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Diventare imprese green per sconfiggere crisi energetica e rincari

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Immagine da Depositphotos

Solo lavorando per diventare green e sostenibili, nel medio e lungo termine, le imprese possono al tempo stesso investire nell’energia rinnovabile e resistere alla crisi energetica.

Il Covid, la caduta del governo Draghi, la guerra in Ucraina. Tre grandi eventi che hanno generato una crisi energetica senza precedenti.

L’inflazione ad agosto ha raggiunto il 9,1 percento. Secondo il report di Standard&Poor’s le importazioni di energia supereranno di mille miliardi i livelli pre-pandemia.

Goldman Sachs avverte: se la Russia dovesse chiudere i rubinetti, le famiglie europee potrebbero pagare in totale quattromila miliardi in più degli scorsi anni.

Campanelli d’allarme importanti per l’impresa italiana, che già non se la passa bene: nel primo trimestre del 2022 i fallimenti sono stati 1.940 (dati Istati).

Un peggioramento rispetto al 2021 (1.896), anche se come trend si tratta del secondo miglior anno dal 2011.

Diventare imprese green è dunque la sfida da affrontare per resistere ai rincari che stanno per abbattersi da questo autunno, abbandonando il fossile e investendo sulle energie rinnovabili e sui metodi di produzione con impianti ad hoc.

Crisi energetica e decarbonizzazione: le imprese italiane sono pronte?

Carbonsink, che ha oltre dieci anni d’esperienza nello sviluppo di strategie climatiche net-zero e gestione dei rischi climatici per le aziende, nel dossier realizzato per il 2022 (Net Zero Readiness Index) non ha dubbi: le aziende italiane non sono sufficientemente preparate ad affrontare un percorso di decarbonizzazione allineato agli obiettivi internazionali dell’Accordo di Parigi.

Se tutte le imprese del mondo riducessero le emissioni in linea con gli impegni delle aziende del Ftse Italia Mid Cap e del Ftse Mib – spiega Carbonsink in un esempio – le temperature globali supererebbero il limite di 1,5°C previsto dal protocollo europeo, arrivando anche a un aumento di 2,5°C rispetto ai livelli pre-industriali.

Elenca poi cinque azioni che ciascuna azienda può compiere per diventare un’impresa green e colmare questo ritardo:

  1. misurare le emissioni indirette lungo la filiera
  2. aumentare l’ambizione dei target
  3. incentivare l’allineamento dei piani di riduzione con la scienza
  4. bilanciare le emissioni residue finanziando progetti di mitigazione attraverso crediti di carbonio certificati
  5. perseguire una comunicazione trasparente

Con questo metodo e con le linee guida internazionali, a medio e lungo termine le imprese possono al tempo stesso investire nell’energia rinnovabile e resistere alla crisi energetica.

C’è chi sta già facendo passi da gigante. Il liquorificio artigianale siciliano Amaro Amara ha scelto di puntare sull’energia solare per rendere la produzione della bevanda alcolica di Arancia Rossa Igp energicamente autosufficiente.

Sfruttando un moderno sistema di pannelli solari montato a tetto, l’azienda è in grado di produrre il cento percento di energia green. Sostenibilità è la parola chiave, spiega il founder Edoardo Strano: “Ai tempi di mio nonno probabilmente mancava questa parola, che invece oggi è necessaria. Per noi significa ridurre al minimo gli interventi sul nostro prodotto“. E, continua, “diminuire l’impatto ambientale del nostro packaging“.

Illimity Bank ha invece puntato su Egea Commerciale, società di multiservizi pubblica e privata che opera nei settori dell’energia e dell’ambiente. Per una durata di 36 mesi, la banca supporterà l’azienda di Alba fino a un massimo di 100 milioni di euro.

Si tratta di una scelta economica importante per la cosiddetta Italia di provincia, che può fare da sveglia per incentivare la trasformazione delle aziende in imprese green.

Egea, infatti, promuove in svariati territori e comunità progetti di sviluppo sostenibile e valorizzazione sociale e ambientale per luce e gas, teleriscaldamento, efficientamento energetico, illuminazione pubblica, gestione del servizio idrico integrato, distribuzione di gas metano, raccolta rifiuti, igiene ambientale, mobilità sostenibile.

Inoltre produce energia rinnovabile (fotovoltaica, idroelettrica, biogas e biometano) con oltre 30 impianti. Tutti strumenti indispensabili per scommettere sulle energie rinnovabili e rimanere a galla nel pieno della crisi energetica.

Crediti immagine: Depositphotos

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