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Bruxelles premia la sostenibilità dei progetti italiani

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In Europa c’è aria di festa – nonostante il conflitto in corso – all’insegna del bello ed estetico ma anche inclusivo e sostenibile, con il festival del News European Bauhaus (Neb), che ha per tema Insieme per un futuro bello e sostenibile.

È alta l’attenzione sulla sostenibilità nei diciotto progetti, di cui nove italiani, tra gli oltre mille candidati, che, il prossimo 11 giugno a Bruxelles, saranno premiati al festival del News European Bauhaus con un importo massimo di 30mila euro, oltre a un pacchetto di comunicazione che li aiuterà a sviluppare e diffondere le proprie iniziative.

I progetti italiani che sbarcheranno nella capitale europea arrivano dal Friuli – Trieste, con UGorà! (Urban Gardening Now); dalla Toscana – Capannori (S.Andrea di Compito, Pieve di Compito) con il progetto sulle Camelie per le Persone e la Natura; dal Trentino (Vallagarina), Alto Adige – Rovereto con il progetto Forno Vagabondo – impastare futuri desiderabili; dal Piemonte – Torino con il progetto Il Parco pre – collinare; dall’Alto Adige – Bolzano, con il progetto Local – cibo locale e prodotti bio per tutti.

E poi ancora, i quattro progetti dei giovani italiani talentuosi con non più di 30 anni, gli astri nascenti del Neb, che dal Piemonte – Torino, saliranno sul carro dei vincitori, con il progetto San Salvario D.I.T.; dalla Lombardia – Binasco, con il progetto Includ (Inclusive & Universal Design); dal Friuli – Grimacco (Ud) con il progetto Topolò/Topolove – The Village as House e dalle Marche – Treia (Mc) con Rico – prodotti in cartone.

Possibili soluzioni ai cambiamenti climatici; il recupero del contatto con la natura; la protezione della biodiversità; la rigenerazione degli spazi per favorire l’inclusione sociale e uno stile di vita sostenibile, tutto questo nei progetti belli e sostenibili del Neb.

Al centro anche la conservazione e la trasformazione del patrimonio culturale per la vita sociale: la mobilitazione della cultura, quindi, per la ricostruzione delle città e delle comunità sostenibili.

Un altro aspetto sviluppato, riguarda l’ideazione sia di soluzioni di alloggio innovativi e sostenibili, sia di nuovi modelli educativi, capaci di integrare i valori della sostenibilità, dell’inclusione e dell’estetica nei processi di apprendimento.

La presenza della sostenibilità tra gli eventi del Bauhaus in tutta Europa

Dal 9 al 12 giugno, oltre alla premiazione dei progetti, la capitale belga, ma anche gli altri Paesi europei ed extra-europei come Norvegia, Serbia e Turchia, ospiteranno più di 200 eventi – circa cinquanta quelli che si svolgeranno in Italia – all’insegna della condivisione creativa di idee e progetti innovativi, incentrati sulla bellezza, sull’inclusione e sulla sostenibilità.

Un ponte tra i Paesi attraverso l’arte e cultura, la scienza e tecnologia, per favorire anche la creazione di spazi urbani sostenibili, promuovendo l’inclusione sociale in una dimensione che mette al centro i bisogni e le proposte dei cittadini anche in tema di sostenibilità ambientale.

Le giornate a Bruxelles saranno un concentrato di attività e di opportunità per fare rete e scambiare idee e buone pratiche: un forum per mettere in connessione gli esperti di settore; una mostra dei progetti innovativi che racchiudono in sé i valori del Bauhaus europeo e una festa per celebrarli.

Tutto questo è il New European Bauhaus (Neb). Un’iniziativa quindi di respiro internazionale che aveva visto il suo primo concreto avvio, con la selezione da parte dell’Europa, dei primi cinque progetti faro, di cui, due coinvolgevano l’Italia.

Desire (Designing the Irresistible Circular Society): dedicato a esplorare le modalità per la trasformazione dei territori urbani all’insegna di inclusività, circolarità e sostenibilità ambientale.

