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La scienza incontra le regioni: in Umbria incontro tra scienziati e cittadini

scienze ambientali
Immagine da Depositphotos

I ricercatori europei arrivano in Umbria – all’evento La scienza incontra le regioni – per incontrare i cittadini e discutere di ambiente e sostenibilità.

Occorre guardare lontano e contribuire a mettere le basi per un’Europa più moderna e sostenibile, adeguata alle sfide del futuro: più verde, digitale e resiliente.

Ma dobbiamo ammetterlo, noi esseri umani siamo molto testardi. L’ambiente ci parla, ma noi continuiamo ad ascoltarlo poco: pandemie, carestie, crisi climatica, siccità, terremoti, maremoti, alluvioni, flora e fauna che scompaiono, biodiversità che si riduce in maniera repentina lungo tutto lo stivale, ma anche nel resto dell’Europa.

È tempo di mettere un ulteriore e rapido tassello alla concreta progettazione di una sostenibilità e di una vera transizione ecologica e la ricerca scientifica non si rassegna ed è di aiuto a noi, ma soprattutto all’ambiente, anche in questo.

La scienza incontra i cittadini per discutere di ambiente e sostenibilità

La scienza arriva infatti nelle regioni europee per educare all’importanza della raccolta e dell’osservazione dei dati concreti e migliorare così il processo decisionale delle politiche a livello locale e regionale.

Il Centro Comune di Ricerca europeo ha promosso infatti l’iniziativa La scienza incontra le regioni e il prossimo 28 ottobre sarà in Umbria, a Perugia, con GR.O.U.N.D. (Green On Umbria for New Development), finanziato dall’Europa, insieme ad altre 21 regioni europee e che già nel suo acronimo evoca il richiamo alla terra, al suolo.

Rappresenterà un’occasione di incontrare ricercatori e scienziati europei che dialogheranno con gli amministratori locali e regionali, le imprese e i cittadini, con anche il sostegno della Regione Umbria, del 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, Cesar e SviluppUmbria.

Costruire un rapporto sinergico tra la ricerca scientifica e la politica locale, in chiave di sviluppo sostenibile del territorio: un dialogo rispettoso e consapevole delle urgenze ambientali.

Un momento importante che assumerà la forma di un Innovation camp, con l’obiettivo di fare dell’Umbria la prima area sostenibile d’Italia.

Nei mesi di giugno e luglio si sono svolti i workshop preparatori nella versione online, da cui sono scaturite le principali sfide da affrontare: la creazione di una filiera della bio-economia in Umbria (la filiera umbra delle bio-plastiche e dei biomateriali per un’economia circolare e un futuro sostenibile).

Come anche la realizzazione di una filiera locale per l’utilizzo del compost di qualità, proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti organici urbani nel settore agricolo.

E ultimo, ma certo non di importanza, stimolare la consapevolezza collettiva dei cittadini umbri sull’economia circolare. Oltre all’Umbria, a questa iniziativa europea partecipano per l’Italia, anche l’Emilia-Romagna con il patto intergenerazionale per la protezione delle coste e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Trento, inoltre, è sensibile al tema della transizione digitale: aumentare la consapevolezza dei decisori politici locali e regionali sui vantaggi e sugli svantaggi delle tecnologie di Intelligenza artificiale (IA) per la pubblica amministrazione e promuoverne l’adozione, attraverso la cooperazione multidisciplinare e multisettoriale.

Sostenere la realizzazione di iniziative ed eventi, sensibilizzare e informare i cittadini sull’importanza di alcuni temi scientifici e sull’applicazione di strumenti operativi che l’Europa mette a disposizione delle regioni e delle comunità locali attraverso il cosiddetto bottom-up approach.

Sostenere la capacità delle regioni e delle città di elaborare delle politiche basate sull’evidenza scientifica a livello locale e regionale, in linea con le grandi sfide europee: questo l’obiettivo cardine dell’iniziativa, con una particolare attenzione rivolta alle transizioni verdi e digitali.

I temi chiave del progetto sono in linea con le priorità politiche che l’Europa si impegna a realizzare: Green Deal; digitalizzazione; economia circolare e inclusiva e democrazia europea.

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