Home Eco Lifestyle Stories Matter, la mostra su Beirut che valorizza il talento dei giovani...

Stories Matter, la mostra su Beirut che valorizza il talento dei giovani artisti

pubblicato il:
foto di stories matter
Immagine di Jana Khoury e Leonardo Sartori per Stories Matter

Stories Matter al New European Bauhaus Festival – di cui Green Planner è media partner – racconta Beirut attraverso lo sguardo di cinque giovani artisti.

In occasione della prima edizione del New European Bauhaus Festival, a Bruxelles dal 9 al 12 giugno, è stata inaugurata la mostra fotografica Stories Matter.

Tema al centro dell’exhibition, le comunità sostenibili, in un’ottica tesa a individuarne punti di forza e criticità. Che impatto hanno gli spazi pubblici sulle comunità? Qual è invece l’importanza dei produttori locali e della moda sostenibile?

Sono questi alcuni dei temi protagonisti dei lavori esposti, insieme alla mobilità sostenibile, all’estetica e la sua inclusione all’interno della società, all’artigianato locale e all’inclusione sociale.

L’obiettivo della mostra, tuttora visitabile a Bruxelles, è valorizzare il talento di giovani artisti emergenti e creare nuove opportunità lavorative nel campo della fotografia e della scrittura creativa.

I cinque progetti fotografici di Stories Matter sono stati selezionati grazie al programma Arte, Educazione e Cultura, lanciato ad aprile da Green Growth Generation.

Non solo Bruxelles: Stories Matter infatti è stata inaugurata contemporaneamente a Beirut e a Barcellona. La partecipazione al New European Bauhaus Festival ha rappresentato per i cinque progetti fotografici selezionati un’imperdibile opportunità di visibilità in tre città dinamiche e vivaci, oltre che sulla piattaforma online di Green Growth Generation.

In occasione dell’inaugurazione dell’exhibition a Beirut, i cinque progetti fotografici sono stati raccontati dai loro stessi autori in una breve pitching session, che ha avvicinato maggiormente il pubblico alle opere.

Tra queste il lavoro di Amina Stella Steiner ha sviluppato la correlazione tra il corpo umano e il cibo, la ricerca estenuante della perfezione e le norme europee che impongono la misura e il colore della frutta che giunge sulle nostre tavole.

La cura estetica nell’immagine fotografica permette, secondo l’autrice, di affrontare temi forti, spingendo l’osservatore a indugiare e riflettere sull’immagine stessa.

E poi la percezione dello spazio pubblico in una città come Beirut raccontata dalle immagini di Chloe Khoury o la storia di un community garden a Saida, nel sud del Libano, narrata dalla macchina fotografica di Omar Bsat.

Invece Georges Matar e Laila Hommos hanno fotografato gli autobus di Beirut e i momenti di trascurabile quotidianità in cui si sono imbattuti da quando hanno smesso di usare l’automobile, in seguito alla crisi del petrolio.

Hanno iniziato a viaggiare spostandosi sui mezzi pubblici e con le loro immagini vorrebbero accendere i riflettori sulla mobilità condivisa come strumento per provare a sanare le fratture che dividono la società libanese.

Nelle proprie immagini, Jana Khoury e Leo Sartori, hanno ricalcato la cartina della Beirut restituita dai racconti della nonna di Jana. Una città che sembra non esistere più, piena di botteghe artigiane ormai chiuse.

Ma nel loro viaggio per le vecchie botteghe di Beirut, hanno scoperto e fotografato artigiani che lavorano nei loro negozi da oltre quarant’anni, dedicandosi a mestieri antichi e fortunatamente non ancora perduti.

I cinque progetti fotografici sono ora acquistabili direttamente dalla piattaforma di GreenGrowth, con un’offerta interamente destinata agli artisti, sul sito di Green Growth, che vorrebbe portare questi scatti anche in altre città europee.

Il racconto fotografico delle strade e delle storie Beirut verrà replicato in altre comunità e quartieri, in Italia e all’estero. Chiunque voglia entrare a far parte del processo di accelerazione, può scrivere a [email protected] indicando in che modo ha interesse ad amplificare la mostra Stories Matter.

Ci si può unire alla comunità di talenti con un proprio progetto fotografico o proporre uno spazio che ospiti la mostra.

Condividi: