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Erasmus per giovani imprenditori: un bando da 40 milioni di euro

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Ritorna l’iniziativa Erasmus per giovani imprenditori, il matching europeo che mette a disposizione risorse finanziarie per i progetti innovativi. Un bando seleziona gli intermediari

L’Europa investe 40 milioni di euro per dare l’opportunità ai giovani di avvicinarsi al mondo delle imprese, toccare con mano e apprendere come gestire un’attività imprenditoriale collaborando con imprenditori e professionisti europei.

Il mondo imprenditoriale è un volano socio-economico importante per l’Europa. I dati 2021 di Eurobarometro, mostrano che le Pmi rappresentano oltre il 90% delle imprese europee e danno lavoro a circa i 2/3 di cittadini, contribuendo a circa il 60% del totale del valore aggiunto dell’Unione europea.

Il bando per le organizzazioni europee

C’è tempo fino all’8 giugno 2022 per le organizzazioni pubbliche o private, che vorranno presentare le candidature per diventare punti di contatto locali dell’Erasmus per giovani imprenditori, lo scambio transfrontaliero tra imprenditori e chi ha il desiderio di diventarlo.

Saranno tra le 70 e le 100 le organizzazioni che saranno selezionate in tutta Europa attraverso il bando e rappresenteranno un elemento strategico per agevolare il matching tra domanda e offerta tra imprenditori ospitanti e ospitati.

Le organizzazioni devono essere 6 soggetti provenienti da 4 Paesi, di cui possono essere un massimo di 2 i soggetti provenienti dallo stesso Paese e coinvolgere un massimo di 10 partecipanti.

I progetti finanziabili dovranno avere una durata biennale, dal 1° febbraio 2023 al 31 gennaio 2027 e potranno essere su larga scala e ricevere un contributo massimo fino a 4 milioni di euro, oppure su piccola scala e ricevere un contributo massimo fino a 2 milioni di euro.

Dal bando l’Europa si attende che nascano oltre 10mila nuove partnership tra imprenditori esperti e nuovi; possano nascere e svilupparsi circa 15mila nuove figure di imprenditori in almeno 30 Paesi partecipanti al programma, raggiungendo così un tasso di successo esperienziale rispetto agli scambi imprenditoriali superiore al 90%.

I contenuti dello scambio imprenditoriale

I nuovi imprenditori o aspiranti tali che partecipano all’iniziativa imprenditoriale europea sono giovani proiettati verso la costituzione di una propria attività imprenditoriale o che hanno avviato una propria attività negli ultimi tre anni.

Oppure imprenditori già affermati, titolari o responsabili della gestione di una Pmi in un altro Paese europeo.

Il matching prevede un periodo lavorativo presso la sede dell’imprenditore esperto, che accompagna il nuovo imprenditore nel suo percorso di acquisizione delle competenze necessarie a gestire una piccola impresa, in particolare in riferimento a forme di business legati all’ambiente, alla sostenibilità e al digitale.

Il soggiorno nel Paese di destinazione è cofinanziato dall’Europa. Così se da un lato l’imprenditore ospitante ha l’opportunità di vedere con occhi nuovi la propria attività, nuovi partner stranieri, nuovi mercati, dall’altro lato, il neo-imprenditore può acquisire nuove competenze direttamente sul campo.

Come è andata finora

Avviato nel 2009, l’Erasmus per giovani imprenditori ha visto oltre 40mila progetti di scambio presentati, ha permesso oltre 10mila scambi imprenditoriali, circa 20mila neo-imprenditori candidati, oltre 10mila imprenditori ospitanti candidati e 45 Paesi coinvolti.

E le relazioni professionali mantenute nel tempo sono circa 30mila in tutta Europa. I neo-imprenditori che hanno aderito al programma provengono in larga parte dall’Italia e poi da Spagna, Polonia, Romania e Grecia.

Gli imprenditori già affermati che hanno accolto i partecipanti, sono per la maggior parte spagnoli, italiani, tedeschi, inglesi e olandesi.

I settori di maggior interesse riguardano: media e promozione, servizi educativi, architettura, turismo e tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Tic).

I partecipanti sono per oltre il 60% neo-imprenditori, di cui oltre il 50% di genere maschile. Le donne partecipano in particolare in qualità di nuove imprenditrici, mentre poche, sono le donne partecipanti con un’attività già avviata, circa il 30%, che ospitano neo-imprenditori presso la propria azienda.

Crediti immagine: Depositphotos

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