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Fondazione Oibr e i nuovi standard per il reporting di Sostenibilità

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La ricerca di una comparabilità tra standard per il reporting di sostenibilità sta diventando un tema di attenzione perché, con l’aggiornamento della normativa europea sulla responsabilità sociale d’impresa, aumenterà il numero di aziende che avranno l’obbligo di produrre un documento di rendicontazione.

Oibr, l’organismo dedicato in Italia alle tematiche connesse, tra le altre, alla rendicontazione e disclosure delle informazioni e degli indicatori di performance legate alla Sostenibilità, al cambiamento climatico, alla dichiarazione non finanziaria e al reporting integrato, ha organizzato una serie di iniziative divulgative, tramite webinar, per approfondire gli aspetti relativi alla rendicontazioni non finanziaria intorno ai quali, oggi, c’è molto fermento, anche da parte del regolatore.

Il primo evento, dedicato all’analisi e alla discussione dei primi due exposure draft dell’Issb (International Sustainability Standards Board), si è tenuto lo scorso 9 maggio e ha visto la collaborazione attiva della Value Reporting Foundation, organizzazione no profit che a luglio sarà incorporata all’interno della Fondazione Ifrs e la cui mission comprende la divulgazione di strumenti e risorse finalizzati ad aiutare le aziende e gli investitori a sviluppare una visione condivisa del concetto di valore di impresa.

Il quadro di riferimento, anche per quanto riguarda i soggetti coinvolti nella redazione degli standard di rendicontazione, è diventato complesso e articolato.

Nel novembre 2021 alla Cop26 la Fondazione Ifrs aveva annunciato la formazione di un nuovo organismo al proprio interno, l’International Sustainability Standards Board (Issb), gemello del più noto Iasb (International Accounting Standards Board), a cui è stato affidato il compito di emanare standard relativi al reporting di sostenibilità volti a costituire il riferimento di base (baseline) a livello internazionale, così da ridurre la frammentazione a livello di reportistica e favorire una maggior coerenza e comparabilità.

Il 31 marzo scorso l’Issb ha emanato, per la pubblica consultazione, le bozze di due primi standard: uno relativo ai requisiti generali per il reporting di Sostenibilità e uno relativo alle informazioni aziendali legate al clima; la scadenza per la raccolta dei commenti è fissata per il 29 luglio 2022.

Entrambi gli standard presentati presentano somiglianze, a livello di approccio metodologico, con gli standard applicati a livello contabili e necessari per una rappresentazione veritiera e corretta del bilancio e delle informazioni finanziarie, così da favorire percorsi orientati alla costruzione di un modello di reporting integrato.

Il primo standard risulta maggiormente orientato alla definizione di principi generali e di governo delle informazioni non finanziarie, mentre il secondo approfondisce aspetti legati alla gestione del rischio climatico, con particolare attenzione ai rischi fisici e a quelli di transizione, ma anche all’identificazioni di eventuali opportunità.

Nella definizione degli standard, quindi, la Fondazione Ifrs ha cercato di mettersi sia dalla parte di coloro che dovranno redigere l’informativa, privilegiando un approccio coerente con altri standard presenti, orientato alla sintesi e al concetto di materialità, sia dalla parte degli investitori, che hanno necessità di comprendere la strategia utilizzata dalle aziende nella gestione dei rischi Esg.

La ricerca di una convergenza (e comparabilità) tra standard sta infatti diventando un tema di attenzione, sia perché negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria proliferazione di modelli e principi di rendicontazione, sia perché, con l’aggiornamento della normativa europea sulla responsabilità sociale d’impresa, aumenterà il numero di aziende che avranno l’obbligo di produrre un documento di rendicontazione, sia esso integrato al bilancio oppure no.

Il prossimo appuntamento organizzato da Oibr è previsto per il 23 maggio e sarà dedicato ai nuovi standard emessi dal Gri, la cui applicazione avverrà a partire dal 1 gennaio 2023. Per iscriversi è necessario registrarsi online.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l'area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell'etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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