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Sono gli Under 35 i cittadini più attenti ad ambiente ed economia circolare

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Ricerche e sondaggi sono unanimi nell’indicare negli under 35 la categoria anagrafica più sensibile all’ambiente. E non si limitano a differenziare e a riciclare, ma sono attenti anche alle strategie più innovative, come quelle ispirate dall’economia circolare.

Quello tra giovani e sostenibilità è un binomio ormai consolidato e, anche se non tutti gli under 35 scendono in piazza nei Fridays for Future, resta comunque uno dei segmenti anagrafici più attenti.

Il 12 giugno si è tenuto, presso la Cascina Nascosta al Parco Sempione, il Young Climate Hackathon, un incontro organizzato da Legambiente con la partnership di Enel Foundation a cui hanno partecipato 40 under 35 arrivati a Milano da tutta la Lombardia.

Nel corso della giornata, che aveva l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’urgenza di contrastare l’emergenza climatica, si sono alternati incontri sulla transizione energetica, l’alimentazione, la giustizia climatica e la mobilità, oltre che sull’educazione ambientale nelle scuole e le comunità energetiche.

Le proposte elaborate dai partecipanti sono poi servite per definire dei percorsi da portare avanti come singoli e all’interno delle comunità di appartenenza.

L’attenzione alle tematiche green si traduce spesso e volentieri in scelte di acquisto consapevoli. Secondo Oppo, azienda leader nel settore dell’elettronica, uno dei settori in più forte crescita è quello della vendita di smartphone ricondizionati, che vengono comprati per il 71% da uomini di età compresa tra i 25 e i 34 anni.

Le regioni in cui si sono comprati più telefoni ricondizionati sono Lazio, Liguria e Lombardia, che nel 2021 hanno fatto segnare un raddoppio rispetto all’anno prima, mentre quelle in cui i livelli sono stati più bassi sono state Basilicata (1,11%), Calabria (1,32%) e Campania (2,85%).

Il ricondizionamento dei telefoni è una strategia fondamentale per allungare il ciclo di vita di questi prodotti e ridurre la quantità di rifiuti elettronici da smaltire che, secondo alcune stime, entro il 2030 potrebbero superare i 74 milioni di tonnellate.

Dato, questo, da mettere in relazione al fatto che solo il 17% dei materiali di scarto viene oggi recuperato. Un telefono ricondizionato da Oppo fa risparmiare circa 185 grammi di rifiuti, taglia dell’84% le emissioni di CO2 rispetto all’acquisto di un prodotto nuovo ed evita l’estrazione di oltre 200 chili di materiali rocciosi necessari per le materie prime.

Considerazioni che, assieme a un risparmio quantificabile nel 60% rispetto a un telefono nuovo, rendono l’acquisto dei telefoni ricondizionati una scelta molto apprezzata dagli acquirenti.

Altre informazioni interessanti sui legami tra sostenibilità e e scelte di acquisto, in questo caso online, arrivano da Witailer, una startup che ha analizzato le ricerche online su Amazon confrontando il primo trimestre del 2022 con lo stesso periodo del 2021.

Nel complesso, in questo arco di tempo le ricerche legate di prodotti green sono risultate in lieve decrescita o comunque stabili. Ci sono però variazioni, anche significative, legate a singole categorie di prodotti.

Nel nostro Paese, per esempio, è stato riscontrato un calo del -50% nelle ricerche sui dischetti struccanti green, ma nel contempo le ricerche relative alle borracce sono quasi raddoppiate (+85%).

Anche l’area relativa alla filtrazione ha visto crescere i volumi di ricerca: la caraffa filtrante, per esempio, ha visto ricerche in crescita di oltre il 120% e il nostro è il Paese in cui questo trend è più forte rispetto agli paesi europei, dove invece la tendenza rimane più stabile.

Ancora, in Italia crescono moltissimo le ricerche sul detersivo in fogli per lavatrice e quelle sulle pastiglie detergenti per il bucato.

Crediti immagine: Depositphotos

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