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Monopattini: in quali città europee si rispettano di più le regole?

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monopattini abbandonati
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Un’indagine dell’associazione Consumerismo ha messo a confronto il rispetto delle regole nell’utilizzo dei monopattini, nelle maggiori città europee, stilando la classifica dei virtuosi. Nel nostro Paese, Roma si è classificata…

Un’indagine, realizzata dall’associazione di tutela dei consumatori Consumerismo, ha voluto valutare la qualità dei servizi di monopatini in sharing nelle principali città europee – sia dal punto di vista degli operatori che degli utenti che li utilizzano – mettendo a confronto numeri e abitudini sull’utilizzo di un mezzo sempre più diffuso.

Nell’analisi è stato preso in considerazione il numero di operatori attivi, i noleggi quotidiani, la quantità di mezzi a disposizione degli utenti, le dimensioni delle città in cui questi mezzi si trovano a muoversi e come i monopattini vengono parcheggiati lungo dalle strade dagli utenti che ne fanno uso.

Per l’Italia sono state analizzate le performance di Roma, città in operano 7 società di sharing per un totale di 14.500 monopattini in circolazione.

I mezzi sono “quasi la stessa quantità di mezzi di Londra, ma quasi tutti concentrati senza regola nelle zone centrali, nonostante il numero di abitanti sia 1/3 rispetto alla capitale inglese e la città eterna si estenda per un’area inferiore del 22,3% – spiega Consumerismo – Nei primi 4 mesi del 2022 si sono registrati nella capitale italiana oltre 1.650.000 noleggi per un totale di circa 4 milioni di km percorsi; la maggior parte dei noleggi avviene nella zona centrale della città per una durata media di 12 minuti e 2 km percorsi“.

Statistiche che spiegano l’elevato tasso di sosta scorretta dei monopattini a Roma (si stima che il totale dei mezzi parcheggiati non in modo regolare arrivi al 69% del totale).

Per questi comportamenti poco civili, la Giunta di Roma Capitale ha recentemente approvato una delibera con le nuove linee guida per l’autorizzazione dei servizi di noleggio in sharing di monopattini e ebike.

Tra le principali novità, a partire dal 1º gennaio 2023, ci sarà una riduzione degli operatori, che passeranno dagli attuali 7 a 3, con i monopattini che dagli attuali 14.500 diventeranno al massimo 9mila, di cui 3mila nelle zone centrali e i restanti equamente divisi tra gli altri Municipi.

Per i monopattini, inoltre, viene stabilito che sarà compito del Comune individuare le nuove aree no parking e dove realizzare gli stalli. Inoltre, i mezzi dovranno avere in dotazione la targa; la velocità massima sarà di 20km/h, 6 nelle aree pedonali; potranno noleggiarli solo i maggiorenni, con obbligo di iscrizione con la carta d’identità.

Insomma, una serie di condizioni molto pesanti per cercare di arginare la nuova maleduzione civica, che rischia di rovinare le ottime premesse di tutela dell’ambiente e di maggiore agilità dei trasporti urbani offerte da questi mezzi.

Infatti, è solo questione di educazione civica e di applicazione delle regole, visto che città come  Parigi, Londra e Madrid battono nettamente Roma sul fronte del corretto uso dei monopattini in sharing.

Dall’analisi di Comsumerismo emerge infatti che Parigi, la città più virtuosa tra le quattro analizzate, grazie alle politiche adottate dall’amministrazione, ha visto una riduzione del 46% dei parcheggi scorretti di monopattini.

Nel 2019 a Parigi i parcheggi errati e in violazione delle norme stradali superavano il 50% del totale. Nel primo semestre 2022 e nonostante 15mila monopattini in sharing, la quota dei parcheggi selvaggi è scesa sotto al 4%.

Un passo in avanti importante per il decoro della città e per la sicurezza dei cittadini.

Crediti immagine: Depositphotos

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