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Prevenzione degli incendi boschivi: l’Ue schiera una flotta di pronto intervento

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La Commissione europea predispone la flotta antincendio per la stagione 2022, per contrastare gli incendi boschivi, eventi sono spesso incontrollati che si verificano e sono resi più gravi dalle condizioni climatiche e dalla mancanza di precipitazioni.

Nello scorso anno abbiamo vissuto la seconda peggiore stagione di incendi boschivi mai registrata in Europa, con la perdita di vite umane, mezzi di sussistenza e la distruzione di molti ettari di terreno.

Non solo: gli incendi boschivi hanno colpito gravemente anche l’America nord-occidentale, la Siberia, l’Asia meridionale e molte altre regioni del mondo. La causa è semplice.

I lunghi periodi di siccità hanno aumentato il rischio di incendio, aggravati dalle condizioni meteorologiche estreme, come pioggia e vento, dalla conformazione del terreno e dalle pratiche di gestione forestale.

Inoltre, le previsioni scientifiche per la stagione degli incendi boschivi in arrivo indicano un livello di rischio superiore alla media nell’Europa centrale e in tutto il Mediterraneo.

Sulla scorta dell’esperienza del 2021, l’Unione europea si è mossa per predisporre e rendere operativa una flotta di aerei antincendio comunitari, per contrastare gli incendi boschivi durante la stagione estiva – a causa della siccità, in verità, già adesso la situazione è critica.

12 aerei e 1 elicottero antincendio sono pronti a essere dispiegati da Croazia, Francia, Grecia, Italia, Spagna e Svezia in caso di incendi boschivi che richiedono una risposta europea comune.

I mezzi sono stati distribuiti in vari Stati membri, responsabili della gestione e della manutenzione degli aeromobili. Attraverso la flotta rescEu, interamente finanziata dall’Ue, la Commissione europea sta potenziando la capacità degli operatori di pronto intervento nazionali in tutta Europa.

A questa forza di intervento rapido, si aggiungono gli oltre 200 vigili del fuoco e le attrezzature tecniche provenienti da Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Romania e Norvegia inviati in Grecia per poter fornire un sostegno immediato agli operatori di pronto intervento nazionali.

Crediti immagine: Depositphotos

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