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Allarme siccità: con attenzione ed educazione si possono risparmiare migliaia di litri ogni anno

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La situazione siccità è drammatica: in montagna non c’è neve, i fiumi al Nord sono ridotti ai minimi storici, gli invasi e i laghi hanno raggiunto i livelli più bassi da decenni a questa parte, l’agricoltura è in allarme e le previsioni meteorologiche non lasciano molta speranza per i prossimi giorni…. che fare allora?

L’allarme siccità sta raggiungendo le soglie critiche: se l’agricoltura andrà in ulteriore sofferenza, verranno a mancare i prodotti agroalimentari e il latte. Le soluzioni tecnologiche che potrebbero aiutarci ci sono ma, finora, sono rimaste nel cassetto.

Desalinizzazione dell’acqua marina, realizzazione di invasi di raccolta, trattamento delle acque reflue metropolitane da destinare all’agricoltura, contenimento delle perdite d’acqua degli acquedotti e sensibilizzazione contro lo spreco idrico.

Il nostro Paese dispone di conoscenze e di tecnologia che potrebbero aiutarci a uscire da questa terribile situazione, ma non sono mai state attuate e sviluppate.

La politica – anche quella locale, purtroppo – non è mai proattiva ma sempre reattiva. E questo non aiuta a risolvere i problemi.

Stiamo vivendo un momento molto difficile, frutto di una situazione che perdura ormai da mesi, ma che ha cause di lungo periodo – conferma a Green Planner Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap – Stiamo lavorando da anni per minimizzare le perdite idriche, che abbiamo ridotto a una soglia quasi fisiologica inferiore al 18% e sviluppando importanti progetti insieme ai Comuni che serviamo per conservare, preservare e raccogliere l’acqua, facendo anche fronte ai fenomeno meteorici estremi sempre più frequenti. Ma ognuno di noi può dare il proprio contributo. Ecco perché abbiamo stilato questo vademecum, che insieme ai Comuni della Città metropolitana di Milano proporremo a tutti i cittadini“.

Buone pratiche e piccoli gesti che possono contribuire in modo concreto; in Italia, infatti, il consumo pro capite di acqua potabile si attesta (dati Istat del 2018) a 215 litri per abitante al giorno, contro una media europea di 125 litri.

I principali consumi di acqua riguardano l’irrigazione (51%), gli usi industriali (21%), gli usi civili (20%), la produzione di energia (5%) e la zootecnica (3%).

Purtroppo, il 47,6% dell’acqua prelevata viene dispersa e il 42% delle perdite avvengono nella rete di distribuzione, contro una media europea del 23%.

Colpa di mancate manutenzioni e dell’età della nostra rete idrica: circa il 60% della rete nazionale ha più di 30 anni e il 25% più di 50 anni. In Lombardia, regione oggi al centro dell’emergenza idrica, il livello di dispersione si attesta in media al 23,4% con differenze rilevanti fra le province (dal 36% di Varese al 15,9% di Milano).

Di qui l’iniziativa di Gruppo Cap, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, che insieme alla federazione che riunisce le imprese dei servizi pubblici di acqua, Utilitalia, ha realizzato un decalogo del risparmio idrico, per sensibilizzare i cittadini dei 200 Comuni serviti – ma in generale tutti gli italiani – ad adottare accorgimenti che potrebbero far risparmiare fino a 100mila litri d’acqua all’anno pro capite.

Il decalogo del risparmio idrico

Il primo consiglio, sempre valido ma ancor di più in questo difficile momento, è di evitare di usare l’acqua per tutti gli usi non strettamente necessari. Fa caldo ma è importante evitare di riempire piscine o vasche; di innaffiare giardini o aree verdi (campi da tennis, calcetto…); di lavare automobili e moto.

Inoltre, ecco i dieci songili da adottare indivisualmente:

  1. inserite un frangigetto al rubinetto – si possono risparmiare fino a 6-8mila litri all’anno
  2. se il rubinetto o lo scarico del Wc perde, fatelo riparare – le piccole perdite domestiche possono causare uno spreco anche di 100 litri al giorno
  3. per il wc utilizzate uno scarico con pulsanti a quantità differenziate oppure con una manopola di regolazione – si può contribuire a un risparmio annuo compreso fra i 10 e 30mila litri
  4. meglio la doccia del bagno in vasca – il consumo medio è di 40-60 litri di acqua contro quello due o tre volte superiore della vasca
  5. tenete chiuso il riubinetto mentre lavate i denti o fate la barba – si possono risparmiare fino a 5mila litri l’anno
  6. usate la lavastoviglie invece di lavare i piatti a mano e la lavatrice invece di lavare i panni a mano. Avviate gli elettrodomestici solo a pieno carico – si possono risparmiare fra gli 8 gli 11mila litri d’acqua annui
  7. lavate l’auto solo quando strettamente necessario e utilizzate il secchio anziché il tubo – il risparmio previsto è di oltre 100 litri d’acqua per ogni lavaggio
  8. innaffiate le piante del balcone o del giardino la sera – l’acqua evaporerà più lentamente, per un risparmio medio complessivo di circa 5-10mila litri all’anno
  9. quando cucinate la pasta o il riso, non buttate l’acqua di cottura: si può usare per innaffiare le piante e risparmiare così fino a 1.800 litri d’acqua all’anno
  10. cercate di recuperare l’acqua piovana sul balcone e in giardino, per usare in seguito per innaffiare le piante

Crediti immagine: Depositphotos

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