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Corsi e ricorsi, comunque sia attenti al Greenwashing

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Foto da PxHere

Un caso di studio pratico sul greenwashing: è quello che ha coinvolto due aziende del settore automotive (tessuti e interni) sul tema della diffusione di messaggi pubblicitari dubbi.

A seguito dell’ordinanza del Tribunale di Gorizia che aveva accolto il 25 novembre 2021 il ricorso di Alcantara contro Miko, avente a oggetto presunta concorrenza sleale pura, per la diffusione di messaggi pubblicitari riguardanti il contenuto di materiale riciclato nel tessuto prodotto dalla resistente e destinato al mercato dell’automotive, è stato reso noto – di contro – che anche il relativo reclamo è stato accolto, con decisione del 27 gennaio 2022.

Tralasciando i tecnicismi riferibili a questioni procedurali di interpretazione della prova e del pericolo del presunto danno, il caso in esame ha dato l’opportunità di porre l’attenzione sul fenomeno molto diffuso del Greenwashing, in un contesto storico in cui la tutela ambientale sta guadagnando sempre più importanza per ogni settore.

Inoltre, ha sottolineato come la pluralità dei soggetti regolatori e delle normative di riferimento, abbiano il comune obiettivo di garantire il rispetto del principio generale di verità del messaggio con carattere pubblicitario.

In particolare è stata rilevata la necessità che la comunicazione non sia generica, e affermato che – in virtù del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale -, lo “sfruttamento di frasi di uso comune per comunicare vanti ambientali privi di concreto significato, non sarebbe coerente con l’esigenza di tutela dell’ambiente, in considerazione del fatto che oggi la sensibilità verso i problemi ambientali è molto elevata” e che le caratteristiche ecologiche di un’impresa o di un prodotto hanno la capacità di influenzare le scelte di acquisto del consumatore medio.

L’accento è stato posto sulla giurisprudenza autodisciplinare, la quale prevede la necessità che le dichiarazioni ambientali verdi siano chiare, veritiere, accurate e non fuorvianti, oltreché basate su dati scientifici presentati in modo comprensibile in qualsiasi forma esse vengano espresse: con riferimento implicito o esplicito alla relazione tra prodotto e ambiente, alla promozione di uno stile di vita ecocompatibile, alla presentazione di un immagine da cui emerga un impegno ambientale.

testo a firma di Avv. Elena Tieghi

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