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Gestione dei prodotti tecnologici a fine vita: le soluzioni di Cisco per la circolarità

cisco economia circolare
Gianmatteo Manghi - Ad Cisco Italia

Per ridurre le emissioni di carbonio serve un nuovo approccio all’economia: la circolarità – meno sprechi, più riusi e ricicli di materiale – aiuta a decarbonizzare la produzione e dà una mano alla transizione energetica. L’iniziativa di Cisco

A oggi, il grande dibattito sul raggiungimento dei target di riduzione delle emissioni di carbonio verte soprattutto sulla produzione di energia. Dimenticandosi che dal recupero dei prodotti a fine vita e attraverso una progettazione circolare dei prodotti, si potrebbe dare un fortissimo impulso alla decarbonizzazione.

Secondo la Ellen McArthur Foundation, infatti, attraverso i programmi di economia circolare si riuscirebbe a ridurre fino al 45% delle emissioni globali di gas serra.

Non sempre le aziende sono attente a questo aspetto, soprattutto in ambito tecnologico dove vige la legge non scritta del prodotto a scadenza – anche per la corsa inarrestabile del progresso tecnologico, ma soprattutto per la poca convenienza del mercato delle riparazioni.

Così, i legislatori stanno promuovendo regolamentazioni per il diritto alla riparabilità dei prodotti – che favorirebbe la diminuzione dello spreco e la riusabilità dei prodotti – ma anche le aziende – spinte dai consumatori – guardano con sempre più favore al mercato del recupero e del riciclo, anche per ovviare alla mancanza di materie prime.

I programmi Cisco per l’economia circolare

Ben venga dunque che grandi aziende, come Cisco, introducano programmi di recupero dei prodotti a fine vita: Send It Back e Cisco Green Pay sono infatti due soluzioni che vanno in questa direzione.

Send It Back, programma attivo da due anni negli Stati Uniti e ora reso disponibile anche in Italia, nei Paesi dell’Unione e in Gran Bretagna, consente ai clienti Cisco, attraverso una app, di gestire facilmente la restituzione dei loro prodotti per la riparazione, la rigenerazione e il riuso.

Un importante impulso al riciclo dei Raee – che in Europa si assesta intorno al 39% del totale – che, negli Stati Uniti, ha visto crescere tra il 2020 e il 2021 del 156% (dati Cisco) la restituzione dei prodotti Cisco attraverso questo programma.

Cisco Green Pay, invece, è un programma di dilazionamento dei pagamenti da 3 a 5 anni – con un ulteriore incentivo del 5% di sconto – per l’acquisto di hardware Cisco.

Al termine dei 5 anni il cliente potrà decidere se rinnovare la tecnologia per un altro anno o restituirla (il ritiro sarà gratuito) per conferirla allo smaltimento, con il rilascio di una certificazione di conferma del corretto inserimento nel sistema di economia circolare.

Il modello Green Pay è stato pensato da Cisco per arrivare all’obiettivo di gestire il 100% del ritiro dei prodotti a fine vita, diventando così  un’azienda a zero emissioni di scopo 1, 2 e 3 entro il 2040.

L’anno scorso abbiamo preso un impegno preciso: diventare carbon neutral entro il 2040, e questo impegno può essere onorato solo favorendo, fra le altre cose, un sistema virtuoso di economia circolare – dichiara Gianmatteo Manghi, amministratore delegato di Cisco Italia – Per questo realizziamo soluzioni in grado di stimolare una coscienza sostenibile e comportamenti responsabili“.

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