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Fondi e tecnologia per contrastare la siccità

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Interventi momentanei sulla siccità, come le cambiali agrarie emesse da Crédit Agricole Italia, che vanno associati a manutenzioni strutturali come quelle suggerite da Sdg Group Italy che ricorrono all’intelligenza artificiale.

Cambiali agrarie straordinarie della durata di 6/12 mesi a copertura dei costi temporanei di attingimento: è quanto Crédit Agricole Italia sta rilasciando a favore degli associate di Confagricoltura in questa fase di crisi legata alla siccità.

A ciò si aggiungono finanziamenti a medio – lungo termine finalizzati a sostenere gli investimenti abbinati alle misure del Pnrr.

Del plafond complessivo, una parte sarà dedicata esclusivamente a progetti di investimento di giovani agricoltori associati, spendibili attraverso prodotti di finanziamento dedicati dalla durata fino a 120 mesi e a condizioni particolarmente vantaggiose.

Ma la siccità non si combtatte solo con la liquidità. È ben chiaro e lo abbiamo già sottolineato altre volte, che sono necessari investimenti strutturali. E anche l’adozione di nuove tecnologie.

Secondo Riccardo Paolini, area services & utilities di Sdg Group Italy, l’utilizzo di metodologie di advanced analytic per la ricerca di guasti e la manutenzione predittiva darebbe modo di  limitare le perdite giornaliere a poco più di 9 metri cubi di acqua per chilometro, rispetto a una media attuale di 24 metri cubi di acqua per chilometro di rete.

Sarebbe uno dei primi interventi specifici necessari perché, proprio come ricorda Paolini: “ll Piano nazionale di ripresa e resilienza ha stimato nel 41% la quota di acqua a uso civile che viene dispersa dalle reti.

Un dato confermato anche dall’ultimo rapporto Istat 2021, secondo cui in Italia ogni anno il 40% dell’acqua viene sprecato a causa di problemi legati alla rete idrica.

Significa che in un anno, degli 8,2 miliardi di metri cubi di acqua immessi nella rete idrica italiana, ne vengono utilizzati 4,7 miliardi, mentre i restanti 3,5 miliardi sono dispersi a causa delle cattive condizioni dell’infrastruttura“.

Il Pnrr ha stanziato 900 milioni di euro per accrescere l’efficienza della rete idrica nazionale avviando progetti da realizzare entro il 2026. Paolini fa due conti: “Stimando un consumo giornaliero pro capite di 215 litri (valore nazionale), le perdite potrebbero garantire le esigenze idriche di circa 44 milioni di persone in un anno“.

Si parla sempre più di manutenzione predittiva – ribadisce l’analista – una prospettiva oggi fortemente abilitata dall’ampia integrazione IoT e dai modelli di Machine Learning, che rappresenta uno dei vantaggi maggiori della quarta rivoluzione industriale“.

In ambito idrico, in accordo con l’adozione di algoritmi intelligenti, oggi si possono prendere in considerazione numerose diverse variabili che caratterizzano le infrastrutture, come le dimensioni e l’età del sistema di tubazioni, la disponibilità di acqua pronta per essere trattata, la tipologia e il modello dei contatori dell’acqua installati, le previsioni meteo storiche e future a breve-medio periodo, la cronologia delle misure intraprese per prevenire le perdite d’acqua, le priorità dal punto di vista economico e normativo, arrivando a creare degli schemi anticipatori affidabili per poter individuare a priori i punti di maggiore fragilità della rete.

Sdg Group Italy sta lavorabdo da tempo con Aqualia (quarta società di gestione dell’acqua in Europa con 30 milioni di persone in 17 Paesi distribuiti tra Europa, Nord Africa, Middle East, Centro e Sud America).

Crediti immagine: Depositphotos

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