Home Agricoltura 4.0 Trasformarsi in agricoltori smart grazie ai fondi pubblici

Trasformarsi in agricoltori smart grazie ai fondi pubblici

pubblicato il:
agricoltura regione marche
Immagine da Depositphotos

Grazie agli strumenti finanziari messi a disposizione da Pnrr e Psr gli agricoltori delle Marche potranno investire sulla trasformazione e diventare aziende smart.

La pandemia ha scombussolato le cronache negli ultimi anni, facendo passare in secondo piano, almeno per quanto riguarda l’opinione pubblica, molte azioni che a livello europeo prima e italiano, poi, sono state intraprese per cambiare il modo di fare agricoltura in Europa e anche in Italia.

Nel giro di un paio d’anni è nato il Green Deal europeo, sono state messe a punto strategie per promuovere la biodiversità, sono stati stanziati fondi specifici per l’agricoltura, soprattutto per renderla più sostenibile e di qualità e, da poco, l’Italia si è dotata di una legge nazionale sull’agricoltura biologica.

Il quadro sin qui dipinto sembra essere favorevole alla tanto auspicata trasformazione sostenibile della nostra agricoltura, ma lo scoppio del conflitto con l’Ucraina ha dato voce a diversi attori che vorrebbero procrastinare ogni innovazione verde, in nome dell’autarchia alimentare.

In questo contesto, in mezzo a queste due spinte contrapposte, ci sta la filiera agricola, la vera protagonista di tutto. Accantonando le chimere dell’autarchia, impossibile da realizzare, rimane la transizione verso una agricoltura sostenibile.

La transizione sostenibile dell’agricoltura nelle Marche

Un processo che nelle Marche è già in atto da diverso tempo, soprattutto nelle aziende che fanno parte del Consorzio Marche Bio, realtà che raccoglie attorno a sé circa 400 imprese e produce 18mila tonnellate di materia prima all’anno.

Durante un recente convegno è emerso come oggi ci siano nuovi strumenti nati proprio per favorire la transizione in agricoltura, sviluppati durante questo convulso periodo per rilanciare un comparto, che alla luce della cronaca, è sempre più centrale per la politica italiana e non solo.

Nei prossimi anni i fondi del Pnrr – il piano nazionale di ripresa e resilienza -, quelli nazionali e i Psr – programmi di sviluppo rurale – daranno, almeno nelle intenzioni dei legislatori, la spinta per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo.

Questi nuovi bandi, però, saranno legati a un vero processo di trasformazione, le aziende agricole e zootecniche avranno a disposizione fondi per l’innovazione, la formazione, la trasformazione, la commercializzazione, la promozione; quelle che guardano al futuro con un forte entusiasmo potranno accedere a dotazioni per la sperimentazione.

Il passo per una vera agricoltura 4.0, biologica, di qualità e sostenibile, sia economicamente sia socialmente, è ora più breve e fattibile.

Anche il mondo finanziario sta investendo molto nell’agribusiness, con soluzioni studiate ad hoc per favorire gli investimenti, i contratti di filiera e l’accesso ai fondi europei, nazionali e regionali.

Gli obiettivi sono sicuramente ambiziosi, ma gli strumenti per portare a termine una rivoluzione verde in agricoltura oggi cominciano a esserci tutti.

Il Green Deal pensato dall’Europa sarà una scossa necessaria all’intero sistema, il tempo della crescita indiscriminata è finito, ora bisogna ripensare tutto alla luce della circolarità, dell’utilizzo di quelli che una volta erano scarti per produrre energia e rendere le aziende agricole autosufficienti dal punto di vista energetico, adottare soluzioni in grado di mitigare le emissioni di carbonio e gas serra, oltre a proteggere e incrementare la biodiversità, anche attraverso un sempre minore utilizzo di sostanze chimiche.

Le aziende agricole della Regione Marche, quelle che fanno capo al Consorzio Marche Bio, sono pronte a investire in questa trasformazione e rendere smart le proprie imprese.

Fare agricoltura smart significa essere intelligenti, veloci, furbi, resilienti ed eleganti, pronti a cogliere al volo ogni cambiamento e rigirarlo a proprio favore.

Un’impresa smart sarà circolare e tecnologica, grazie all’agricoltura e alla zootecnia di precisione sarà in grado di aumentare la produzione, migliorare la qualità e il benessere animale, diminuire i consumi delle materie prime e ridurre il proprio impatto sull’ambiente.

Tecnologia e fondi sono disponibili, ora è necessario dare spazio alla fantasia e alla creatività imprenditoriale: il futuro si sta scrivendo nel presente.

Crediti immagine: Depositphotos

» Leggi tutti gli articoli di Future Agricolture (#futureagricolture)

Maurizio Ferrari Maurizio Ferrari: giornalista professionista, curioso e vuole scoprire sempre come funzionano le cose. Amante della buona tavola, cuoco dilettante con diploma di sommelier. Esperto di comunicazione e fotografo per hobby | Linkedin
Condividi: