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Milano dialoga con gli stakeholder sul futuro verde delle città

Durante la Green Week/GreenForum, un convegno sulle soluzioni più efficaci per rendere le città verdi e salubri con l’aiuto di tutti. Un confronto tra medici, esperti, ricercatori e rappresentanti della stampa estera

Il 55,5% della popolazione mondiale vive oggi nelle città e si prevede che questo numero aumenterà al 68% entro il 2050. Il dato è certificato dal Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite (UnDesa) e da qui intendiamo subito come le aree urbane debbano soddisfare non solo l’accoglienza di questa popolazione, ma anche assicurare una buona vita, probabilmente con l’aiuto delle Natural based solution o tecnologie adatte.

Nascono da questa considerazione i presupposti del convegno che Edizioni Green Planner ha organizzato durante la Green Week, nel palinsesto del GreenForum, voluto dall’assessora all’ambiente e al verde di Milano, Elena Grandi.

Alfredo Simone Negri, consigliere delegato all’Ambiente di Regione Lombardia e sindaco di Cesano Boscone è sul pezzo: “dobbiamo considerare il nostro patrimonio verde come mutevole e come sottoposto a grandi stress. Interrogandoci su quali strategie metteremo in campo per aiutare il sistema del verde ad affrontare il cambiamento climatico” (ecco l’intervento video).

La moderatrice dell’incontro, M.Cristina Ceresa, direttore della GreenPlanner lo incalza: “crescono più gli abitanti del suo Comune o il verde?“.

Entrambi – è la risposta di Negrisebbene la densità abitativa è sempre più esasperata e stiamo ragionando sulla depavimentazione per piantare nuove aiuole e filari di alberi“.

Il rapporto di interconnessione tra qualità dell’ambiente e salute delle persone lo sottolinea Lamberto Bertolè, assessore al Welfare e Salute, Comune di Milano, sono da perseguire attraverso un approccio trasversale, capace di coniugare politiche ambientali e politiche sociali.

Perché la ricaduta delle diverse politiche sulle persone è unica e dipende anche dalla capacità delle stesse di essere integrate verso la medesima direzione” (ecco l’intervento video).

Il verde ci fa stare bene: le evidenze scientifiche

Maurizio Gualtieri, ricercatore presso l’Università Bicocca, ha evidenziato il bisogno di una governance attenta a riconoscere e contrastare l’aumento delle mortalità dovute a cause ambientali. Prima tra tutte la qualità dell’aria (ecco l’intervento video).

Secondo gli studi condotti da Enea e da Bicocca – come riportato da Gualtieri – la qualità della salute delle persone passa per la rigenerazione urbana.

Non importa se raggiunta tramite piantumazione o installazione di specie arboree: ciò che serve è adottare un nuovo punto di vista, quello della One Health. Ovvero, la consapevolezza che per la salute degli uomini è fondamentale mantenere in salute tutto il sistema che li circonda.

Una prospettiva raggiungibile grazie allo sviluppo di nuove strumentazioni e anche di nuove professioni, tutte votate alla rigenerazione urbana.

D’accordo sui benefici della natura anche Alessandro Miani, presidente di Sima, che ha portato a testimonianza il ruolo del verde indoor e outdoor. A livello medico, è dimostrato che il verde riduce lo stress e il livello di cortisolo del sangue, abbassa la pressione e la frequenza cardiaca. Ma non solo…

Il verde gioca un ruolo importante nella mitigazione di temperatura e smog e, per far sì che sia efficace, bisogna ricercare le specie più indicate a ogni ambiente e necessità.

Il problema – sottolinea però Miani, che è anche membro del Governance Council dell’International Well Building Institute (Iwbi) – è che non abbiamo piante a sufficienza per decarbonizzare solo attraverso il loro aiuto. E qui devono intervenire soluzioni tipo le nanotecnologie fotocatalitiche capaci di assorbire la CO2 una volta esposte all’aria” (ecco l’intervento video).

