Calandri, Ceo di 3Bee, azienda che si occupa di ottimizzare la gestione delle arnee ci scrive: “La situazione attuale ci pone davanti a eventi che non riusciamo a trascurare. In un momento così buio, post-pandemico, in cui abbiamo imparato a vivere, lavorare e passare il nostro tempo secondo nuovi paradigmi, ora, ci troviamo alle porte di una minaccia nuova. La guerra ci mette davanti a delle scelte“.

E 3Bee ha scelto: “per 5 giorni 3Bee ridurrà al minimo le funzioni dei suoi server“. Anche questo è un modo per fare efficienza energetica in questo momento difficile.

Intanto, per capire quello che sta succedendo e che sfugge ancora oggi 1 marzo, alle ore 18, l’Università di Pisa terrà un incontro online di analisi e approfondimento su La guerra in Ucraina a cura dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere.

Nel corso dell’incontro si discuterà di come si è arrivati alla guerra, di quali interessi hanno mosso la Russia ad attaccare l’Ucraina, di come decostruire le narrazioni che, come sempre, cercano di legittimare gli atti di guerra e di come si possa agire, sul piano internazionale e civile, per ritrovare la pace.

Dopo l’introduzione del rettore Paolo Maria Mancarella, interverranno Alessandro Polsi, docente di Storia delle relazioni internazionali del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere e Simone Paoli, docente di Storia delle relazioni transatlantiche al Dipartimento di Scienze Politiche.

Parteciperà alla discussione Enza Pellecchia, direttrice del Centro Interdipartimentale Scienze per la Pace dell’ateneo pisano, che porterà la testimonianza del Cesp ed esporrà le iniziative promosse da RUniPace, la Rete delle Università Italiane per la Pace, promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) e di cui l’ateneo pisano è stato uno dei promotori.

L’incontro si svolgerà online sulla piattaforma Teams e potrà essere seguito da tutti gli interessati in diretta sul canale YouTube del Dipartimento.

Crediti immagine: Depositphotos

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