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Calcoli di Lca sulla seconda vita di una barca a vela

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Fast and Furio - riqualificazione
Immagine da fastandfurio.com

Un progetto di riqualificazione sostenibile di un’imbarcazione da 100 piedi, che punta su analisi dell’impronta ambientale e Lca dell’intero progetto.

Anche le barche a vela possono avere una seconda vita. Anzi, dovrebbero. Lo sta dimostrando il progetto legato alla Fast and Furio Sailing, una 100 piedi sponsorizzata da Arca Sgr che è stata così ben riqualificata che lo scorso anno ha vinto sia la Barcolana, la mitica gara a vela di Trieste, che la Giraglia di San Remo.

Ma qui non vogliamo tanto concentrarci sulle prodezze del team guidato da Furio Benussi, quanto sulla capacità di chi naviga per mare di mettere mano e aggiustare, anche migliorare, le barche ed evitare che queste finiscano nei cimiteri del mare.

Perché le barche si possono riqualificare e proprio la Fast and Furio darà modo di calcolare l’impronta ambientale e Lca della barca rinata.

All’analisi, con conseguente certificazione, anche di Accredia, ci sta pensando Mapping Lca con una metodologia che come racconta Anna Bortoluzzi, coordinatrice scientifica, è molto meticolosa.

Ogni piccolo tassello aggiunto/aggiustato sulla Fast and Furios entra nel computo dell’analisi con un doppio check e controllo. Nulla sfugge e questa esperienza che dovrebbe fare da apripista alle future riqualificazioni di barche simili.

Attorno a questa 100 piedi un team che sa il fatto suo anche in fatto di aggiustare tutto quanto si dovesse mai rompere. Una formazione on field che obbliga a recuperare saperi e manualità in via di estinzione.

Ma ora Fast and Furio naviga alla grande e porta con sé non solo vittorie, ma anche tante associazioni che dal mare ricevono a loro modo forza e virtù.

È il caso di Laureas Italia e Il Porto dei Piccoli, due associazioni di volontariato che hanno ricevuto la disponibilità della barca a far salire i bambini e ragazzi che queste associazioni aiutano. Anche One Ocean Foundation è parte del progetto. Così come sponsor del progetto sono diverse realtà, come Slam.

Per Ugo Loeser, amministratore delegato Arca Fondi Sgr, è una bella soddisfazione: il progetto è simbolo di una programmazione Esg che vuol dire giocare in casa su temi che gli stessi fondi Arca rappresentano.

Qui ci sono ambiente, economia circolare e tanto supporto alle associazioni. Una Csr perfetta con impatti Esg notevoli.

Peccato che a Loeser non si riesca a strappare il valore di questo investimento. Lui però dice essere Sostenibile, più di ogni altra attività di comunicazione. E soprattutto non mordi e fuggi.

Ai cinque anni alle spalle della nuova Fast and Furio c’è da scommettere che se ne aggiungeranno almeno il doppio.

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