I medici, insomma, sono tutti d’accordo. In Finlandia addirittura, nella città di Lahti, i medici rescrivono camminate a piedi nudi nel bosco e giardinaggio.

In Italia è Maurizio Droli, ricercatore presso la Forest therapy station in Friuli-Venezia Giulia il più attivo su questo fronte. A Greenplanner.it, Droli ha spiegato i benefici della terapia medica nelle foreste che oltre migliorare la respirazione in pazienti asmatici, come conseguenza, ne riduce le spese sanitarie, apportando ai pazienti benefici su diversi fronti.

Milano verde e salubre: serve un cambio di paradigma

A rendere le città più salubri devono contribuire tutti. E molto possono fare anche i cittadini, come sottolinea Elena Grandi: “Milano chiede di fare la propria parte iniziando da balconi e facciate e supportandoli con il Piano aria clima, lo strumento strategico del Comune per ridurre l’inquinamento atmosferico a tutela della salute e dell’ambiente“.

Importante è la collaborazione e comprensione anche tra le diverse professioni. Lo chiarisce bene Francesco Maria Maccazzola, coordinatore dei lavori del Libro bianco del verde di Assoverde nel suo intervento “Platone e Ippocrate devono colloquiare“.

Attesi per dicembre  i risultati della seconda edizione del Libro bianco del verde con una tassonomia vasta per superare il “concetto di manutenzione e arrivare a quello di cura: una nuova visione incentrata sulla salute delle persone che ne usufruiranno” (ecco l’intervento video).

L’esempio del Parco Nord di Milano

È un grande giovane polmone verde quello che fa respirare la città metropolitana di Milano e in tanti non solo ci lavorano, ma lo studiano.

Tomaso Colombo portavoce del Parco Nord ha sottolineato un tema centrale: “Serve un cambio di approccio nella gestione della natura, che va considerata come un insieme di biomi che interagiscono tra di loro e, poi, anche con la presenza umana“.

Non basta immaginare un parco per l’uomo, bisogna pensare gli spazi per la natura (ecco l’intervento video). I parchi sono un vero e proprio investimento.

Data la grande utilità di carattere naturale e sociale che esercitano – tra cui anche la riduzione dei costi sanitari che derivano dalla frequentazione del verde – i parchi non devono essere valutati un costo. Anzi, abbiamo bisogno di estendere le aree verdi dentro e intorno alla città, ripensando un parco agricolo metropolitano” ha affermato Marzio Marzorati, presidente del Parco Nord in collegamento remoto.

Progetti “aperti” per ripristinare il verde

Simone Cavenaghi, assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano, ha presentato le opportunità di Superb: progetto europeo dedicato al ripristino della biodiversità che vedrà coinvolte 12 macro-aree situate in 13 differenti Paesi europei – tante altre aree interessate possono candidarsi.

Intanto, a Legnano nascerà un primo parco firmato Superb, che andrà a ripristinare un’area agricola dismessa (ecco l’intervento video).

Città verde, il parere della stampa estera

Al GreenForum è intervenuta anche la stampa estera, coordinata dalla collega Cristina Bellon, corrispondente per l’Olanda del Binnenlands Bestuur (ecco l’intervento video).

Andrew Spannaus (presidente dell’associazione Stampa Estera Milano e corrispondete per Consortium News), Rieska Wulandari (South East Asia Today), Mila Albert Hernandis (Antena 3 Tv), Robert Galbraith (Apm Healthcare Europe) hanno raccontato pro e contro della loro città di provenienza.

E poi hanno commentato come vivono la Milano di questi anni. “È cambiata in meglio” concordano tutti, stupendosi di come la metropoli lombarda sia da scoprire e da far scoprire ai turisti.

Tra i punti di forza il servizio di trasporto pubblico e l’incentivo verso una città a 15 minuti.

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