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L’Arte scende in campo accanto all’ambiente, per la Pace

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arte ambiente e pace
Immagine di M.Cristina Ceresa - Opere di Marco Pedroni presso Arteutopia GreenParlor

È in corso la Milano Artweek (28 marzo – 3 aprile 2022) iniziativa che mette in luce le nuove frontiere di tutte le forme d’arte, con ricadute sempre più sociali e green. E un po’ dappertutto spunta il sostegno all’Ucraina…

L’arte che ha a cuore l’ambiente non poteva distogliere lo sguardo dalla prepotenza bellica in atto in Ucraina. E così proprio in questi giorni milanesi pieni di arte (è in corso anche ArtWeek) troviamo opere, messaggi e saperi artistici che hanno a che fare con ambiente e impegno sociale.

Ma non solo: anche sui muri spunta il bisogno di respirare “sempre più un’aria migliore“.

Arte per la pace

La scultura Fuck Milano di Angelo Accardi, in sostegno di Save the Children per i bambini in fuga dall’Ucraina, è un inno alla guerrilla poetica: l’opera monumentale rappresenta la parola Fuck e forma idealmente una trilogia inaugurata da Robert Indiana con le sue iconiche Love e Hope.

Tre gli esemplari Fuck realizzati: sono collocati a Palazzo Balbi Valier a Venezia, a Villa Bonanno a Palermo e a Milano dal 25 marzo al 3 aprile presso il Certosa Graphic Village, in occasione del Milano Graphic Festival e dal 4 al 30 aprile presso Base Milano.

Ad aprile Accardi inaugura anche Nonsense Makes Sense, la personale dell’artista, dove le opere esposte, tramite il surrealismo del quotidiano illustrano i mixed media che danno forma a surreali scenari urbani o interni (perlopiù musei), popolati di riferimenti alla cultura alta così come al pop.

Negli stessi spazi coesistono così fuori luogo, personaggi dei Simpson e riferimenti a opere di Klimt, Minions e dipinti rinascimentali, Topolino e Caravaggio.

Lo struzzo, animale iconico delle opere di Accardi degli ultimi anni, è l’emblema dello spiazzamento che le sue opere provocano nello spettatore.

Le opere di recupero di Marco Pedroni in ArteUtopia

È il tripudio del riuso artistico creativo. Lui è Marco Pedroni che con Trecce di colore espone alla galleria ArteUtopia (via Privata della Braida 5 a Milano) oggetti, sacchi di iuta, mappe, l’avvio stampa di cartelloni pubblicitari si intrecciano e riempiono occhi e parati.

Nato a Verbania (1945) Pedroni è milanese di adozione sin dal liceo Artistico di Brera. E da qui impara la tecnica. La predisposizione al dare una nuova vita agli oggetti è innata. Sarà per questo che il risultato è potente.

Anche Pedroni ha pensato all’Ucraina. Il suo pensiero è esposto con tutti gli altri quadri fino a Pasqua.

Cattelan alla città di Milano

Sempre in concomitanza con Artweek 2022, Comune di Milano, Museo del Novecento e Cimitero Monumentale presentano il progetto di Maurizio Cattelan Ninna Nanna.

Lullaby è un’opera realizzata nel 1994 e sarà allestita nella sala del Tempio Crematorio del Cimitero Monumentale. Al termine dell’esposizione l’opera, di proprietà di Cattelan, sarà donata alla città, entrando a far parte della collezione permanente del Museo del Novecento.

Il 27 luglio 1993 alle 23:34 un’autobomba mafiosa esplode a Milano. Nella strage di via Palestro perdono la vita cinque persone – i vigili del fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, l’agente di polizia municipale Alessandro Ferrari e Moussafir Drissalle – e viene raso al suolo il muro esterno del Padiglione d’Arte Contemporanea, progettato da Ignazio Gardella e aperto nel 1954.

Nei giorni successivi all’attentato Maurizio Cattelan recupera presso una discarica le macerie dell’edificio e realizza nei mesi successivi l’opera Lullaby.

Nella versione di Londra una parte dei detriti è raccolta in un borsone da viaggio blu, simile a quello utilizzato per raccogliere il materiale delle demolizioni, ma che allo stesso tempo ricorda le borse utilizzate negli ospedali per trasportare la biancheria contaminata; nella versione parigina, oggi presentata a Milano per la prima volta, i resti del Pac vengono invece raccolti in 40 sacchi di plastica bianca stoccati su due pallet.

Oggi, l’opera, grazie alla collaborazione fra Assessorato alla Cultura e Assessorato ai Servizi Civici e Generali, torna a Milano in maniera permanente.

Il murales acchiappa smog

Sempre a Milano, con il Patrocinio del Comune, Liquigas ha realizzato un Cyberpunk Parrot, il murales mangia-smog, premio speciale del contest creativo del progetto educativo 1, 2, 3… Respira!.

L’opera è stata realizzata dallo street-artist Alessandro Breveglieri e ispirata dai lavori degli studenti della scuola K. Wojtyla di Bosisio Parini (in provincia di Lecco), che hanno espresso in maniera artistica l’esigenza di una vita senza inquinamento.

Questo futuro ci toglie il respiro” è il messaggio che campeggia sul murale, realizzato nell’area giochi Cesare Pagani a Dergano, un quartiere già oggetto di rinnovo dell’arredo urbano da parte dell’amministrazione cittadina.

Murales da Milano a Napoli…

Anche a Fuorigrotta, Napoli, arriva un eco-murales: 370 mq dove l’arte esprime la sostenibilità.

È questo il binomio scelto dalle B Corp italiane che hanno inaugurato l’opera intitolata #UnlockTheChange (come la campagna), firmata dall’artista Zed1 e realizzata con le eco-pitture Airlite, tecnologia brevettata in grado di assorbire le particelle inquinanti come gli ossidi di azoto.

L’eco-murales, curato dalla no-profit Yourban2030 e con il supporto di PalomArt, è una nuova favola dell’artista Zed1: “non una favola qualunque, ma quella di una bambina che svela agli occhi di tutti noi una nuova dimensione possibile, aprendo il portone del vecchio mondo inquinato alle idee di sostenibilità e di economia positiva.

E non lo fa in un luogo come un altro, bensì alla periferia di Napoli, precisamente a Fuorigrotta/Bagnoli, in un quartiere difficile che ha vissuto in prima linea i danni dell’inquinamento industriale nel ventesimo secolo per la presenza dell’Ilva“.

ha collaborato all’articolo Giulia Minghetti

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