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Global Strike: sciopero per l’ambiente e le persone

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Immagine da Depositphotos

Oggi, venerdì 25 marzo, in numerose piazze italiane il movimento ambientalista Fridays for Future manifesterà al grido di “Persone, non profitti” nel Global Strike.

Il primo sciopero globale per il clima del 2022 cade questo venerdì 25, in un momento in cui la situazione politica ed economica italiana e internazionale è segnata da accadimenti dolorosi e violenti.

Fatti che allontanano la politica da una minaccia sempre più attuale, che subdolamente, aggira i problemi economici, sanitari e civili per minacciare la nostra esistenza: il continuo aumento delle emissioni di gas climalteranti, il ritardo nell’attuazione della transizione energetica, i cambiamenti climatici sempre più forti e drammatici.

Con il Global Strike si vuole riportare la giusta attenzione sui problemi climatici e ambientali, che portano inevitabilmente con loro anche gli aspetti sanitari e legati alla guerra in Ucraina. Persone, non profitti sarà lo slogan scandito dai ragazzi e da chi interverrà alla manifestazione.

Sul sito dei Fridays For Future si trovano le informazioni sui punti di ritrovo nelle varie città italiane.

Iniziative di educazione ambientale

Sono giornate di grande mobilitazione per il movimento Fridays For Future, che prima sarà presente nelle piazze italiane con lo Sciopero Globale per il Clima e poi condurrà Dire fare sostenibile, evento – live e in presenza, il 29 marzo, a partire dalle 10 – pensato per tutte le scuole italiane sul tema degli obiettivi di sviluppo sostenibile: due ore di dibattito per inquadrare bene la sfida cruciale di questo secolo, la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente.

dire fare sostenibile

Per tenere il faro puntato sui temi cruciali di questo secolo e fondamentali per la sopravvivenza del genere umano: gli obiettivi di sostenibilità, la tutela dell’ambiente e della biodiversità, lo sviluppo sostenibile e l’economia circolare.

Saranno oltre 300 gli istituti iscritti all’iniziativa, con il coinvolgimento di 26.000 studenti e 1.500 docenti e dirigenti scolastici, che attraverso gli interventi degli attivisti di Fridays For Future, insieme a Sara Segantin e Giovanni Mori (FffItalia), la climatologa Elisa Palazzi, il giornalista Federico Taddia e la band Eugenio in Via di Gioia, approfondiranno le cause della crisi climatica e indicheranno le soluzioni che siamo già in grado di applicare.

L’evento Dire fare sostenibile si propone, attraverso un linguaggio fresco e vicino ai giovani, di sensibilizzare sull’importanza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Temi non sempre conosciuti a dovere.

La fascia più giovane della popolazione (tra i 14 e i 17 anni), come conferma una ricerca svolta da Ipsos, pur dimostrando una buona familiarità con il mondo della sostenibilità (88% contro il 91% degli adulti), confessa di avere, su questo tema, delle conoscenze meno approfondite rispetto agli adulti.

Solo il 22% dei ragazzi, infatti, si sente ferrato sul tema, mentre il numero tra gli adulti aveva raggiunto il 35%. Più bassa rispetto agli over 18 anche la sensibilità dei giovanissimi verso l’ambiente: solo il 58% si ritiene attento alle questioni ambientali, contro il 66% degli adulti.

I giovani, però, sanno come comportarsi. Secondo i partecipanti all’indagine, infatti, tra le azioni più importanti per ridurre al minimo il loro impatto ambientale troviamo tanti piccoli gesti quotidiani, realizzati dall’83% dei giovani.

Il 68% ha dichiarato di chiudere il rubinetto quando non necessario, il 77% si è detto attento allo smaltimento dei rifiuti in ottica riciclo, il 69% alla riduzione al minimo degli sprechi di cibo e il 66% a quello di acqua.

L’evento, organizzato da Unisona, azienda che produce e distribuisce contenuti culturali, è supportata da Banca Etica, Davines, Chora Media, Right Hub e ha il patrocinio del Comune di Milano.

Sostenibilità e ambiente, programmi per le scuole

Educare alla sostenibilità è fondamentale, ed è con questo intento che anche per il 2022 Edizioni Green Planner ha organizzato il Sea Art Camp, iniziativa dedicata agli studenti delle scuole superiori associando arte e scienza.

Dopo aver delineato con esperti del settore lo stato dei nostri mari e delle acque – spiega M.Cristina Ceresa, direttore della GreenPlannerlasceremo la parola agli artisti di Land art guidati da Marcello Donini, presidente di Arte in cascina per tratteggiare le potenzialità espressive di un’arte che nasce dalla natura e che noi intendiamo protagonista della difesa del sistema ecologico“.

In questo contest, gli studenti, singolarmente o in gruppo, hanno ideato e presentato la propria opera d’arte costruita con materiali naturali, semmai di riciclo a esclusione di plastica o derivati.

Una giuria molto qualificata sta analizzando le proposte e decreterà i vincitori le cui opere saranno installate a Milano, presso il giardino dell’Acquario civico.

Educare i giovani a un corretto riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee) è invece l’obiettivo del concorso Raccogliamo Valore, promosso da Ecolamp.

Il progetto include un percorso didattico fruibile attraverso la piattaforma online EducazioneDigitale, a cui i docenti possono iscrivere gratuitamente le proprie classi di primaria e secondaria, e fruibile fino alla fine dell’anno scolastico in corso.

L’iniziativa vuole supportare gli insegnanti nell’approfondimento di temi quali l’impatto positivo della raccolta differenziata e della corretta gestione dei Raee, oggetti con cui ognuno di noi ha quotidianamente a che fare.

Le iscrizioni per le scuole interessate termineranno l’11 di aprile: maggiori informazioni sono disponibili online.

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