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A Milano inaugurata la pista ciclabile del biciplan Cambio

ciclovia cambio - milano-caravaggio

Una sottile linea rosa corre verso l’idroscalo di Milano. Si tratta del primo tratto della linea 6 della pista ciclabile del biciplan Cambio.

La Linea 6 – la Rosa – è un’opera viaria che, una volta ultimata, congiungerà Milano con Caravaggio (provincia di Bergamo), transitando per Segrate, Pioltello, Rodano, Vignate, Liscate e Truccazzano.

Circa 400 persone in bicicletta sabato scorso l’hanno inaugurata percorrendola a piccoli gruppi partendo dal parcheggio di via Tucidide a Milano. Gente soprattutto in bicicletta, ma anche con sedie a rotelle.

Una ciclabile dedicata è un grande segno di attenzione e un passo importante nella possibilità di autonomia nello spostamento da parte di tutti.

Una ciclabile simbolica che apre i lavori di un piano molto ambizioso che verrà completato nel corso dei prossimi anni, realizzando una rete di ciclabili di collegamento molto articolata.

Una nutrita partecipazione anche di autorità che alla fine del percorso hanno espresso il loro ringraziamento per il lavoro svolto da tutti quelli che si sono occupati del progetto e della realizzazione.

Michela Palestra, vicesindaca della città metropolitana di Milano, ha dichiarato: “Continua l’impegno della Città Metropolitana di Milano a favore della mobilità sostenibile per migliorare la vita delle comunità locali, combattere l’inquinamento e promuovere le attività che favoriscano la salute delle persone.

Oggi abbiamo inaugurato il primo tratto di pista ciclabile che collega Milano con il suo Mare. Con questa nuova e imponente infrastruttura vogliamo dare gambe alla transizione ecologica in ogni settore e la bicicletta rappresenta un mezzo ecologico e rappresenta anche un’alternativa sostenibile anche economicamente“.

Cambio è un progetto ambizioso, partito da lontano anche se in altre vesti, con numerosi padri e numerosi contributi.

Un investimento di oltre 450 milioni di euro per realizzare un totale di 750 km: 4 linee circolari, 16 radiali e 4 cosiddette greenways super veloci che si integreranno alle altre modalità di spostamento esistenti. Prevista una quota di trasporti su bici di circa il 20% degli spostamenti totali e il 15% di quelli intercomunali.

Ogni linea passerà a meno di 1 km dall’80% dai punti attrattivi come scuole, poli commerciali, presidi sanitari, fermate del trasporto pubblico locale. Questa e altre caratteristiche dell’infrastruttura Cambio, nel tempo, contribuiranno a cambiare le abitudini della cittadinanza.

Ci siamo fatti raccontare un po’ di cose interessanti in una breve intervista con Gabriella D’avanzo, responsabile del servizio di Mobilità Sostenibile di Città Metropolitana e responsabile del Procedimento di Cambio e con Stefano D’armento, nella veste di direttore dei Lavori della pista ciclabile Corelli-Idroscalo.

Un lavoro complesso il loro, fortemente sfaccettato, per mettere in comunicazione esigenze differenti, enti competenti su territorio come Enel, Rfi, Provincia e via via fino ai vari comuni e l’impresa che ha realizzato i lavori.

La linea 6 è una ciclabile a doppio senso in sede protetta, con un sottopasso dedicato, che si snoda lungo la via Corelli, dotata di illuminazione adattiva, ossia che aumenta di intensità al passaggio dei ciclisti, di segnaletica appositamente dedicata, facilmente riconoscibile, sul tema del rosa.

Il percorso è pavimentato con un calcestruzzo colorato, altamente drenante realizzato da Italcementi che, fra le altre caratteristiche, è stato scelto perché non trattiene l’acqua piovana, lascia percolare l’acqua negli strati sottostanti, alleggerendo anche se in piccola parte il carico di acqua che finisce nelle fognature, contribuendo a mantenere i terreni nel loro stato originario.

Inoltre, non trattenendo l’acqua, evita anche il pericolo del ghiaccio in inverno e la conseguente necessità di utilizzo del sale. A tutto vantaggio per le casse comunali e per l’ambiente.

Il percorso intrapreso è quello nella giusta direzione per modificare finalmente le abitudini di spostamento di migliaia di persone, con grandi vantaggi anche per quelli che oggi in maniera scettica guardano a questa novità.

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Marco FardelliMarco Fardelli architetto e designer, ogni anno percorre circa 3.500 km in bicicletta in città, in ogni stagione, per "razionalizzare la mobilità urbana cambiandone l'orientamento, i mezzi e i metodi di spostamento" | Facebook | CityBustoBike
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