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Il Muse e la Sostenibilità, una coppia vincente

muse trento - bilancio sostenibilità
Immagine da Wikimedia Commons

Dal bilancio di Sostenibilità al bilancio di missione: la scelta del Muse di valorizzare, anche a livello di comunicazione, le scelte strategiche, gli obiettivi organizzativi e la centralità della cultura all’interno di un mondo in continua evoluzione è chiara.

Come molte realtà appartenenti al settore della cultura, il Muse – il museo delle scienze di Trento – ha registrato, a causa della pandemia, un’importante flessione del numero dei visitatori negli ultimi due anni (139.369 nel 2020, con 124 giorni di chiusura e 128.007 nel 2021 con 86 giorni di chiusura) a fronte di un numero medio di visitatori pari a 500.000 all’anno (di cui circa il 25% è rappresentato da studenti).

In questo 2022 è invece tornato a crescere, con un numero di visitatori pari a 108.619 nei primi sei mesi dell’anno, confermandosi così ai primi posti delle graduatorie dei musei più visitati d’Italia – il numero totale dei visitatori raggiunto in questi 9 anni di apertura è di quasi 4 milioni di persone.

Dal 2013, anno della fondazione, il Muse ha realizzato infatti 101 mostre, a cui si sono aggiunti numerosi eventi; tra i progetti recenti, la Galleria della Sostenibilità, declinata sugli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, l’esposizione L’ombra dell’unicorno. Il rinoceronte tra passato, presente e futuro mentre, a fine luglio, sarà inaugurata la mostra Lascaux Experience. La grotta dei racconti perduti, dedicata all’esplorazione delle pitture rupestri della grotta di Lascaux.

Il Muse però è anche un centro di ricerca che collabora con istituti e università per il monitoraggio della biodiversità e la consulenza tecnico-scientifica in tema ambientale.

Nel 2021 i ricercatori e le ricercatrici del Muse hanno lavorato a 33 diversi progetti, di cui oltre la metà finanziati o co-finanziati da enti esterni.

I risultati di queste attività comprendono 86 pubblicazioni scientifiche specialistiche e divulgative, 19 report tecnici finalizzati principalmente a fornire strumenti per la conservazione e la gestione territoriale (a favore di Provincia autonoma di Trento, reti riserve, aree protette) e 150 prodotti culturali suddivisi tra corsi, attività di alta formazione, seminari e attività di divulgazione.

Spesso passa in secondo piano ma il Muse è un centro di ricerca specializzato in tematiche naturalistiche che riguardano gli ambienti di montagna, riconosciuto a livello internazionale: produce ricerche scientifiche che vengono poi elaborate sotto forma di tantissimi progetti di comunicazione, mostre, conferenze, laboratori, programmi educativi” conferma Laura Strada, vicepresidente del Muse.

Le attività realizzate dal Muse hanno anche ricadute positive sull’economia del territorio, creando posti di lavoro e dando supporto agli imprenditori locali per quanto riguarda la fornitura di beni e servizi.

I fornitori del museo sono stati più di 840 e, nell’anno 2021, il valore dei contratti è stato pari a 6.700.000 euro, cifra che comprende gli appalti di lavori, forniture, servizi, netti busta paga a dipendenti e collaboratori del museo (+41% rispetto al 2020).

Nell’anno 2021, inoltre, il Muse ha restituito all’economia locale, in termini di impatto fiscale diretto e indiretto, una somma stimata di 8.100.000 euro (+37,29% rispetto al 2020).

Accanto alla pandemia, la situazione politica internazionale, l’aumento del costo della vita e molti altri fattori di instabilità, concorrono a rendere ancora più difficile il compito dei musei di creare valore per la comunità, essere accessibili e inclusivi. Il Muse è un esempio virtuoso di reattività, innovazione e resilienza” sottolinea Mirko Bisesti, assessore all’istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento.

Per chi lo volesse consultare, il bilancio disponibile anche sul sito web del Muse.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l'area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell'etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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