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Ortica, la pianta che racchiude infinite virtù benefiche

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L’ortica è conosciuta da tutti come la pianta che brucia e che pizzica, la sua estetica è poco appariscente, quasi essenziale, ma è uno scrigno infinito di virtù.

L’ortica è sia una pianta alimentare, perché contiene proteine e ferro, tanto da essere chiamata anche la carne dei poveri, sia una pianta industriale, perché da essa si ricava una fibra utile nel tessile.

Infine, ha proprietà medicinali, molte delle quali confermate dalla scienza, che ne ha ampiamente studiato funzionalità e proprietà.

In Italia sono presenti 5 specie, ma quelle più diffuse sono principalmente tre: Urtica dioica, Urtica urens e Urtica pilulifera, tutte e 3 hanno le stesse proprietà e tutte hanno le ben note proprietà urticanti.

La fama urticante dell’ortica è dovuta alla presenza di peli molto speciali, disposti sulle foglie e sui fusti, dalla forma particolare di capocchia di spillo, facilmente si rompono lasciando una piccola superficie appuntita che, come un ago penetra sotto pelle rilasciando un liquido irritante che ci provoca quella fastidiosa sensazione di bruciore.

Le punture delle ortiche sono molto dolorose, ma possono essere lenite con l’utilizzo di un’altra pianta, molto comune sui nostri muri e marciapiedi ovvero la parietaria, che, sfregata sulla parte arrossata ci dona subito sollievo e allevia il prurito.

Dell’ortica, conosciamo un uso tradizionale come antireumatico, che nasce agli albori della civiltà, si racconta che un uomo affetto da reumatismi alle ginocchia si punse involontariamente, sfregandosi tra le sue foglie e, che, dopo un paio di giorni dall’evento non avesse quasi più dolori reumatici.

Questo aneddoto, nel corso dei secoli venne largamente raccontato e, fu ispirazione per persone affette dalla stessa patologia reumatica, che, cominciarono a utilizzare l’ortica sulle parti doloranti, riscontrando risultati piuttosto soddisfacenti, a tal punto che il trattamento antireumatico sopravvisse a lungo nella medicina con il nome di urticazione.

Il medico, che utilizzava tale rimedio, faceva sfregare al paziente sulla pelle le foglie fresche della pianta: il dolore intenso, provocato dalla puntura dell’ortica, svolgeva una funzione antidolorifica.

La pratica dell’urticazione, quindi, sfruttava la capacità dell’ortica di creare a livello della pelle irritazioni e arrossamenti, pratica antica e superata ormai, che, però se ci si pensa, è molto simile all’azione che svolgono le creme moderne a base di canfora e peperoncino, che, sfruttando le proprietà rubefacenti, ovvero quelle di creare irritazioni, aiutano a contrastare il dolore neuropatico.

L’ortica in passato era anche un’erba usata per contrastare le intossicazioni del fegato e dei reni e come rimedio elettivo in caso di calcoli.

Il succo fresco della pianta avendo proprietà emostatiche ha rappresentato in passato uno dei migliori rimedi per arrestare l’uscita del sangue dal naso o in caso di lievi emorragie.

Oggi l’ortica non si usa più contro i reumatismi, ma in molteplici altre condizioni patologiche, anche molto diverse tra di loro.

La fitoterapia dell’ortica

La medicina ha attualmente confermato con molteplici studi l’efficacia della radice di ortica per controllare i fastidi urinari associati all’iperplasia prostatica benigna, una malattia maschile, tipica degli uomini nella terza età.

Patologia, che porta numerosi disturbi a carico del sistema urinario inferiore, come sensazione di non completo svuotamento della vescica, stimolo impellente di urinare e minzione frequente sia di giorno che di notte.

Non è ancora chiaro, né il meccanismo d’azione, né quali siano i principi attivi presenti nella radice responsabili dell’attività biologica; si sa solo che riesce a ridurre drasticamente i sintomi perché agisce favorendo la diminuzione del volume della ghiandola prostatica.

La radice di ortica, viene anche usata dagli appassionati di body building, perchè è ricca di sostanze chiamate lignani, che hanno la capacità di aumentare la concentrazione di testosterone e quindi l’accrescimento della massa muscolare, tanto importante per questa pratica sportiva.

