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Svecchiare il parco auto circolante per il bene dell’ambiente

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parco auto vecchio
Immagine da Depositphotos

In Italia quasi quattro auto su dieci hanno 15 anni o più e, nonostante la crescita poderosa delle vendite di auto elettriche e ibride, il nostro parco auto circolante è tra i più vecchi d’Europa.

Come poter intervenire per aggiornare un parco auto circolante tra i più vecchi d’Europa? Come far progredire i nostri progressi verso una mobilità davvero sostenibile? Certamente gli incentivi per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale e lo sviluppo del mercato digitale possono aiutare.

Ma servono anche formazione, informazioni e interventi strutturali. Inoltre, la strada per il rinnovo del parco circolante italiano è ancora molto lunga, dal momento che nel nostro Paese ci sono ancora in circolazione circa 3.580.000 vetture Euro 0 e 11.340.000 Euro 3 o inferiori – il 28,5% del totale auto.

Secondo un’analisi del Centro Studi di AutoScout24 su dati dell’Automobile Club d’Italia, nonostante si registrino piccoli miglioramenti, delle quasi 39.823.000 di auto in circolazione, ibride ed elettriche pesano solo per il 2,9%, mentre le sole elettriche raggiungono a malapena lo 0,3% del totale.

La fotografia a livello regionale del parco circolante italiano

Come sono distribuite le auto nel nostro Paese? Quali sono le regioni con gli automezzi meno inquinanti e quali, invece, quelle con i veicoli più vecchi e inquinanti?

Dai dati dell’Aci, analizzati da Autoscout24, i veicoli elettrici e ibridi in Valle d’Aosta rappresentano l’8,7% delle vetture circolanti, mentre in Trentino-Alto Adige, seconda regione virtuosa, pesano per l’8,1% – valori al di sopra della media nazionale, che abbiamo visto essere ferma al 2,9%.

In fondo alla lista delle regioni virtuose ed “elettrificate” ci sono le regioni del Sud, tra cui la Campania (0,9%), il Molise (1,1%), la Sicilia (1,1%) e la Calabria (1,1%).

In queste zone, purtroppo, circola anche quasi la metà delle auto con emissioni più elevate (47%), con una classe Euro 3 o inferiore. In Calabria la presenza si attesta al 44% sul totale, in Campania arriva al 42,3% mentre in Sicilia è del 42,2%.

Le regioni virtuose sono anche in questo caso Valle d’Aosta con il 9% e il Trentino-Alto Adige con il 10,5%.

tabella parco auto circolante
Elaborazione Centro Studi AutoScout24 su base dati Automobile Club d’Italia

Come migliorare allora la situazione, in un momento in cui le incertezze economiche e il costo ancora elevato delle auto elettriche e ibride spaventa gli automobilisti?

Sicuramente agire sugli incentivi che, al momento il Governo prende in considerazione in modo insufficiente, come denuncia Livio de Santoli, presidente di Coordinamento FreeIn base a quanto apprendiamo circa gli ecobonus in corso d’emissione, il Governo sta deliberando di concedere fino a 5.000 euro d’incentivi per le auto elettriche a fronte di una spesa massima di 35.000 euro, e fino a 4.000 euro per auto ibride plug-in a fronte di una spesa massima di 45.000 euro.

Si tratta di un fatto incomprensibile, che il prezzo massimo imposto per le auto più virtuose, 0-20 g/km di CO2, sia inferiore a quello delle più inquinanti 21-60 g/km di CO2.

Le 0-20 sono le auto elettriche a batteria e a idrogeno, mentre le 21-60 sono le plug-in, con qualunque motorizzazione termica. Tradotto: si supporta meno una tecnologia nuova e si premia maggiormente una più inquinante.

Si tratta di un comportamento totalmente disallineato con l’obiettivo di diffondere su larga scala i mezzi completamente elettrici e con le politiche sulle infrastrutture di ricarica già definite nel Pnrr. Ossia si continuano a favorire i veicoli fossili.

Ma non basta – continua de SantoliSi continuerebbe a incentivare veicoli termici che emettono tra 61 e 135 g/km di CO2, caso unico in Europa, essendo questi limiti di emissione superiori a quelli indicati dalla UE,e che saranno rafforzati nel Fit-for-55“.

La seconda possibilità è diffondere l’idea che anche l’acquisto di auto usate attraverso piattaforme innovative digitali consente, oltre a un risparmio economico, anche di dare un contributo all’ambiente dal momento che sui portali di vendita dell’usato circa il 58% delle auto presenti è Euro 6 e quasi sei su dieci hanno 5 anni o meno.

Crediti immagine: Depositphotos

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