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Perdersi nella Natura, luoghi ed eventi da vivere

passeggiare natura
Immagine da Depositphotos

Anche se con qualche incertezza, la primavera è arrivata e l’allentarsi della presa del Covid ha fatto tornare a molti la voglia di uscire e passeggiare nella natura. Le occasioni non mancano e anche chi è interessato agli aspetti più scientifici può soddisfare le proprie curiosità

Chi ha la fortuna di vivere vicino a un parco o in una zona dove ci sono degli alberi, può provare a fare un piccolo viaggio nel tempo. Svegliandosi poco prima dell’alba, anche e soprattutto in questi primi giorni di primavera, può infatti ascoltare il mondo com’era prima degli uomini: il traffico non c’è ancora e, se si è nel posto giusto, l’unico suono che si sente è il canto degli uccelli.

Merli, tordi, pettirossi, scriccioli, fringuelli, cardellini e passeri intrecciano le loro melodie e possono così dimostrare il proprio vigore alle partner potenziali, dopo una notte passata senza nutrirsi, approfittando del fatto che di solito all’alba l’umidità è scarsa e il vento debole, condizioni che favoriscono la diffusione dei suoni.

Un viaggio nel tempo, dicevamo, perché prima della nostra comparsa il mondo era un tripudio ininterrotto di colori e di suoni, che si sono sempre più rarefatti soprattutto a causa della perdita delle aree naturali e dell’uso indiscriminato dei pesticidi.

Che, insieme ad altri fattori, hanno portato alla perdita di biodiversità con cui dobbiamo ormai confrontarci. Per fortuna, esistono ancora oasi in cui è possibile incontrare, seppure per qualche ora, una biodiversità largamente intatta.

Eventi nella Natura

La Lega italiana per la protezione degli uccelli punta sull’esperienza del perdersi nella natura per promuovere Girovaghi per natura, un evento di educazione ambientale che, fino al 30 aprile, propone 38 appuntamenti nelle aree gestite dall’associazione in tutta Italia.

I partecipanti saranno accompagnati da volontari che li guideranno in un percorso rilassato e senza obiettivi predefiniti, il modo migliore per individuare tracce e indizi della presenza delle piante e degli animali e godere della bellezza dei loro colori e delle loro melodie.

Amare la natura significa anche approfondire la conoscenza delle acquisizioni scientifiche su flora e fauna. Per chi ha possibilità di recarsi al Muse di Trento, fino a giugno 2022 è in calendario un ciclo di incontri su vari temi.

Oltre a quelli che si sono tenuti nei mesi scorsi, l’11 maggio Andrea Corradini (dell’Università di Trento), Giulia Bombieri e Marco Salvadori (del Muse) approfondiranno il tema Orsi e umani nelle Alpi ai tempi dell’Antropocene.

L’evento finale, previsto per l’8 giugno, è intitolato Conoscere per tutelare. Condotto dal Gruppo di ricerca del Muse, esaminerà i monitoraggi della fauna nella Rete Natura, lo stato di conservazione e i loro habitat.

Crediti immagine: Depositphotos

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