Home Eco Lifestyle Scegliere la crema solare che fa bene al corpo, ma anche all’ambiente

Scegliere la crema solare che fa bene al corpo, ma anche all’ambiente

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creme solari sostenibili
Immagine da Depositphotos

La crema solare, ormai lo sanno (quasi tutti) va messa sempre. Occorre però scegliere bene, perché anche se in misura ridotta, alcune possono danneggiare gli ecosistemi marini. Tra protocolli di certificazione e impiego di prodotti naturali, è per fortuna possibile fare dei bagni di sole a impatto zero

Non bastavano l’innalzamento delle temperature provocato dai cambiamenti climatici, l’acidificazione delle acque, la pesca eccessiva. Adesso, la salute delle barriere corallina è minacciata anche da un nuovo inquinante, che va ad aggiungersi a una lista purtroppo già lunga e che comprende diserbanti e pesticidi.

Si tratta delle creme solari, complemento indispensabile di ogni vacanza al mare (anche se andrebbero usate ogni volta che ci si espone al sole) e che contengono sostanze che possono contribuire a danneggiare i coralli.

E anche se le ricerche sono ancora in corso, in particolare per verificare quanto le concentrazioni che si raggiungono nelle condizioni reali di utilizzo possano effettivamente deteriorare la salute degli ecosistemi marini, sono già diverse le aziende che hanno deciso di giocare d’anticipo e di adottare le linee guida sviluppate dall’International Coral Reef Initiative, che promuove l’uso di solari rispettosi dell’ambiente.

Tuttavia, anche in questo settore il rischio del greenwashing è alto: in aiuto dei consumatori viene però Natrue, associazione internazionale per la cosmesi biologica fondata nel 2007, che ha certificato secondo standard estremamente rigorosi 6.400 prodotti da più di 280 marchi in tutto il mondo.

Natrue ha individuato 13 categorie di prodotto e dai solari con il marchio d ell’associazione sono esclusi tutti i filtri Uv sintetici, mentre restano ammessi i filtri minerali natural-identici come il biossido di titanio e l’ossido di zinco.

Dalla spagnola Isdin, specializzata in fotoprotezione e dermatologia, arrivano altre due iniziative per la protezione degli ecosistemi marini.

La prima, in collaborazione con l’associazione Vellmarí, rientra nelle misure di rigenerazione degli ecosistemi e consiste nel piantumare della Posidonia nel Mar Mediterraneo, andando così a rinfoltire quelle praterie sottomarine che negli ultimi anni sono state gravemente impoverite.

L’altra iniziativa ha invece a che fare con la riduzione delle microplastiche, da raggiungere adottando criteri di ecoprogettazione per tutte le linee di prodotto di Isdin.

Del resto, mai come negli ultimi anni l’attenzione alle tematiche ambientali è stata così pervasiva. Secondo un sondaggio condotto da Treatwell, sito dedicato al mondo beauty e wellness, il 76% degli intervistati acquista prodotti green e il 65% sceglie saloni che usano prodotti sostenibili.

Interessante il dato sulla riduzione dei prodotti per pelle e capelli: il 43% del campione ha dichiarato di usarli in modo essenziale, prestando molta attenzione a non sprecare e scegliendo prodotti con un packaging minimo.

In linea con i risultati di questo sondaggio, Ti.nyou, un’azienda campana, ha presentato la linea Ti.Mia Sun con tre protezioni solari, un gel super abbronzante e una crema solare addolcente.

I prodotti sono tutti a base di ingredienti naturali e svolgono un’intensa azione antiossidante e protettiva, riducendo la formazione dei radicali liberi e andando a prevenire il fotoinvecchiamento cutaneo.

Da Bioclin la formula Oceano

La fragranza del mare in farmacia: è questo l’intento di Bioclin che ha una nuova linea Bio-Ocean formulata con principi attivi di origine naturale.

Il suo profumo ricorda il mare, il sole e il sale sulla pelle. In farmaci si trovano lo Shower gel e la Body Lotion.

Crediti immagine: Depositphotos

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