Invece, le foglie e le sommità fiorite dell’ortica, sia in succo fresco che essiccate, sono molto ricche di minerali quali, ferro, calcio, silicio e clorofilla, per questo sono un ottimo rimedio per tutti i tipi di emorragie, ma non solo.

Infatti il suo utilizzo è molteplice e variegato, è utile per esempio in caso di anemia, è un buon rimineralizzante, quindi utile soprattutto ai bambini e ai soggetti predisposti alla carie dentale, al rachitismo, agli anziani affetti da decalcificazione delle ossa, alle donne in stato di gravidanza, ma anche nei casi di fragilità delle unghie.

Anche i semi hanno proprietà terapeutiche, perché favoriscono il flusso mestruale e sono diuretici, sono ricchi di lipidi e acidi grassi insaturi, per queste sue peculiarità ne viene raccomandato l’utilizzo alimentare negli stati di debolezza e stanchezza sia fisica che mentale.

Gli estratti di ortica sono molto rinomati in cosmesi, il loro utilizzo principale è per il trattamento dei capelli e della cute.

Il grande abate Sebastian Kneipp, consigliava l’ortica essiccata in decotto in un po’ di aceto, da usare 4 volte la settimana per prevenire e arrestare la caduta dei capelli; oggi in commercio abbondano shampoo con il principio attivo della ortica, che promettono chiome patinate e cute sana, ma purtroppo, a oggi, mancano studi che ne confermino le proprietà cosmetiche.

L’ortica è ottima anche in cucina

Ricca di ferro e proteine, a tal punto che in passato era conosciuta con il nome di carne dei poveri l’ortica è una pianta molto versatile, di cui si usano tutte le parti: i germogli teneri che non hanno ancora il liquido urticante possono essere mangiati addirittura crudi, ma, sono soprattutto le foglie apicali che vengono usate spessissimo nelle minestre, nelle frittate, nei contorni e soprattutto come ripieno dei ravioli.

È un’ottima pianta colorante, dalle parti sotterranee (rizomi e stoloni) si ricava il giallo, dalle parti aeree si ricava il verde, spesso usato in cucina per colorare le tagliatelle.

L’ortica è anche un aromatizzante, necessaria per produrre alcuni tipi di Gouda, un formaggio tipico dei Paesi Bassi; usata molto anche in Inghilterra, dove dai germogli si produce birra ma anche il cordial, una bevanda alcolica tipica.

Importante anche per l’alimentazione animale, soprattutto di conigli e polli, viene aggiunta al foraggio, diventando un vero e proprio alimento funzionale, in grado di fornire proteine e di prevenire e controllare le infezioni intestinali.

La fibra di ortica

Dall’ortica si ricava una fibra che può essere impiegata in sostituzione di lino e canapa: fu impiegata al posto del cotone per produrre le divise dei soldati di Napoleone e quelle della I guerra mondiale.

In effetti, rispetto al cotone offre molti vantaggi: è una pianta che cresce ovunque, non solo nei climi caldi, non ha bisogno di pesticidi e non necessita di grandi quantità di acqua, in più la sua fibra è molto più soffice di quella del cotone e quindi facilmente lavorabile, ma soprattutto è a portata di mano.

Un’azienda italiana, infatti, ha deciso di impiegarla per produrre una linea di vestiti perché, come il lino, tengono il corpo caldo nei mesi invernali e fresco in estate.

Infine l’ortica ha anche un ruolo ecologico fondamentale per molti insetti, sia perché è l’unico alimento di cui si cibano alcuni tipi di farfalle, sia perché è il nascondiglio ideale per scampare dai predatori insettivori.

Insomma, non si direbbe che da una pianta ritenuta infestante e fastidiosa, per quel prurito e arrossamento che ci provoca al solo contatto, si possano avere tanti utilizzi alcuni dei quali insospettabili e importanti sia nel campo medico che culinario.

Crediti immagine: Depositphotos

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Maria Anna Esposito Maria Anna Esposito: laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche alla Facoltà di Farmacia dell'Università Federico II di Napoli, farmacista con specializzazione in Fitoterapia e Aromaterapia. Fito-blogger. Esercita in libera professione attività di consulenza erboristica | e-mail | Instagram
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