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Gli italiani preferiscono andare a piedi

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Gli spostamenti a piedi sono una opportunità anche per risparmiare sul carburante o sul singolo biglietto dell’autobus. Soprattutto quando il tragitto è breve. Lo rileva un sondaggio Ipsos/Legambiente

E alla fine gli italiani hanno deciso di spostarsi a piedi. La scelta è supportata da un sondaggio Ipsos commissionato da Legambiente che fa emergere come due città – Milano e Torino – sono in testa per gli spostamenti sulle proprie gambe.

In particolare, nel capoluogo lombardo il 47-48% del campione intervistato sottolinea che gli spostamenti a piedi sono una opportunità anche per risparmiare sul carburante o sul singolo biglietto dell’autobus. Soprattutto quando il tragitto è breve.

Più a piedi, soprattutto in città: sul totale degli spostamenti, rispetto a 4-5 anni fa, il 38% degli intervistati si muove di più a piedi. A Torino cammina di più il 49%, a Milano e a Roma il 47-48%, a Firenze e Napoli il 43-44%.

Anche la bici registra un leggero stop: il 22% degli intervistati ne ha ridotto l’uso, mentre il 14% l’ha incrementato. Non dappertutto, però: a Milano e a Firenze, invece, l’uso delle due ruote è aumentato nel 21% dei rispondenti.

Legamebiente lo sottolinea: là dove ci sono politiche che indirizzano la nuova mobilità si arriva a cambiamenti positivi.

Gli italiani sono ben disposti a lasciare l’auto a casa in favore di monopattini o bici, qualora ci fossero strade più sicure e la velocità massima in centro fosse limitata a 20-30 km all’ora; e in favore del trasporto pubblico e condiviso, qualora ci fossero servizi più efficienti, diffusi ed economici.

Inoltre, la maggioranza degli italiani è favorevole al divieto progressivo alla circolazione di mezzi inquinanti nei centri abitati.

Ma il sondaggio fa mergere anche altri dati: ovvero che in molti (troppi) italiani usano spesso l’auto, anche nei tratti brevi e soprattutto fuori dai grandi centri abitati.

Sul totale degli spostamenti, rispetto al 2019, il 28% del campione dichiara di usare di più l’automobile, mentre chi dichiara di usarla meno è solo il 18%.

Nonostante ciò – lo afferma Legambiente confrontando i dati con quelli del Ministero dei Trasporti sui consumi di carburante – percorriamo complessivamente meno distanze in automobile rispetto al 2019.

Il trasporto pubblico locale continua a non soddisfare i bisogni degli italiani che ricorrono ai mezzi pubblici meno dal 31% degli intervistati, rispetto al 2019.

L’uso aumenta solo per il 9%, immutato per il 29-30%, mentre non lo usa mai il rimanente 30-31%, perché troppo scomodo o irraggiungibile. Scoraggiano anche la scarsa frequenza delle corse e l’inaffidabilità degli orari.

Per questo in Legambiente rilanciano l’attenzione a una mobilità che raggiunga la decarbonizzazione (con investimenti su un trasporto pubblico più efficiente e moderno) e rispetti le nuove esigenze di mobilità dei cittadini.

Tra le buone pratiche suggerite: la città 15 minuti, il ridisegno urbanistico che vuol progettare tutti i servizi essenziali – il lavoro, i negozi, l’assistenza sanitaria, l’istruzione, il benessere, la cultura, lo shopping e il divertimento – in prossimità della residenza.

Crediti immagine: Depositphotos

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