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Un valido rimedio per alleviare i fastidi della menopausa: la Cimicifuga

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I rimedi a base di piante – in particolare quelli con la Cimicifuga – possono essere una valida alternativa per limitare i disagi tipici della menopausa.

La menopausa è la fase della vita di una donna in cui si manifesta un drastico calo di estrogeni e di progesterone, con un aumento di altri ormoni che, oltre a segnare la fine del periodo fertile, causa una serie di manifestazioni tipiche quali, vampate di calore, sudorazione notturna, disturbi del sonno, ansia e depressione.

Attualmente la medicina classica prevede l’utilizzo della terapia ormonale sostitutiva, ma i rimedi a base di piante possono essere una valida alternativa per sconfiggere le manifestazioni tipiche della menopausa.

Tra le piante più utili ritroviamo la Cimicifuga (Cimicifuga racemosa o Actaea racemosa), una pianta originaria dell’America del Nord, che veniva usata dalle pellirosse delle diverse tribù per i disturbi correlati ai dolori mestruali e alle manifestazioni della menopausa.

Le popolazioni indigene la utilizzavano anche per fare un decotto della radice, da usare come disinfettante per i morsi di serpente, oppure come insetticida per tenere lontane soprattutto le cimici, da cui il suo nome – è detta anche erba delle donne.

In diversi studi è stato confermato l’utilizzo tradizionale delle donne indiane; infatti, il suo uso quotidiano permette di ridurre le vampate di calore, le sudorazioni, i disturbi del sonno e l’irritabilità.

Le sostanze responsabili degli effetti benefici sono i glicosidi triterpenici tra cui spicca l’acteina; tuttavia, il suo meccanismo d’azione non è ancora del tutto chiarito, ma si ipotizza che la pianta sia capace di ridurre la concentrazione dell’ormone luteinizzante circolante, uno degli ormoni che normalmente aumentano nel momento in cui la donna va in menopausa.

In Europa questa pianta non cresce spontaneamente, ma solo nei boschi umidi con ombra profonda; la maggior parte del materiale vegetale impiegato nella produzione di integratori o di prodotti erboristici, proviene però dall’America Nord occidentale.

Dal 1995 al 2007 sono state raccolte più di 1.000 tonnellate di radici e rizomi di cimicifuga: questo dato, unito al disboscamento del suo habitat naturale, sta portando rapidamente all’estinzione della specie.

Esistono poi, altre specie vegetali che possono essere utili in menopausa, per esempio tutte quelle piante che contengono isoflavonoidi, cumestani e lignani, cioè sostanze capaci di imitare gli estrogeni, andando a legarsi agli stessi recettori.

Tra tutte ricordiamo le Fabiaceae e, in particolare, la soia (Glycine max). Una dieta ricca di alimenti a base di questa leguminosa, protegge dai sintomi della menopausa.

L’effetto è confermato dal fatto che le donne asiatiche, che consumano molta più soia delle donne occidentali, soffrono molto meno delle vampate di calore.

Un’altra fonte di isoflavonoidi è il trifoglio rosso (Trifolium pratense) che spesso è inserito negli integratori per la menopausa, ma ha anche un ruolo terapeutico per l’iperplasia prostatica benigna, malattia tipica maschile della senescenza.

Quindi la menopausa non deve essere vista come una fase della vita da sopportare passivamente, ma con una corretta alimentazione e piante scelte con cura, può essere vissuta serenamente e sprattutto con meno fastidi.

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Maria Anna Esposito Maria Anna Esposito: laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche alla Facoltà di Farmacia dell'Università Federico II di Napoli, farmacista con specializzazione in Fitoterapia e Aromaterapia. Fito-blogger. Esercita in libera professione attività di consulenza erboristica | e-mail | Instagram
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