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Sistemi di accumulo, nodo cruciale – e in forte crescita – della transizione energetica

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batterie green
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Quello degli accumuli è uno dei settori in cui i costi stanno scendendo più rapidamente e in cui le innovazioni, a livello sia di processi industriali sia di materiali, si susseguono a ritmi sempre più veloci. Buone notizie, considerato che la transizione ecologica ha assolutamente bisogno di sistemi di accumulo affidabili ed economici

Sembra incredibile che possa esistere un materiale che ha 2 dimensioni, è resistente come il diamante e può essere piegato come un foglio di plastica sottile.

E su cui si concentrano le attenzioni di svariati laboratori e centri di ricerca in tutto il mondo, che praticamente ogni giorno annunciano nuovi metodi per produrre questo materiale e per utilizzarlo in ambiti sempre nuovi. E che, come se non bastasse, ha fatto vincere ai suoi scopritori un premio Nobel per la fisica…

Stiamo parlando del grafene, un materiale realizzato a partire da nanotubi di carbonio dallo spessore di un solo atomo (da cui la bidimensionalità), su cui si stanno concentrando le speranze di chi cerca soluzioni innovative per generare energia elettrica e accumularla.

Uno dei settori più attenti a questi sviluppi è quello della mobilità elettrica, che sta crescendo sempre più rapidamente ma che deve evitare colli di bottiglia provocati dalla carenza di materiali come il litio.

Ecco allora che si moltiplicano le ricerche sui possibili utilizzi del grafene come materiale per realizzare le batterie per gli Ev – electric vehicle.

L’Europa ha presentato la Graphene Flagship, un’iniziativa di ricerca che ha l’obiettivo di sviluppare applicazioni concrete per il grafene.

Insieme a Varta (il principale produttore di batterie europeo), BeDimensional e Bmw, la Graphene Flagship sta portando avanti il progetto GrEEnBat, che lavora allo sviluppo di una batteria agli ioni di litio basata su un anodo realizzato con un composito silicio-grafene.

Il grafene permette al silicio di funzionare più a lungo e di mantenere nel tempo la capacità di carica della batteria.

I ricercatori impegnati in GrEEnBat puntano a realizzare entro pochi anni un prototipo di batteria per auto composto da 60-90 celle in grado di reggere 1.000 cicli di ricarica, pari a un’autonomia complessiva di 450.000 chilometri, competitiva con le più moderne batterie al litio la cui immissione sul mercato è prevista nel 2025.

Ma a fare innovare non sono solo le grandi partnership industriali. Einhell ha presentato una nuova linea di batterie, che comprende la Power X-Change, una batteria adatta a più di 200 apparecchi per il giardinaggio e altri lavori manuali prodotti da Einhell e la Power X-Change Plus, in grado di fornire una potenza maggiore mantenendo lo stesso numero di celle presenti in una batteria Power X-Change.

Anche il Gruppo Sunlight ha presentato due nuovi prodotti. Sunlight ElectroLiFe è una batteria agli ioni di litio che garantisce una durata superiore a 2.000 cicli e può essere impiegata sui golf-cart e su altri veicoli per uso ricreativo, nella marina da diporto, nei veicoli commerciali leggeri e nelle attrezzature industriali o di movimentazione dei materiali.

Ad affiancare le nuove batterie c’è poi Sunlight KnoWi, un sistema di monitoraggio e gestione per le batterie al piombo acido per trazione. Sunlight KnoWi monitora costantemente le operazioni e registra i dati relativi, così da migliorare la gestione delle flotte di macchinari e razionalizzare i consumi energetici.

Crediti immagine: Depositphotos

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