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Raffrescare e riscaldare con la pompa di calore

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Settembre 2022
pompa di calore
Immagine da Depositphotos

Con grande frequenza ormai sentiamo parlare di pompe di calore e, in caso di ristrutturazione di un appartamento o di una nuova costruzione, i tecnici ci propongono l’utilizzo di queste macchine per climatizzare le nostre abitazioni. Considerata la grave situazione in merito all’approvvigionamento di gas metano, la pompa di calore si pone come alternativa per raffrescare e riscaldare le nostre abitazioni.

La pompa di calore è una apparecchiatura elettrica che consente di riscaldare o raffrescare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria sfruttando una fonte rinnovabile gratuita, a fronte di un consumo abbastanza contenuto di energia elettrica.

Non utilizza combustibili fossi e pertanto non emette CO2 né altre sostanze inquinanti direttamente nell’aria, ma la produzione del calore avviene per assorbimento di energia da fonti esterne, ovvero da aria, acqua o, nel caso delle geotermiche, dal terreno.

È una macchina che lavora a inverter, su un circuito chiuso e a ciclo continuo, secondo un ciclo frigorifero: rispetto ai vecchi modelli, il condizionatore inverter ha un compressore che lavora a velocità diverse a seconda delle esigenze di raffreddamento: una volta raggiunta la temperatura ideale, il condizionatore inverter rallenta e funziona al minimo per mantenerla.

Non utilizza quindi energia aggiuntiva fermandosi e poi ripartendo, come fa un condizionatore on-off, ma mantiene un funzionamento di base per garantire il massimo comfort con il minimo dispendio energetico.

La pompa di calore è una tecnologia versatile che può essere abbinata ad altre tecnologie rinnovabili ed energeticamente efficienti, come i pannelli fotovoltaici, permettendo di realizzare edifici a basso consumo di energia e può funzionare con diversi tipi di terminali in ambiente: ventilconvettori, pannelli radianti, unità mono e multi-split e, in alcuni casi, anche caloriferi.

A oggi il costo dell’energia elettrica infatti è aumentato ma in misura minore rispetto a quello dei combustibili fossili pertanto integrare il riscaldamento tradizionale con una pompa di calore, oppure, quando possibile, sostituirlo, può rappresentare una soluzione economicamente vantaggiosa, comunque da valutare in tutti i suoi aspetti tecnici ed economici tramite professionisti e aziende specializzate.

L’utilizzo di un climatizzatore a pompa di calore agisce nel suo miglior vantaggio se l’energia è auto-prodotta in modo sostenibile ovvero se lo stesso può funzionare grazie all’energia elettrica prodotta da un sistema a pannelli fotovoltaici: abbinando quindi alla pompa di calore un impianto fotovoltaico (meglio se con un sistema di accumulo) per la produzione dell’elettricità consumata dall’apparecchio, le bollette possono davvero abbassarsi in modo significativo.

In inverno la pompa di calore riscalda l’abitazione, prendendo dall’ambiente esterno il calore immagazzinato nell’aria, nell’acqua o nel suolo (in questo caso con una pompa di calore geotermica) e trasferendolo all’interno dei locali.

In estate invece, grazie alla possibilità di inversione del ciclo, la pompa di calore segue il principio di funzionamento del frigorifero domestico, ovvero sottrae calore all’ambiente domestico e lo butta fuori attraverso il ventilatore esterno.

In merito alla produzione idrica invece, l’acqua calda sanitaria viene riscaldata in appositi serbatoi di accumulo e distribuita attraverso le normali tubazioni idrauliche esistenti all’interno degli edifici.

Chi volesse intervenire sul proprio impianto può usufruire ancora di vari incentivi fiscali, da verificare al momento effettivo dell’intervento per via delle continue modifiche normative; in ogni caso, per ora e fino al 31 dicembre 2022, se si agisce solo sul climatizzatore si può usufruire del bonus al 50% (acquisto di condizionatori effettuato nell’ambito di opere edilizie e ristrutturazione) oppure del 65% (acquisto di condizionatori a pompa di calore ad alta efficienza in sostituzione del vecchio impianto), mentre esiste ancora al possibilità, almeno teorica, di agire all’interno delle detrazioni del 110%.

