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La Sostenibilità della Cantina Cielo e Terra si estende a comunità e territorio

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cantina cielo e terra
Immagine di Cantina Cielo e Terra

L’impegno per la riduzione dell’impatto ambientale della Cantina Cielo e Terra di Vicenza è condiviso per estendere i benefici di questa attenzione anche al territorio in cui l’azienda opera.

Cielo e Terra, azienda vitivinicola del vicentino con una lunga presenza sul mercato (è nata nel 1908), si sta distinguendo, all’interno del settore di appartenenza, per le prassi operative e le modalità di concepire il business, a favore di un orientamento verso la Sostenibilità.

L’azienda è parte del gruppo Cantine Colli Berici, la cantina sociale veneta impegnata nella lavorazione delle uve e nella commercializzazione dei vini dei produttori locali.

Dal punto di vista strategico, Cielo e Terra ha scelto di operare sul territorio preservando la diversità dei vitigni e coltivando sia specie autoctone come il Prosecco, la Garganega, il Manzoni bianco, sia quelli internazionali come lo Chardonnay, il Sauvignon, il Pinot Nero.

Inoltre, è arrivata a definire un registro dei vigneti per garantire il rispetto degli standard di sicurezza e di igiene alimentare richiesti dal settore.

Nel suo percorso verso la Sostenibilità l’azienda, nel 2020, si è certificata come BCorp ed è entrata a far parte del progetto Viva La Sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica per la misura delle prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino, principalmente a mezzo di indicatori riguardanti i temi acqua, aria, territorio e vigneti.

“Adottare buone pratiche nella riduzione dell’impatto ambientale non significa affatto essere meno produttivi e performanti sul mercato. Per noi è davvero importante sfatare falsi miti e reticenze comuni, motivo per cui abbiamo voluto stilare una Relazione sulla Gestione Integrata 2021, documento che conferma come il profitto non sia leso dall’adozione di buone pratiche” ci spiega Giampietro Povolo, Finance & Operations dell’azienda.

Il Report Integrato illustra la visione di business dell’azienda; i temi considerati materiali riguardano la qualità del prodotto, con particolare attenzione all’utilizzo delle materie prime, meglio se locali, la competitività, intesa come corretto posizionamento del prodotto nel rispetto delle esigenze del cliente e la sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Diverse sono le buone prassi che l’azienda ha adottato, anche in una logica di economia circolare, nel corso degli anni; tra di esse, il riutilizzo di 19.000 m3 di acqua di processo negli ultimi due anni, l’utilizzo di cartoni, etichette e tappi certificati Fsc (Forest Stewardship Council) e quindi provenienti da foreste coltivate in modo responsabile, l’adesione al progetto Tappo Etico per il recupero e la trasformazione dei tappi di sughero in oggetti di design e la fornitura di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate al 100%.

I numeri sembrano premiare queste scelte: il 2021 si è infatti chiuso con una crescita del fatturato del 16% (57.642.005 euro) e con un aumento delle bottiglie vendute del 13% (37.270.057).

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l'area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell'etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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