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Mind , sfida per una città più sostenibile, a impatto climatico zero

mind district e.on
Immagine di Arexpo.it

Per raggiungere l’obiettivo a zero emissioni nella città green del futuro di Mind, il nuovo villaggio della scienza di Milano, è stato installato un innovativo sistema tecnologico.

Assistiamo da diverso tempo a troppi e frequenti eventi climatico-ambientali catastrofici. Serve quindi una progettazione condivisa che punta a diventare net-zero carbon, come dimostra il nuovo sistema di riscaldamento e raffrescamento zero-carbon di Mind, a Milano, grazie alla nuova joint venture siglata tra E.On e Lendlease.

L’accordo, che comprende anche il fotovoltaico, è stato annunciato durante l’evento Mind – Città del Futuro per la transizione energetica.

Un sodalizio di lungo periodo, della durata di ben 25 anni, per progettare, realizzare e gestire le nuove infrastrutture energetiche al servizio dell’area Mind. Un ruolo cruciale per il futuro della transizione energetica, infatti, lo hanno sia le città, sia i progetti ad alto valore tecnologico.

Milano ha quindi un Innovation District (Mind), il distretto operativo che sorge nell’ex area Expo e che rappresenta il più importante incubatore di innovazione per il settore Life-Science.

Il polo è nato per la collaborazione tra il founder ArExpo, l’Università degli Studi di Milano, l’Ospedale Galeazzi, l’Istituto di Ricerca Human Technopole e Fondazione Triulza, a cui si sono aggiunti anche partner d’oltre Oceano, come IGenius e Illumina.

Il nuovo villaggio della scienza, Mind, sarà infatti il centro nevralgico che metterà in sinergia imprese e amministrazioni pubbliche per ideare, dialogare e progettare nell’ottica della transizione ecologica.

Azzerare entro il 2050 le emissioni di carbonio senza compensazioni: negli spazi di Mind, il 100% dell’energia proverrà infatti da fonti rinnovabili, nello specifico sia da fonti in loco (fotovoltaico, acqua di canale e di pozzi) sia da forniture elettriche che sono parte integrante della rete esterna, con certificazione di produzione tramite fonti rinnovabili.

Grazie alla tecnologia proprietaria Ectogrid di E.On, infatti, agli edifici saranno forniti vettori termici, per riscaldamento e raffrescamento, prodotti con energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili.

Un sistema digitale, poi, consentirà il recupero e il riutilizzo efficiente dell’energia di scarto fra le diverse utenze.

Siamo davvero entusiasti di essere partner in un progetto all’avanguardia come quello di Mind, in grado di rafforzare il percorso verso una maggiore indipendenza energetica in Italia.

Oggi le tecnologie digitali insieme alle soluzioni innovative per la gestione degli spazi abitati possono rivoluzionare il ruolo delle città in chiave smart e a zero emissioni. Ben vengano quindi collaborazioni tra realtà capaci di creare sinergie tra know-how ed expertise di alto valore e di impatto.

Grazie al progetto di Mind, il primo a net carbon zero, anche a Milano, come già successo a Berlino, la comunità potrà sperimentare un nuovo modello di distretto sostenibile che garantirà una migliore qualità di vita” ha affermato Frank Meyer, Ceo di E.On Italia.

Caldo e freddo nel villaggio Mind

Nel 2018 l’inquinamento atmosferico prodotto dalla combustione di carbone, petrolio e altri combustibili fossili, ha causato circa 9 milioni di morti a livello globale, che corrisponde ad 1/5 di tutti i decessi verificatisi nel corso dello stesso anno.

È ciò che afferma un recente studio, condotto dagli scienziati delle università di Harvard, Birmingham, Leicester e dell’University College di Londra.

Il livello del riscaldamento globale è proporzionale alla quantità di anidride carbonica che le attività degli esseri umani aggiungono all’atmosfera.

L’equazione è presto fatta: per stabilizzare il cambiamento climatico, le emissioni di carbonio globali devono necessariamente scendere a zero.

Più tempo è necessario per arrivare a questo risultato, più il clima subirà dei cambiamenti. Nuove infrastrutture innovative, quindi, come quelle progettate e sperimentate nel villaggio Mind, serviranno a generare e distribuire dei vettori termici di riscaldamento e raffrescamento per gli edifici.

La soluzione è di creare una rete di riscaldamento e raffreddamento di comprensorio di nuova generazione, a bassa temperatura e ad alta efficienza, che connette tutti gli edifici di Mind.

Una soluzione basata sulla tecnologia Microsoft per rendere disponibili al sistema energetico le più avanzate soluzioni digitali.

La sfida di Mind per il futuro è di rendere la città più sostenibile, a impatto climatico zero, mettendo in combinazione le capacità dell’intelligenza umana con quella della strumentazione tecnologica: sinergia uomo-macchina per la transizione ecologica e per potenziare l’uso della tecnologia in ambito anche domestico, lavorativo e sanitario.

Dalla prima metà del 2024, inoltre, all’interno del villaggio Mind, saranno sviluppati nuovi spazi per retail, residenze, hotel e uffici, tutti opportunamente efficientati.

Con questo accordo, quindi, E.On entra nell’ecosistema come partner energetico per la progettazione, esecuzione e operatività di una soluzione particolarmente innovativa.

Il Net Zero si applica ai settori della progettazione e delle costruzioni, in quanto, ogni struttura edificata è associata alle emissioni di carbonio, sia in fase di costruzione che in fase di funzionamento.

Un edificio net-zero bilancia le sue emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’energia tradizionale per ridurre le emissioni di carbonio al minimo, usando le energie rinnovabili, per esempio, come l’eolico e il solare, o acquistando compensazioni delle emissioni di carbonio per raggiungere un punto di pareggio.

Nel villaggio Mind, si stima che saranno necessari circa 40 GWh di raffreddamento e circa 30 GWh di riscaldamento ogni anno. Rispetto a un sistema tradizionale di produzione di energia, questa tecnologia innovativa consentirà un risparmio di circa 10mila tonnellate di CO2 all’anno.

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