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Sviluppare soluzioni innovative per la transizione ecologica e digitale

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transizione energetica ed ecologica
Immagine da Depositphotos

Iniziative per agevolare la transizione ecologica – ma anche digitale – del nostro Paese, attraverso corsi di formazione o acceleratori. Il tutto approfittando delle risorse messe a disposizione dal Pnrr… vediamo quali sono le opportunità

Le città sostenibili potrebbero essere la chiave di volta, un modo intelligente per invertire la rotta attuale facendola virare, finalmente, verso una vera e propria transizione ecologica.

Per riuscirci servono competenze, informazioni e approfondimenti, ma anche investimenti. Questi ultimi, per fortuna ci sono e provengono dalle risorse messe in campo dal Piano nazionale di ripartenza e resilienza. Per la crescita culturale e la formazione di competenze, invece, ci sono vari progetti in essere.

Come il corso presentato da Save the Planet e da Jti Italia che si rivolge ai dipendenti della Pubblica Amministrazione italiana per trasferire loro maggiore cultura sui temi della transizione ecologica nelle città.

Un’iniziativa gratuita di grande rilevanza e impatto che sarà fruibile online ed è strutturata su sei livelli, con relatori e argomenti differenti e di pubblico interesse.

Nella collaborazione tra Save the Planet e Jti Italia spicca anche il progetto Sustainable Cities, il primo studio che analizza le 14 città metropolitane italiane secondo i 45 indicatori della normativa Iso 37120:2018 per misurare la sostenibilità degli ambienti urbani, creando un report capace di indicare le aree di criticità delle realtà coinvolte e soprattutto valutare le possibilità di miglioramento.

Un acceleratore per identificare progetti industriali innnovativi e green

Non solo corsi di formazione per agevolare la transizione ecologica servono al nostro Paese, ma anche iniziative pratiche rivolte a startup e scaleup per aiutarle a sviluppare soluzioni innovative che favoriscano la nostra svolta green.

L’idrogeno verde potrebbe rappresentare in questo scenario un ambito molto interessante ed è per questo che Officine Innovazione – Deloitte lancia il GreenHydrogenTech Accelerator, iniziativa che ha l’obiettivo di supportare lo sviluppo di soluzioni innovative lungo tutta la value chain dell’idrogeno: dalla produzione al trasporto, dallo stoccaggio a un utilizzo creato attraverso energie rinnovabili.

Il GreenHydrogenTech Accelerator si focalizzerà sullo sviluppo di progetti industriali concreti attraverso lo scouting internazionale delle startup, scaleup e dei progetti di ricerca più promettenti del settore, integrando la vision e le tecnologie di queste realtà emergenti con le competenze e gli asset forniti dai partecipanti.

Il centro di competenza verrà sviluppato in Italia e le candidature da parte di startup, scaleup e progetti di ricerca sono aperte fino al 5 maggio 2022 (le candidature pososno essere inviate attraverso l’apposito sito web).

Il GreenHydrogenTech Accelerator si articolerà in due momenti principali:

  1. Call4Startup, in cui si raccoglieranno le adesioni e a cui seguirà un roadshow digitale per consentire ai candidati più promettenti di incontrare il team del GreenHydrogenTech Accelerator e valutare se le soluzioni proposte rispondono alle esigenze dei player partecipanti
  2. Selezione, fase attraverso la quale verranno analizzate le candidature e identificate le soluzioni innovative su cui definire dei progetti industriali che possano beneficiare delle competenze delle aziende, dei centri di ricerca e dell’ecosistema innovativo.

Il programma si concluderà quindi con l’annuncio dei vincitori – che potranno usufruire di una sessione congiunta di mentorship dagli esperti Deloitte e dal team del Gruppo Acea per valutare tecnologie e business model e definire le successive fasi di sviluppo – e la loro presentazione durante l’evento finale.

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