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Ricarica per auto elettriche: come installarne una condominiale

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wallbox elettrica
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Una guida pratica per comprendere come installare una stazione di ricarica elettrica condominiale: sempre più automobilisti, infatti, stanno considerando l’acquisto di un’automobile full electric o ibrida plug-in. Ecco le cose da sapere…

Secondo i dati di Motus-E lo scorso luglio i veicoli completamente elettrici Bev (Battery Electric Vehicle) e quelli Phev (Plug In Hybrid ) hanno perso quote di mercato in termini di immatricolazioni, attestandosi rispettivamente al 3,3% e al 4,6% (contro il 4,6% e il 5,7% dell’anno precedente).

Una flessione dovuta secondo l’associazione alla mancanza di incentivazioni – luglio è stato il primo mese in cui sono avvenute immatricolazioni di veicoli full electrici incentivati con l’ecobonus 2021 (la data di scadenza per l’immatricolazione era fissata al 30 giugno 2022).

Tuttavia, l’interesse resta forte anche a fronte di una congiuntura economica che sconsiglia, nel nostro Paese, di effettuare acquisti senza il supporto di aiuti fiscali (se siete interessati all’acquisto di un’auto elettrica vi consigliamo la lettura del nostro e-book GreenNotes, guida alla mobilità elettrica (6,99€).

Infatti, nei Paesi europei in cui le consegne erano già pianificate da tempo l’elettrico cresce: alla fine del primo semestre, nei sette Paesi europei di cui Motus-E tiene traccia, la market share sale anche in maniera significativa (per esempio in Germania arriva al 13,53%, dal 10,71% del 2021).

Il tema della mancanza di punti di ricarica pubblici non sembra influenzare la diminuzione della richiesta: dal confronto europeo si nota infatti come l’Italia abbia più punti di ricarica per veicolo circolante elettrico del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia.

Inoltre, sempre secondo i dati di Motus-E, il livello di potenza media degli stessi nel nostro Paese è più alto della media europea e di Germania, Francia, Svezia e Spagna.

Anche in termini di punti di ricarica pubblici per 100.000 abitanti l’Italia è avanti rispetto alla Francia che conta nel 2022 una quota di mercato di auto Bev oltre il 12% (rispettivamente 49 e 44 punti di ricarica ogni 100.000 abitanti).

Ricarica eletrica in condominio: una guida per realizzarla

Nonostante questi numeri e un mercato dell’auto elettrica stagnante, il tema della ricarica elettrica nel proprio condominio è di attualità, anche alla luce dell’approvazione da parte del Parlamento Ue della proposta della Commissione europea di bloccare la vendita di auto nuove a diesel o a benzina nel 2035.

Oggi, circa l’80% di tutte le operazioni di ricarica viene effettuato a casa o sul posto di lavoro: chi possiede un veicolo elettrico, solitamente, sceglie di ricaricarlo nei luoghi dove trascorre la maggior parte del tempo.

Inoltre, grazie agli incentivi contenuti nel pacchetto ecobonus, ci si attende un aumento significativo dell’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica, soprattutto a livello privato.

Un’operazione che, se effettuata in un’abitazione unifamiliare è piuttosto semplice ma che, invece, se effettuata in un condominio comporta la conoscenza di regole e di procedure non sempre semplici.

Per questo motivo, Wallbox, azienda che opera nel settore delle ricariche per veicoli elettrici e di altri dispositivi per la gestione energetica, ha realizzato una guida pratica per installare una stazione di ricarica elettrica nel proprio condominio.

Ecco i sei punti fondamentali da tenere in considerazione.

Cosa dice la normativa per installare una ricarica per veicoli elettrici in condominio

Per installare una ricarica per veicoli elettrici in condominio è utile distinguere tra due diverse ipotesi di scenario: che la colonnina venga installata in una parte privata del condominio oppure che venga collocata in una zona comune.

In quest’ultimo caso, a differenza di ciò che avviene in molti altri Paesi europei in cui è necessario esclusivamente informare i condomini, sarà indispensabile, vista la legge n.134 del 2012, rivolgersi all’amministratore di condominio, che convocherà l’assemblea condominiale.

Durante la riunione dovrà essere presentata la domanda corredata da adeguato progetto e all’assemblea sarà richiesto di votare per raggiungere la maggioranza semplice di voti favorevoli.

Ma è bene precisare come le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici potranno essere installate anche a seguito di parere negativo o di una non assunzione della richiesta da parte dell’assemblea, a patto che il condomino che decide di installare la ricarica si faccia carico dei costi di installazione della stessa.

Scegliere la soluzione di ricarica più adatta al proprio condominio

Quando si sceglie un caricatore è importante tener conto non solo della sua utilità attuale, ma anche di quella futura. Sarà quindi opportuno scegliere un caricatore che sappia soddisfare le esigenze attuali e quelle future dei condòmini e dei loro veicoli (tipo di connettore, potenza in uscita).

Sarà inoltre fondamentale verificare che il caricatore disponga di una certificazione di sicurezza, controllandone il grado di protezione. In questo modo il conducente del veicolo elettrico non dovrà preoccuparsi dei requisiti legali e potrà godersi un’installazione facile, veloce e sicura.

Autorizzazioni da parte delle autorità locali

Per installare in condominio una ricarica per veicoli elettrici non sono richiesti permessi specifici: la loro installazione è infatti libera. Non serviranno dunque autorizzazioni particolari da parte del comune o da altre autorità locali.

L’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha però imposto un numero massimo di colonnine installabili nelle parti comuni di un condominio, che non può superare la totalità delle unità immobiliari presenti nello stesso.

Energia elettrica aggiuntiva nell’edificio

Una soluzione di ricarica intelligente permette di bilanciare le fonti di energia presenti nel palazzo così che i caricatori stessi non necessitino di energia extra per alimentare il veicolo usufruendo pertanto dell’energia extra che l’edificio non utilizza.

Calcolare i costi di acquisto e di installazione dei caricatori

Per l‘installazione di un caricatore per veicoli elettrici nel proprio condominio è importante tenere conto di tutti i costi da sostenere oltre a quello per l’acquisto del caricatore di per sé.

Ci sono infatti alcune variabili che vanno tenute in considerazione, come:

  • l’intervento di un professionista qualificato durante il processo di installazione
  • la distanza che intercorre tra il caricabatterie e la fonte di energia elettrica
  • il tipo di caricatore
  • il diverso processo di installazione che ne deriva

Fortunatamente esistono attualmente delle agevolazioni, come il Superbonus 110%, in grado di facilitare l’adozione delle colonnine o altri interventi finalizzati all’efficienza energetica.

Definire un sistema di pagamento intelligente per gli utenti

L’ultima questione riguarda la redistribuzione delle spese tra i condomini, sia quelle operative sia quelle del consumo di elettricità.

Per quanto riguarda la prima voce, bisognerà innanzitutto valutare chi tra i condomini usufruirà della ricarica per veicoli elettrici, così da poter individuare subito chi partecipa alle spese per la sua installazione.

Le soluzioni di ricarica intelligente permettono di calcolare direttamente le spese relative al consumo di elettricità attraverso applicazioni che indicano a ogni condomino le spese effettuate pere la ricarica del loro veicolo.

Crediti immagine: Depositphotos

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