Home Imprese Sostenibili Carenza idrica: il tema fa “acqua” anche per chi investe

Carenza idrica: il tema fa “acqua” anche per chi investe

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Giornata per la lotta alla desertificazione e alla siccità
Foto di klimkin da Pixabay

La domanda di risorse idriche, già oggi, eccede l’offerta e sono molti i settori a rischio, non solo l’agricoltura madre, comunque, di tanti mercati industriali. Così anche gli investitori devono valutare bene la tendenza e il mercato dell’oro blu

La carenza di precipitazioni degli ultimi mesi sta preoccupando, oltre che gli agricoltori, le aziende che hanno a che fare maggiormente con l’acqua, ormai menzionata come l’oro blu.

Tra i settori ad alto impatto: i servizi di pubblica utilità, l’energia, i prodotti chimici, il food&beverage, gli hotel, i contenitori e packaging, i semiconduttori e i materiali da costruzione.

L’andamento di queste aziende per costi e per reperimento della materia prima pesa e peserà sempre di più con buona pace anche degli investitori, i quali devono così documentarsi per studiare e approfondire i rischi climatici per le aziende ad alto utilizzo di risorse di natura idrica.

Il rapporto sul cambiamento climatico elaborato dal  panel Intergovernativo sui Cambiamenti climatici – Ipcc – sostiene che, nell’Europa Meridionale, la domanda di risorse idriche già oggi eccede l’offerta.

E questo squilibrio è destinato a crescere a causa dei cambiamenti climatici e degli sviluppi socio-economici. Diventa strategico orientarsi verso una diversificazione nella scelta e nell’utilizzo delle fonti di approvvigionamento di queste risorse.

Infatti, in uno scenario di riscaldamento di 1,5°C, che è in linea con l’Accordo di Parigi e che equivale approssimativamente all’obiettivo di “neutralità del carbonio entro il 2050“, la probabilità che si verifichino forti precipitazioni e siccità sarà, rispettivamente, 1,5 volte e 2 volte maggiore.

Gli scenari più estremi analizzati dall’Ipcc prevedono, addirittura, che le forti precipitazioni e la siccità saranno, rispettivamente, 3 e 4 volte più probabili.

In un contesto di questo tipo anche la sicurezza fisica per le persone e le infrastrutture, soprattutto in località costiere e in prossimità di fiumi, diventano punti di attenzione importanti.

Acqua, cosa fare dunque?

Tra le possibilità di azione a contrasto del rischio idrico – consigliano gli esperti di Capital Group – le aziende possono investire in processi di efficientamento e di riciclo dell’acqua e nella ricerca di fonti di acqua alternative a quella dolce; questa è stata, infatti, la strategia adottata dalle aziende dei semiconduttori.

Diverso, invece, il caso delle realtà del settore alimentare e bevande, che utilizzano e trasformano l’acqua dolce prelevata dall’ambiente circostante come output del ciclo produttivo.

Itagli sui consumi idrici e l’utilizzo di alternative (per esempio tramite desalinizzazione o trattamento e riciclaggio idrico) sembra non essere una soluzione sempre praticabile.

Accanto al rischio di scarsità di risorse idriche e di inondazioni, l’Ipcc ne identifica altri due: i rischi di ondate di calore su popolazioni ed ecosistemi e i rischi per la produzione agricola.

Secondo le analisi, il numero dei decessi e delle persone a rischio di stress da calore potrebbe raddoppiare o triplicare come conseguenza dell’innalzamento della temperatura; le misure di adattamento allo stress termico richiedono interventi anche sugli edifici e negli spazi urbani, in particolare nell’Europa Meridionale, dove le temperature sono già più elevate.

Inoltre, a causa della combinazione di caldo e di siccità, si prevedono perdite sostanziali di produzione agricola per la maggior parte delle aree europee; queste perdite non saranno compensate dai guadagni attesi per le altre aree non colpite da questo fenomeno.

I commenti sul report sono disponibili online.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l'area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell'etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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