Home Smart City Montecreto, il borgo si rilancia per diventare smart e sostenibile

Montecreto, il borgo si rilancia per diventare smart e sostenibile

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Montecreto
Immagine da Wikimedia Commons

Montecreto è un paese dell’Appennino tosco-emiliano, in provincia di Modena. La sua particolarità è che conta meno di 900 abitanti e 1.200 seconde case, per la maggior parte inutilizzate.

Montecreto ha un passato di paese di villeggiatura molto frequentato: questo anche perché dista poco più di un’ora dall’aeroporto di Bologna e perché offre diverse passeggiate nella natura, una seggiovia, impianti sportivi, piste da sci, boschi di pini e castagneti secolari. Ideale per un turismo lento.

Da qualche anno la cittadina sta vivendo una profonda fase di rilancio, grazie anche alla volontà dell’attuale sindaco Leandro Bonucchi di ricreare la comunità che c’era in passato e che negli ultimi vent’anni ha subito un notevole calo demografico.

Nell’estate del 2019 Montecreto è stata oggetto di una progettualità integrata di sistema a medio termine, volta a favorire una crescita inclusiva dei propri territori.

L’intervento, denominato Appennino Plus, contribuisce a risolvere le sfide dei territori rappresentati da bassa crescita economica, calo demografico, difficoltà di valorizzazione e tutela dei beni paesaggistici e del territorio.

Gli elementi individuati come driver di sviluppo sono sicuramente l’investimento in qualità del capitale umano, l’uso abilitante delle tecnologie e il pieno utilizzo delle opportunità date dalla banda larga per valorizzare il patrimonio naturale e culturale in chiave turistica.

Oltre al riuso, in modalità diffusa, degli edifici pubblici poco utilizzati o utilizzabili in specifiche tempistiche, come le scuole d’estate per esempio, al fine di creare, almeno inizialmente, le massime sinergie possibili.

L’intervento di riqualificazione ha interessato in particolar modo il convento delle suore domenicane, che sarà trasformato in hub diffuso di innovazione dedicato al capitale umano, grazie alla collaborazione con la società Gate Rei, il parco dei Castagni (dove sono presenti l’essiccatoio per le castagne e il mulino delle Belle addormentate, riportati a nuova vita) e l’ex sede di una Banca.

La vera svolta che sta permettendo tutto questo è stata sicuramente la connettività: è infatti arrivata la fibra da qualche mese e la nostra vera sfida adesso, a fronte di una popolazione che invecchia e di esercizi che chiudono, è quella di portare nuove competenze, famiglie e giovani” ci racconta Mara Bernardini, consulente di diverse società e, in questa veste, privata sostenitrice di iniziative volte a far conoscere e valorizzare il paese di Montecreto.

Dopo la chiusura della banca ci siamo lungamente interrogati su come utilizzare quel locale nel pieno centro del paese e abbiamo pensato a un’idea moderna, al passo con le esigenze dei tempi e con l’obiettivo di cercare quelle nuove competenze e professioni che possono essere attratte dalla qualità della vita e dell’ambiente.

Ci siamo mossi in un contesto internazionale con partner interessati a creare coworking per smart worker da tutto il mondo, oltre a servizi come il car sharing, le comunità energetiche, il bike sharing, elementi fondamentali per ricreare uno smart village.

L’interesse potenziale per Montecreto e per l’intera area appenninica da parte di professionisti del Nord Europa ci è stato confermato da diversi operatori“.

Il nostro obiettivo è quello di ampliare questo progetto e utilizzare anche per altro questa enorme disponibilità di seconde case – continua BernardiniIl progetto parte dalla riqualificazione della ex banca, nel punto centrale del paese, per ricreare una club house che funzionerà principalmente come punto di coworking, un edificio all’avanguardia in cui convivono più realtà, dal centro servizio allo shop tipico locale, al wellness centre.

Fondamentale portare qui questo tipo di servizi, come in tutti i borghi che desiderano attrarre nuovi abitanti, a partire dai sempre più numerosi nomadi digitali e permettere loro di continuare le attività lavorative in strutture completamente attrezzate e di design“.

Lo spazio sarà anche reception di un albergo diffuso per offrire quanto necessario a chi soggiornerà a Montecreto.

E il paese non guarda solo ai lavoratori, ma intende offrire una serie di servizi integrati anche alle nuove generazioni, cruciali per lo sviluppo locale: quest’estate sarà infatti avviata la seconda edizione del summer camp residenziale Makerdojoiscrizioni aperte online – dedicato ai ragazzi tra gli 8 e i 17 anni di tutta Italia.

Saranno proposti diversi corsi, grazie a un’ampia progettualità in collaborazione: le lezioni verteranno in particolare su temi quali la robotica, la progettazione 3d, la programmazione di video giochi, il tutto in un contesto di rara bellezza tra natura e sport.

I corsi si terranno presso l’ex convento delle suore domenicane, che il Comune ha deciso di dedicare a funzioni di innovazione, con particolare attenzione all’edutech e alla residenzialità di comunità di innovatori.

Diego Teloni, fondatore di Makerdojo, ora del Laboratorio Medea Forlì, racconta: “La velocità di innovazione e di cambiamento è un fattore che marca in maniera importante il mondo professionale moderno. Di conseguenza, l’insegnamento del futuro ai più giovani assume un ruolo fondamentale. Makerdojo prepara i giovani al futuro, consapevole dell’importanza delle discipline scientifiche-tecnologiche in un mondo digitale“.

Montecreto è un esempio lampante di come la volontà della comunità e l’integrazione di più servizi, con uno sguardo sia al passato, sia al futuro, possano affrontare ostacoli come le distanze e l’abbandono di patrimoni inestimabili.

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