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Abbandonare un cane è reato: ecco come denunciarlo

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cani abbandonati
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Come ogni anno la stagione estiva per molti animali significa perdere la propria casa e la propria famiglia: un fenomeno che non sembra diminuire e che dovrebbe porci delle domande sul nostro grado di civiltà e di sensibilità.

Ogni anno si ripete la stessa triste storia. Arriva l’estate e aumentano gli abbandoni di animali.

Se da un lato in Italia il 37,7% di cittadini dichiara di avere almeno un animale in casa (dati Eurispes 2022), i dati del Ministero della Salute rilevano circa 110mila ingressi lo scorso anno – nei canili sanitari e nei canili rifugio di tutta Italia – e quasi 70mila gatti randagi sterilizzati dal servizio veterinario pubblico.

Il fenomeno dell’abbandono degli animali domestici non riguarda solo il Sud Italia. L’unico modo per porre fine a questo comportamento criminale, perseguibile penalmente, è una presa di coscienza collettiva attraverso l’educazione fin da bambini per arrivare a un salto di qualità della società.

Ecco perché da anni le associazioni si impegnano con campagne di divulgazione sul rispetto dei nostri amici, membri delle famiglie a tutti gli effetti.

Ma la strada purtroppo è ancora lunga. Pochi giorni fa è stata diffusa la notizia sui dati di abbandono di cani e gatti adottati durante il lockdown. Secondo l’indagine – commissionata da Facile.it a Emg Different – circa 3,4 milioni di italiani hanno adottato fra il 2020 e il 2021, ma oltre 117.000 persone hanno poi restituito gli animali ai rifugi o li hanno affidati ad altri, adducendo motivazioni come il troppo impegno nella gestione.

Una realtà che si commenta da sola. L’associazione Lndc Animal Protection ha lanciato la campagna anti-abbandono 2022, invitando tutti i cittadini a segnalare immediatamente i casi di abbandono alle forze dell’ordine e allo sportello legale Lndc inviando una mail a [email protected]

La segnalazione deve essere il più completa possibile e l’invito è quello di indicare data, ora e luogo del fatto, racconto preciso, foto e video (anche della targa di un eventuale veicolo coinvolto) e la propria disponibilità a testimoniare in caso di procedimento.

È importante ricordare che l’abbandono di animali è un reato sanzionato dall’art. 727 del Codice Penale, che prevede l’arresto fino a un anno o un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Piera Rosati, presidente di Lndc, ricorda inoltre l’importanza della sterilizzazione e sottolinea che in Italia e in molti Paesi d’Europa sono sempre di più le strutture turistiche che accettano i pet, oppure ci si può rivolgere a pet sitter qualificati per partire sapendo che il proprio amico a quattro zampe è in buone mani.

A chi conviene il randagismo?

In Italia, nel 1954, si istituirono i canili dove ospitare i cani vaganti sul territorio, principalmente per affrontare la pericolosità di una zoonosi come la rabbia.

I cani venivano soppressi dopo tre giorni se non reclamati o destinati alla sperimentazione. Ci fu una strage di cani finché, nel 1991, con la legge 281 fu fortunatamente eliminata la soppressione, ma per molto tempo non sono stati fatti i passaggi corretti per la prevenzione del randagismo, ovvero sterilizzazione, anagrafe degli animali, pene severe e promozione culturale.

Oggi la situazione è migliorata, sono stati fatti dei passi avanti ma non abbastanza per eliminare questa piaga che causa enormi sofferenze a un gran numero di animali. La soluzione non è catturare gli animali e rinchiuderli nei rifugi, dove in molti casi passeranno tutta la loro vita.

Si è creato un circolo vizioso in quanto i Comuni pagano alle strutture private una diaria giornaliera per ogni animale detenuto, spesso senza controlli.

Così il randagismo si trasforma per alcune persone spietate in fonte di lucro, spesso in mano alle mafie locali. Il gioco è semplice: più cani più soldi, quindi conviene tenerli in canile piuttosto che cercare adozioni.

Questo fa sì che per molti animali la reclusione diventa un carcere a vita in strutture sovraffollate in cui il benessere animale è nullo.

Crediti immagine: Depositphotos

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