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Nasce il manifesto della mobilità sostenibile della scuola italiana

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mobilità sostenibile a scuola
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All’ambiente gli studenti ci tengo e molto: nasce dalla loro azione il primo Manifesto della mobilità sostenibile della scuola italiana. Vediamo di cosa si tratta…

I giovani hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente e diventano veri e propri ambasciatori della sostenibilità, anche quella legata alla mobilità.

Una mobilità eco-compatibile vista con i loro occhi e concretizzabile anche attraverso le loro idee. E così gli studenti di oltre 90 classi delle scuole italiane, hanno realizzato il primo Manifesto della mobilità sostenibile della scuola italiana, partecipando al progetto O.R.A. – Open Road Alliance di Fondazione Unipolis in partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico e Cittadinanzattiva.

Presentato a Roma, al ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, il manifesto raccoglie le proposte, le richieste e i desideri di cambiamento sostenibile di circa 2.000 giovani studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di 2° grado, con i loro 140 docenti referenti del progetto, provenienti da 14 città metropolitane da nord a sud dello stivale: Torino, Venezia, Genova, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, Reggio Calabria, Messina, Catania e Palermo.

Le stesse città che ospitano gli incontri con le amministrazioni locali per dare forma e concretezza ai contenuti del manifesto. A settembre, ci sarà la nuova edizione della Settimana europea della mobilità, che ha appena compiuto i suoi primi 20 anni e magari, “si è più pronti come Paese Italia grazie a progetti come O.R.A.” ci dice Stefano Maggi dell’Università di Siena, intervenendo all’evento di presentazione del report sui risultati della misurazione d’impatto del progetto.

Le idee degli studenti nel manifesto

Tra i punti principali del manifesto, il rispetto per l’ambiente, l’innovazione tecnologica, l’accessibilità per tutti e l’integrazione tra differenti modalità di trasporto.

È il momento di passare all’azione: i giovani lo vogliono. Dal progetto O.R.A. “sono emerse delle criticità sul tema della mobilità ancora poco sostenibile” come ci racconta Federica Biassoni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Alcune criticità sono comuni a molte città italiane, ma la Biassoni ha anche rimarcato che “ci sono margini di miglioramento e numerose opportunità, magari proprio mettendo in pratica le idee che arrivano dai giovani“.

Tra i numerosi spunti che gli studenti hanno fatto emergere, i più significativi raccolti nel Manifesto della mobilità sostenibile riguardano la mobilità casa-scuola, che si basa su tre semplici regole per andare a scuola rispettando il più possibile l’ambiente:

  1. entro 1km vai a piedi
  2. entro 3km usa la bici
  3. per andare più lontano, usa l’autobus o il treno

I giovani quindi si occupano anche di ambiente e mettono a disposizione le loro giovani menti con suggerimenti e consigli che, colti dalle istituzioni locali, ne potranno beneficiare le comunità.

Tra le idee anche quelle nate da una scrupolosa mappatura dei territori in cui gli studenti vivono, per pensare a delle buone soluzioni di mobilità alternativa eco-sostenibile, la sharing mobility (bike sharing, car sharing, car pooling), il trasporto pubblico locale a basso impatto ambientale, le infrastrutture sostenibili e le soluzioni anche tecnologicamente evolute per garantire l’accessibilità a tutti i cittadini.

Gli studenti hanno richiamato l’attenzione sulla responsabilità nel mantenere – e se non ancora fatto – nell’adottare, stili di vita sostenibili per tutelare il futuro di tutti gli esseri viventi: limitare l’utilizzo delle automobili in favore dei mezzi di trasporto pubblici contribuendo quindi alla riduzione delle emissioni di CO2, del traffico e dell’inquinamento acustico.

Riscoprire la mobilità anche facendo del bene a sé stessi: sostituire per quanto possibile, il motore dell’automobile con quello del corpo e delle gambe, camminare: oltre a essere più salutare, riduce notevolmente l’inquinamento.

Il percorso degli studenti protagonisti del dialogo con le istituzioni

L’aspetto valoriale dei contenuti del manifesto espressi dagli studenti, sono supportati non solo dai loro insegnanti che li hanno accompagnati nella progettualità, ma anche dalle istituzioni locali incontrate con il progetto O.R.A.

Anche loro parte attiva di questo progetto nazionale di riscoperta di una nuova forma di mobilità sostenibile. Una sinergia che vuole generare maggiore senso civico e senso di appartenenza e di inclusività dei luoghi di vita delle comunità, con uno sguardo attento rivolto all’ambiente.

Un momento di confronto tra giovani studenti e istituzioni, quindi, nelle comunità in cui vivono. Un dialogo aperto in cui gli studenti raccontano il percorso formativo e laboratoriale, svolto tra il 2019 e il 2021, durante il quale hanno analizzato la mobilità nella sua dimensione della sicurezza, ma anche in termini socio-economici e ambientali.

Le classi, più di quaranta delle quali di indirizzo liceale, una trentina circa di indirizzo tecnico e una quindicina di indirizzo professionale, provengono da circa sessanta scuole delle 14 aree metropolitane coinvolte nel progetto.

In ognuno di questi territori, gli studenti hanno analizzato le difficoltà quotidiane della mobilità e hanno valutato delle possibili soluzione, racchiuse poi nel manifesto, per lasciarne traccia, utilizzando uno degli strumenti più vicini ai giovani e che permette una buona e ampia condivisione dei contenuti, il digitale.

Stiamo passando da una società costruita sul modello del possesso a una costruita sul modello dell’accesso” conferma Marco Ferrari, preside del Liceo Malpighi di Bologna.

L’auspicio dei giovani studenti del manifesto è che le idee non restino su carta, anzi su piattaforma digitale, ma che si realizzino in fatti concreti per fare bene all’ambiente.

Crediti immagine: Depositphotos

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