Ehhur (Eyes Hearts Hands Urban Revolution): dedicato a far fronte alla segregazione sociale e al degrado urbano.

I progetti, del valore complessivo di oltre 20 milioni di euro, hanno coinvolto undici Stati membri oltre a Norvegia e Turchia e, a fronte della somma destinata dall’Europa, sono state sviluppate proposte e idee innovative in materia di salute, clima e ambiente.

Ai cinque progetti si è affiancata l’azione di coordinamento e sostegno del Creating Actionable Futures (Craft), per sostenere i progetti anche con un ulteriore finanziamento da due milioni di euro, per la realizzazione di tre città laboratorio del Bauhaus europeo, tra cui Bologna.

Il News European Bauhaus ispira l’architettura della ricerca europea

Il Bauhaus sbarca anche a Siviglia e lo fa puntando alla scienza e alla ricerca contribuendo alla realizzazione di un nuovo design della sede spagnola del Centro di Ricerca europeo – Joint Research Centre (Jrc).

Il luogo in cui sorge l’edificio è un terreno di proprietà comunale nel cuore della Isla de la Cartuja, quartiere di Triana a Siviglia, che ha ospitato l’esposizione universale del 1992.

Un’area situata tra i due rami del fiume Guadalquivir, vicina al centro storico della città. Un esempio di eccellenza integrata e multidisciplinare di architettura, design e sostenibilità.

Il nuovo complesso architettonico, del valore di 20 milioni di euro, ospita gli uffici di oltre 400 dipendenti, a cui si aggiungono sale riunioni e spazi catering, aree per socializzare e culturali ed un parcheggio.

È una costruzione lungimirante, innovativa, efficiente e sostenibile anche in termini di costi” ci dice Ruth Reichstein – advisory board della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, durante la conferenza stampa per la prima edizione del Festival del Nuovo Bauhaus Europeo.

Infatti anche la gestione dei costi è un aspetto rilevante per realizzare dei progetti dal design rinnovato e bello: devono essere sostenibili. La questione climatica è entrata nelle agende dei governi determinandone le policy e indirizzando il settore sia pubblico sia privato, verso un modello economico nuovo.

Il Neb vede la sua concretizzazione, in un momento in cui, la crisi ambientale è anche accompagnata dalla pandemia e dalla guerra e dalle conseguenze socio-economiche che ne derivano.

Un panorama difficile, quindi, ma che guarda a una nuova rinascita, una ricostruzione anche architettonica che ha una forte impronta sul tema climatico-ambientale.

Un esempio, lo ha ricordato Paola-Erica Momoli – capo Unità della Comunicazione presso la Dg Ricerca e Innovazione della Commissione europea, “è l’importante contributo professionale e umano arrivato dall’Oriente con Shigeru Ban, l’architetto nipponico che a Chelm (cittadina del sud-est della Polonia, a poco più di 20 km di distanza dal confine con l’Ucraina) ha ideato, progettato e realizzato con l’aiuto di un team di studenti di architettura, un centro di accoglienza per i profughi, mettendo a disposizione le sue competenze, anche in termini di architettura rispettosa dell’ambiente e a basso impatto economico“.

Il sistema si chiama Paper Tubes Partition System (Pps), che consiste nella divisione di spazi comuni con del cartone facilitando anche la gestione della privacy dei cittadini che per emergenza sono costretti a usufruirne.

Un materiale quindi economico e sostenibile, che consente anche la rapidità di intervento e realizzazione in situazioni di emergenza.

Tutto questo proseguirà il suo cammino poi nel 2023 per la fase di divulgazione dei concetti che definiscono il Bauhaus europeo attraverso i suoi progetti, la creazione di reti e la condivisione delle conoscenze, in Europa e nel mondo.

E potrebbe anche far parte di una nuova missione da 500 milioni di euro dedicata al Neb nel quadro di Horizon Europe, in occasione della revisione intermedia del programma, che dovrebbe avvenire entro il 2024.

Noi di GreenPlanner ci saremo e vi racconteremo.

Crediti immagine: Depositphotos

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