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Come affrontare l’ondata estiva del Covid: i consigli della società di Medicina

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Immagine da Depositphotos

Il Coronavirus non è andato in vacanza e, anzi, ha dimostrato di soffrire meno la stagione calda e un’attività prevalentemente svolta in spazi aperti: siamo in una fase epidemica acuta caratterizzata da un forte aumento dell’incidenza, da una trasmissibilità al di sopra della soglia epidemica e da un aumento nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva.

Ondata dopo ondata, ancora oggi facciamo fatica a liberarci definitivamente dal virus. I dati dell’ultimo rapporto settimanale pubblicato dal Ministero della Salute (nel periodo 27/06/2022-03/07/2022) evidenziano un’incidenza ancora in aumento e pari a 879 ogni 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente che era 586 per 100.000 abitanti.

Anche i dati della scorsa settimana – non ancora formalizzati in un rapporto definitivo – mostrano lo stesso trend di crescita, con 1.071 casi ogni 100.000 abitanti nel periodo 1/7/2022-7/7/2022 contro i 763 per 100.000 abitanti nel periodo 24/06/2022-30/06/2022).

In questa fase, è necessario mantenere forme di prudenza individuale, indossando la mascherina sanitaria in presenza di molte persone, aerando i locali con regolarità, curando l’igiene delle mani e ponendo sempre attenzione alle situazioni di assembramento.

La preoccupazione più grande per gli italiani, in questo momento, è di evitare di contagiarsi proprio in vista delle vacanze estive, per non perdere il riposo che la stituazione economica, sociale e sanitaria ci impone. Ma come proteggersi e affrontare con sicurezza l’ondata estiva del Covid?

Come affrontare l’ondata estiva del Covid

I consigli su come comportarsi in questa fase dell’epidemia arriva dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg), che offre alcuni spunti per guidare i propri colleghi e i cittadini nella gestione di questo momento delicato.

Grazie alle campagne di vaccinazione effettuate, per Ignazio Grattagliano, coordinatore delle attività Covid-19 di Simg, “siamo convinti che il virus, ormai endemico, non debba spaventare i più, anche se in diverse parti del mondo è già stata isolata una ennesima variante, molto più contagiosa dell’attuale in circolazione in Italia.

Allo stesso tempo, l’infezione da Sars-CoV-2 richiede massima attenzione per i soggetti più vulnerabili (anziani, immunodepressi, multimorbidi…)“.

Per Claudio Cricelli, presidente di Simg, potrebbero essere efficaci interventi multidisciplinari che investano diverse responsabilità e poteri, da quelli centrali ai governi regionali e alla partecipazione attiva dei cittadini.

Insomma, nonostante uno scenario patologico meno grave, in generale, per la maggioranza dei cittadini, serve un piano anti-Covid che metta in sicurezza l’attività giornaliera della medicina generale.

Per l’associazione, questi sono i punti che andrebbero messi in pratica nei centri medici, per ridurre al massimo il rischio di contagio degli operatori sanitari e degli stessi pazienti:

  • ricevere i pazienti in studio per quanto possibile in maniera programmata
  • evitare l’affollamento delle sale d’attesa
  • eseguire visite domiciliari e accessi in strutture residenziali solo per casi non differibili
  • sospettare un caso di Covid ogni volta un assistito riferisca sintomi attinenti e richiedere un tampone di verifica
  • evitare il contatto diretto con pazienti infetti che potranno essere gestiti e monitorati a distanza per via telefonica
  • mantenere la distanza di sicurezza dai pazienti e visitarli con adeguati Dpi (guanti, mascherine Ffp2, occhiali/visiera)
  • disinfettare mani e lo strumentario dopo ogni visita medica
  • in presenza di un portatore sintomatico del virus valutarne subito la vulnerabilità e, nel caso, avviare quanto prima la prescrizione di terapia specifica (antivirali, anticorpi monoclonali)
  • nel paziente infetto evitare l’uso inappropriato di farmaci quali antibiotici, Ebpm, cortisonici, ossigenoterapia
  • promuovere la vaccinazione dei soggetti particolarmente fragili

Crediti immagine: Depositphotos

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