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I 10 punti salienti nel cammino verso la neutralità climatica

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stoccaggio della CO2
Immagine da Depositphotos

Nel rapporto 10 Key Trend di Italy for Climate si sono delineati i principali punti che hanno caratterizzato il 2021 e che stanno influendo sul percorso verso la neutralità climatica ed energetica.

Che sia inutile piangere sul latte versato siamo tutti d’accordo: con le frasi fatte e le analisi ex-post non si ottengono le soluzioni che invece, ora, diventa sempre più urgente adottare.

Certo, se approfittando della crisi pandemica la politica avesse lavorato attivamente per promuovere una politica energetica basata sulle fonti rinnovabili – inveve di seguire soltanto le sirene dell’idrogeno – avremmo oggi di che essere meno preoccupati.

Tuttavia, è necessario guaradre avanti e non cedere ai rimpianti e alle recriminazioni anche se – ed è questo l’obiettivo del rapporto stilato da Italy for Climate – capire quali sono stati i fattori determinanti che ci hanno portato in questa situazione aiuta.

Almeno a non commettere gli stessi errori e a cercare soluzioni – che ci sono, basta togliersi le bende ideologiche dagli occhi – per risolvere la crisi climatica, sempre più acuta.

10 Key Trend: ecco perché siamo arrivati a questo punto

Italy for Climate, nel suo rapporto 10 Key Trend, ha delineato gli indicatori del percorso del nostro Paese verso la neutralità climatica, nella crisi energetica odierna, guardando a cosa fare per il futuro.

Ecco i 10 punti chiave:

  1. la crescita del Pil è stata più alta degli ultimi 40 anni
  2. le emissioni inquinanti sono di nuovo in crescita e hanno già quasi cancellato il calo della pandemia
  3. le fonti rinnovabili stagnano: l’Italia è ancora il fanalino di coda tra i grandi Paesi europei
  4. i consumi di energia sono tornati a crescere e sfiorano i livelli pre-pandemia
  5. la nostra dipendenza energetica dall’estero – fossile – è a livelli record
  6. in un semestre i prezzi del gas in Italia sono cresciuti di quasi 6 volte
  7. trainati dal gas anche i prezzi dell’energia elettrica sono aumentati
  8. i costi della CO2 incidono poco sull’aumento dei prezzi dell’energia elettrica
  9. il 2021 è stato l’anno delle leggi sul clima, ma non per l’Italia
  10. la crisi climatica ha causato un record di incendi in Italia, più che nel resto d’Europa

Ma il report di Italy for Climate evidenzia come nel corso del 2021 la crisi fosse già in corso: un mercato globale dei combustibili fossili, in particolare del gas, particolarmente volatile unito a una crescita della domanda molto rapida e inaspettata.

Dall’altra parte un Paese, incapace di puntare con forza su efficienza e fonti rinnovabili di cui avrebbe grandi disponibilità, che rimane uno dei più dipendenti in Europa dalle importazioni di combustibili fossili e, in particolare di gas naturale.

L’Italia non è stata capace di cogliere l’occasione del lock-down per avviare un percorso incisivo di riforme e allinearsi all’obiettivo della neutralità climatica – ha commentato Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e promotore di Italy for ClimateIl fatto di essere ancora oggi l’unico grande Paese europeo a non essersi dotato di una Legge sul Clima, che definisca in modo chiaro e renda realmente vincolanti gli obiettivi di decarbonizzazione, è un ulteriore importante segno di questa debolezza“.

Il rapporto può essere consultato online.

Crediti immagine: Depositphotos

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