Nuova linea di climatizzatori Viessmann

climatizzatore viessmann
Immagine da Viessmann

L’azienda Viessmann con la nuova campagna di comunicazione estiva propone i suoi modelli della linea Vitoclima, disponibili in 6 tipologie di installazione.

Si tratta di un climatizzatore che raggiunge la massima classe energetica A+++, garantendo nel contempo il massimo comfort acustico, con un rumore dichiarato della macchina di soli 24 decibel.

Inoltre i climatizzatori sono dotati di microfiltrazione dell’aria in entrata e di tecnologia a microplasma efficace nel ridurre gli agenti patogeni e i batteri nell’ambiente.

L’azienda ha cercato un design moderno di minimo impatto per venire incontro alle richieste anche estetiche del cliente e ha scelto così di proporre la versione dello split colore nero.

Interessante tecnicamente – soprattutto quando si agisce sull’esistente – è il fatto che il cavo tra unità esterna e unità interna può raggiungere la lunghezza di 25 metri e fino a 15 metri di dislivello. È disponibile il controllo dei dispositivi tramite app dedicata.

Il sistema monoblocco di Chaffoteaux

sistemi chaffoteaux
Immagine Chaffoteaux

Chaffoteaux è un brand di Ariston Group, specialista in impianti per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria, che propone una soluzione all in one, il modello Arianext link r32.

Si tratta di una pompa di calore monoblocco inverter per riscaldamento, raffrescamento e acqua sanitaria con bollitore integrato 180 l, con gas ecologico R32.

Il modello Compact (che si aggiunge ai modelli Plus, Lite e Flex in) vanta il plus di raffrescare d’estate pur mantenendo un serbatoio separato di acqua calda per le esigenze sanitarie, offrendo un sistema integrato che copre tutte le principali funzioni che ci si aspetta da un impianto di questo tipo.

C’è poi la possibilità di gestione del fotovoltaico, perché Arianext Link R32 integra la presenza di un impianto a energia solare, che permette un risparmio nei consumi di energia elettrica.

Climatizzatori Innova, design e sostenibilità

climatizzatore innova
Fotografia di Ottavio Tomasini per Innova

La linea 2.0 di Innova è un climatizzatore senza unità esterna che minimizza il suo impatto estetico pur non perdendo le caratteristiche tecnologiche.

Solo 16 cm di profondità per la macchina senza le unità condensanti esterne. Il modello 2.0 di Innova si può installare in basso o in alto sulla parete oppure a lato di una finestra con il modello verticale.

Si installa con due fori nella parete di 162 mm, ha delle griglie esterne pieghevoli che si aprono quando la macchina in funzione e si chiudono quando la macchina è spenta quindi non lasciano entrare polvere rumore e inquinamento.

Sono gestibili da una comoda app. Tra queste macchine è presente anche una versione mini con l’utilizzo di gas propano r290.

Per altre necessità invece, Støne è una soluzione ad altissima tecnologia particolarmente studiata nel design, per minimizzare la presenza in esterno e inserirsi in ogni ambiente – anche quando ci sono particolari vincoli estetici.

Nella versione a incasso o semi incasso, può scomparire completamente o parzialmente nel muro. Le pompe di calore Innova Dc Inverter garantiscono un notevole risparmio energetico sia in riscaldamento che per la produzione di acqua calda sanitaria, grazie ad alti livelli di Scop (coefficiente di rendimento stagionale).

Rispetto a una caldaia tradizionale, il costo per il riscaldamento per l’intera stagione invernale, può risultare del 30/50% inferiore. La linea Støne offre un’ampia possibilità di configurazioni per diversi usi e diverse installazioni.

Crediti immagine: Depositphotos

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Cristina MolteniCristina Molteni: Laureata in architettura al Politecnico di Milano, si occupa di progettazione e di direzione lavori, con particolare attenzione agli edifici Nzeb e alle caratteristiche ecosostenibili dei materiali; svolge studi di fattibilità per lo sviluppo e la riqualificazione urbanistica | Linkedin
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