Home Eco Lifestyle Capire i consumatori e colmare i Green gap: ci ragiona sopra Essity

Capire i consumatori e colmare i Green gap: ci ragiona sopra Essity

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Il Green Board di Essity, condotto in collaborazione con Legambiente, nasce dall’esigenza di analizzare i risultati di un sondaggio internazionale sui comportamenti di acquisto post pandemia rispetto alla sostenibilità. Oggi il primo incontro in GreenParlor

Essity, multinazionale nel settore igienico-sanitario con sede centrale in Svezia, ha realizzato un sondaggio internazionale in 11 Paesi fra cui l’Italia, The Green Response Survey 2021, per indagare le conseguenze della pandemia sui comportamenti dei consumatori rispetto alla sostenibilità.

Dalle risposte degli italiani sembra che la pandemia abbia cambiato gli stili di vita e aumentato la consapevolezza delle persone di far parte di un ecosistema da salvaguardare.

Il 70% degli intervistati ha dichiarato di essere consapevole di poter influenzare con i propri comportamenti la situazione ambientale e il 36% è disposto a pagare di più per l’acquisto di un prodotto sostenibile, come spiega Massimo Minaudo, country manager di Essity Italia.

Si registra però un divario fra quanto gli italiani dichiarano e come agiscono, dovuto a confusione e ancora poca chiarezza. È nata così in Essity la necessità di approfondire la tematica e di capire come l’azienda possa contribuire a ridurre questo gap.

Questa necessità si è tradotta nell’organizzazione del Green Board di Essity Italia, realizzato in partnership con Legambiente, per analizzare e approfondire i risultati del sondaggio.

Il primo appuntamento del Green Board è stato organizzato a Milano, presso il GreenParlor spazio dedicato ad aziende e attività che operano nell’ambito della sostenibilità, dove ha sede la redazione di GreenPlanner.

Molti gli argomenti sul tavolo di questo primo brain storming a cui partecipano Massimo Minaudo, country manager di Essity Italia, Francesco Ruscito, marketing manager di Legambiente, Serena Carpentieri, responsabile campagne onlus di Legambiente, Emanuele Bompan, giornalista ambientale, Beatrice Conte, behavioral scientist area sostenibilità ambientale di A better place, Patrizia Martello, research advisor di Oprg che ha moderato l’incontro.

Tema della giornata i rifiuti analizzando la situazione della raccolta differenziata in Italia, le criticità legate ai dubbi delle persone sul corretto conferimento, i prodotti usa e getta ancora in commercio in grande quantità, la dispersione dei rifiuti nell’ambiente e nel mare, il problema della plastica e lo sviluppo delle bioplastiche.

Negli appuntamenti successivi si affronterà il tema del risparmio energetico nella vita quotidiana, in casa, quando si utilizzano gli elettrodomestici, la promozione delle comunità energetiche rinnovabili e solidali e il valore dell’efficienza energetica.

Un altro tema di rilevanza fondamentale sarà quello del cibo, dello spreco, delle scelte alimentari, del biologico e della dieta mediterranea.

Sarà la volta poi della mobilità, dell’impatto delle auto sull’inquinamento, delle alternative fornite da ibrido ed elettrico, dell’incentivare gli spostamenti in bicicletta o a piedi.

Si parlerà anche del tema dell’acqua, del consumo di acqua potabile in Italia, dello spreco e dell’impronta idrica. Da questi incontri e riflessioni nasceranno delle guide per suggerire buone pratiche e aumentare la consapevolezza dei cittadini.

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