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Una Call for abstract aperta a tutti, per dare un contributo alla riduzione delle emissioni nocive

pubblicato il:
Obiettivo Carbon Neutrality
Immagine da Depositphotos

Il 27 e il 28 settembre, presso la sede centrale del Cnr a Roma si terrà la conferenza nazionale Obiettivo Carbon Neutrality: ruolo, stato e prospettive delle osservazioni ambientali

L’ambiente è di tutti e, quindi, tutti dobbiamo avere l’opportunità di partecipare alla discussione su come intervenire per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione necessari – non c’è più tempo, le continue emergenze climatiche ce lo indicano da anni – a raggiungere la neutralità di carbonio.

Ecco allora che la conferenza organizzata da Icos Italy presso la sede di Roma del Consiglio nazionale delle ricerche, in Piazzale Aldo Moro 7, sarà il momento di confronto su come agire concretamente.

Come utilizzare le misure di alta qualità raccolte dalle diverse infrastrutture di ricerca, quale deve essere il loro uso, il loro ruolo e quali opportunità generano per il raggiungimento degli obiettivi di carbon neutrality, così necessari per il contrasto dell’emergenza climatica.

Gli aggiornamenti e il programma definitivo di Obiettivo Carbon Neutrality, verranno pubblicati online. Per partecipare alla Call for Abstract è necessario compilare questo form online.

Le scadenze per chi volesse inviare un proprio abstract sul tema – alla conferenza si potrà partecipare, gratuitamente, anche senza inviare abstract – sono le seguenti:

  • deadline per l’invio dell’abstract: 5 agosto 2022
  • deadline per la comunicazione di accettazione: 26 Agosto 2022
  • deadline per la registrazione lla conferenza: 9 settembre 2022
  • svolgimento conferenza: 27 e 28 settembre 2022

La call for abstract sollecita quindi i vostri contributi orali e poster da discutere nella seconda giornata della conferenza. Le quattro aree tematiche di riferimento sono:

  • sfide e opportunità per il monitoraggio a lungo termine dei gas serra
  • integrazione tra osservazioni in-situ, remote sensing e modelli
  • accounting, inventari e bilanci di gas serra
  • Icos e le altre infrastrutture di ricerca

Alla conferenza ci saranno interventi da parte di esperti e personalità scientifiche legate al mondo della ricerca ambientale. Tra questi:

  • Alessandro Cescatti, European Commission Joint Research Centre, Bio-Economy Unit
  • Giacomo Grassi, European Commission Joint Research Centre, Bio-Economy Unit
  • Gelsomina Pappalardo, Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Cnr-Imaa)
  • Antonio Navarra, Presidente Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC)

Vediamo un po’ più nel dettaglio di cosa si discuterà, area per area.

Sfide e opportunità per il monitoraggio a lungo termine dei gas serra

Misure di concentrazione e flusso di gas serra misurate in stazioni atmosferiche, ecosistemiche e marine permettono, oltre alla quantificazione delle emissioni e degli assorbimenti, una maggiore comprensione dei fenomeni e forniscono una base dati essenziale per la valutazione delle relazioni tra servizi ecosistemici e cambiamenti climatici.

Sono benvenuti interventi su nuove metodologie di monitoraggio, analisi ecologiche e integrazione con altre osservazioni.

Integrazione tra osservazioni in-situ, remote sensing e modelli

Lo studio dei processi che influenzano il ciclo del carbonio necessita del contributo integrato di osservazioni e modelli. Le osservazioni a terra forniscono un fondamentale contributo per la calibrazione/validazione dei prodotti da remote sensing e per l’interconfronto e la validazione dei modelli.

Sono benvenuti interventi sull’uso combinato di osservazioni a terra, remote sensing e modelli al fine, per esempio, di migliorare la conoscenza dei processi che influenzano i flussi dei gas serra, ottimizzare le parametrizzazioni utilizzate nei modelli e rafforzare la consistenza delle stime dei flussi fra le diverse scale spaziali

Accounting, inventari e bilanci di gas serra

La quantificazione ed il monitoraggio delle emissioni e degli assorbimenti di CO2 è un elemento chiave per valutare in modo indipendente i progressi dei Paesi verso gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, supportando politiche climatiche, a livello globale, nazionale e locale.

Si invita a inviare studi relativi allo sviluppo di metodi e strategie per migliorare l’attuale capacità di quantificare in modo accurato e trasparente i bilanci annuali di Ghg a tutte le scale, la loro variabilità interannuale e le interazioni con il clima; supportare la definizione e la verifica delle politiche di riduzione delle emissioni; quantificare l’incertezza dei diversi metodi di stima.

Icos e le altre infrastrutture di ricerca

La complessità e l’eterogeneità delle osservazioni ambientali ha portato allo sviluppo di diverse Infrastrutture di Ricerca con differenti obiettivi e competenze.

L’integrazione delle attività, l’interoperabilità di dati e protocolli, la co-locazione e le sinergie, un sistema di comunicazione e diffusione dei risultati integrato sono alcune delle principali sfide.

Si invita a sottomettere contributi inerenti integrazione tra Infrastrutture di Ricerca a diversi livelli, dalle osservazioni, alla gestione fino all’interazione con gli utenti.

Sono accettati sia casi studio o pilota che esperienze passate e proposte per una migliore interoperabilità.

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